Digitale terrestre Rai, a Torino salta Italia-Nuova Zelanda

Un calo di tensione elettrica ha oscurato il segnale digitale terrestre di RaiUno proprio nel bel mezzo di Italia-Nuova Zelanda, secondo match degli azzurri al Mondiale di Calcio 2010 in Sudafrica

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    Il digitale terrestre colpisce ancora: i telespettatori Rai di Torino hanno dovuto rinunciare a Italia-Nuova Zelanda, secondo match degli Azzurri al Mondiale di Calcio 2010 in Sudafrica, a causa di un black-out che ha messo fuori uso i ripetitori. Gli schermi sintonizzati su RaiUno sono diventati desolatamente neri nel bel mezzo della partita: e così nelle case dei torinesi il brusio delle vuvuzelas è stato sostituito da una sequela di maledizioni che di certo sono state avvertite anche ai piani alti di Viale Mazzini. “Non vi siete persi niente” ha commentato con fare consolatorio Marco Mazzocchi nel dopo partita: oltre il danno la beffa. In alto il servizio del Tg3 Piemonte di ieri sera.

    L’accoppiata Digitale Terrestre RaiMondiali di Calcio 2010 ha rivelato ieri tutta la sua ‘pericolosità’ ai danni dei telespettatori di diverse aree di Torino, città peraltro all-digital da diverso tempo. Tra il primo e il secondo tempo di Italia-Nuova Zelanda, seconda partita degli Azzurri di Lippi in Sudafrica (finita laconicamente sull’1-1 dopo il vantaggio degli all white al 7′ del primo tempo), i teleschermi di quanti erano sintonizzati su RaiUno sono diventati ‘all blacks’ gettando nello sconforto e nell’ira i tifosi che stavano seguendo le (ingloriose) gesta della nostra Nazionale.

    Con un comunicato, RaiWay ha cercato di spiegare le cause del black-out digitale: “Alle ore 17.20 un violento sbalzo di tensione elettrica sulla rete del gestore nazionale che alimenta l’ impianto principale Rai del Piemonte occidentale (Torino – Eremo) ha provocato lo spegnimento completo di tutti gli apparati trasmittenti Rai con la conseguente impossibilità a trasmettere alcun segnale radiotelevisivo. Le squadre di emergenza di Rai Way sono intervenute immediatamente sul posto e stanno tentando di ripristinare i servizi. La situazione è tornata alla normalità intorno alle 18.15“. Troppo tardi per evitare le polemiche che giustamente si sono abbattute sulla Rai.

    Le scuse di Marco Mazzocchi nel dopo partita non sono certo sufficienti: possibile che la tv di Stato, che ha l’obbligo di essere sempre visibile per tutti (su tutte le piattaforme trasmissive), non riesca a stabilizzare in modo definitivo le proprie frequenze del digitale terrestre. Non se ne può più: a chi toccherà la prossima volta?