Digitale terrestre, LCN: il tasto 9 da Deejay Tv a Videolina

Digitale terrestre, LCN: il tasto 9 da Deejay Tv a Videolina

IL tribunale di Cagliari ha stabilito che l'emittente digitale locale Videolina ha diritto ad essere posizionato in Sardegna al numero 9 della lista LCN del digitale terrestre al posto del canale nazionale Deejay Tv

    Videolina, al numero 9 della lista LCN del digitale terrestre

    In attesa che l’Agcom sforni il tanto sospirato regolamento sulla numerazione automatica dei canali (la cosiddetta lista LCN) che metta finalmente ordine tra i canali nazionali e quelli locali sul digitale terrestre, a risolvere un conflitto di posizionamento sul telecomando del digitale terrestre tra un’emittente locale sarda, Videolina, e una nazionale, Deejay Tv, ci ha pensato un tribunale civile, quello di Cagliari. Com’è finita? Che il giudice ordinario ha dato ragione a Videolina attribuendole la posizione 9 della lista LCN.

    Una” assurda vicenda”: così viene definita dalla Federazione Radio Televisioni (FRT) il caos che ancora regna attorno alla numerazione automatica dei canali sul digitale terrestre. In mancanza del regolamento dell’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni che stabilisca una volte per tutte la lista LCN (il sondaggio voluto dal presidente Corrado Calabrò avrà dato buoni frutti?), è toccato a un giudice ordinario risolvere una lite tra due emittenti sull’utilizzo del tasto 9 sul telecomando del digitale terrestre.

    Il Tribunale di Cagliari (capoluogo della prima regione italiana all digital) ha riconosciuto all’emittente digitale locale Videolina il diritto di essere ricevuta in DTT sull’ambito numero 9 del telecomando, inibendo così al canale nazionale Deejay Tv, gestito da Rete A (e in conflitto con altre reti anche in altre regioni), di trasmettere con la stessa numerazione.

    Sono anni – ha fatto sapere la FRT – che richiediamo all’Autorità Garante di attivarsi per regolamentare la materia.

    Nelle zone d’Italia già digitalizzate il caos ha raggiunto un livello pericolosissimo per la sopravvivenza delle emittenti locali, ora assistiamo la Giustizia Ordinaria sostituirsi all’AGCOM, ma, nonostante le promesse di vari Commissari dell’Autorità, ancora non si riesce a vedere la fine di tale assurda vicenda”.

    Intanto l’associazione delle emittenti locali minaccia una pioggia di ricorsi al Tar contro il nuovo Piano Nazionale di Assegnazione delle Frequenze per la televisione digitale, deliberato (ma non ancora pubblicato in Gazzetta Ufficiale) dall’Agcom. Secondo la FRT il Piano sarebbe lesivo nei confronti dell’emittenza locale in quanto le frequenze a loro riservate sarebbero di bassa qualità.

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