Digitale terrestre, la Rai si difende dalle polemiche

Digitale terrestre, la Rai si difende dalle polemiche

Dopo il delirio dello switch-over di ieri, 18 maggio, in alcune aree del Nord Italia, infuriano le polemiche sulla Rai, che si difende dalle accuse di aver organizzato una campagna informativa lacunosa e insufficiente

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    E’ iniziato ieri lo switch-over digitale in Lombardia e in alcune aree del nord Italia e come sempre è coinciso con disservizi e oscuramenti di diversi canali del digitale terrestre sul tutto il territorio nazionale. Se a questo si aggiunge che in contemporanea la Rai ha dato il via al suo restyling, tradottosi non solo nel cambio dei loghi ma anche nella riorganizzazzione dei canali del suo bouquet (saliti a 12 più uno in HD), appare chiaro come la giornata sia stata particolarmente difficile per tutti i telespettatori, con polemiche anche eccessive per quanto riguarda RaiNews 24. Di fronte alla difficoltà di seguire i canali Rai, in molti hanno attaccato Viale Mazzini per la scarsa campagna informativa che ha acompagnato il doppio passaggio digitale: ma la Rai non ci sta e si difende pubblicando la lista dei passaggi tv degli spot pubblicitari.

    Dopo una giornata costellata dalle proteste per la scomparsa di vari canali del digitale terrestre Rai (su tutti Rainews), la Rai passa all’attacco difendendosi dalle accuse di quanti hanno rietnuto insufficiente la sua campagna informativa al pubblico tv, trovatosi ‘disarmato’ non solo nelle aree sottoposte a switch-over, ma anche nel resto del territorio nazionale.

    Va ricordato che molti canali non sono più visibili perché ormai cancellati (come RaiSat Extra e RaiSat Premium, mentre RaiSat Cinema si è trasformato in RaiMovie), altri sono stati sdoppiati (come RaiSport); in molti casi una risintonizzazione del decoder è sufficiente per recuperare almeno parte del bouquet Rai (che patisce comunque ancora problemi di copertura del segnale sul territorio). Non possiamo però non notare che almeno da dove vi scriviamo non è stata ancora aggiornata l”etichettatura digitale’ del segnale, che compare genericamente indicato con CH 8, 9, 10 senza il nome del canale (ma è un problema sostanzialmente marginale rispetto alla assenza di segnale).

    Problemi di diffusione dei canali digitali a parte (conseguenziali ad ogni switch-over e switch-off, quest’ultimo previsto per le aree del nord interessate in questi giorni dal passaggio al digitale terrestre per settembre) quel che ha fatto imbufalire la Rai è stata l’accusa di non aver sufficientemente informato i telespettatori. Da qui un comunicato puntiglioso, da ragionieri, nel quale si conteggiano i vari passaggi dei promo e dei sottopancia nelle varie trasmissioni del servizio pubblico.

    La Rai ha dato ampia informazione sulla necessità di una nuova risintonizzazione dei decoder e dei televisori integrati e nella comunicazione veniva sottolineato che questa operazione riguardava anche le aree già diventate all–digital” scrive la Rai. “E’ da circa 15 giorni che gli utenti potevano essere a conoscenza della risintonizzazione grazie a spot, interventi nelle trasmissioni, sottotitoli nei programmi, comunicati e articoli dei giornali, siti internet della Rai, Rai Way, Ministero dello Sviluppo Economico. Si sottolinea anche che da venerdì scorso questa campagna informativa è stata intensificata con notizie date anche nelle principali edizioni di Tg1, Tg2, Tg3, Giornali Radio, Rai News, Televideo” continua Viale Mazzini, elencando i numeri della sua strategia, che riportiamo in basso:
    Spot specifici per la risintonizzazione: RaiUno (dal 12 al 17/5): 24; RaiTre (dall’11 al 17/5): 25. Sono previsti 2 passaggi giornalieri per le generaliste fino al 23 maggio.

    Spot dedicati allo switch over nei quali si segnala la necessità di risintonizzazione: Tgr (dal 3 al 17/5) Piemonte:21; Emilia Romagna:18; Lombardia :20.
    Codini al termine dei programmi di Raidue nei quali si segnala la necessità di risintonizzazione: Raidue: (dall’11 al 17/5) 5 passaggi giornalieri di cui uno in prima serata per un totale di 35 passaggi
    Sottotitolazione (Aston): Raidue dal 5 aprile al 10 maggio n. 504 collocazioni per due passaggi consecutivi; Raiuno dal 11 maggio al 17 maggio n. 78 collocazioni per due passaggi consecutivi; Raidue dal 11 maggio al 17 maggio n. 182 collocazioni per due passaggi consecutivi; Raitre dal 11 maggio al 17 maggio n. 66 collocazioni per due passaggi consecutivi per un totale di 830 collocazioni per due passaggi consecutivi
    “.

    Insomma, l’informazione c’era, dice la Rai. A nostro avviso la questione è almeno duplice: da una parte c’è l’atavica pigrizia del telespettatore, che non riesce ad abituarsi all’idea che la risintonizzazione del decoder è una procedura da fare con una certa frequenza, a prescindere dagli switch over, il che crea evidenti problemi di ‘comunicazione’; dall’altra c’è un serio e costante problema di forza del segnale, e quello della Rai, tv di Stato, è alquanto debole, nonostante il passaggio al digitale terrestre in Italia sia iniziato ormai due anni fa. Sarebbe ora che la Rai si decidesse a potenziare le sue infrastrutture.

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