Digitale Terrestre, il bando finalmente in arrivo

Potrebbe arrivare in settimana a Bruxelles la prima bozza per il contest per l'assegnazione delle nuove frequenze del digitale terrestre italiano

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    Commissione europea

    Il bando per l’assegnazione delle nuove frequenze del digitale terrestre per il mercato italiano sembra in dirittura d’arrivo: in settimana la bozza dovrebbe essere recapitata alla Commissione Europea a Bruxelles per una prima verifica. In ‘palio’ cinque frequenze (più una) che dovrebbero essere assegnati ad altrettanti operatori tv, tra cui anche la News Corp di Rupert Murdoch.

    Prime indiscrezioni sui contenuti della bozza per il beauty contest delle frequenze del digitale terrestre italiano ancora da assegnare sono state diffuse nei giorni scorsi e riprese dai puntuali analisti di Digital Sat. Il contest non prevede né prezzi, né rilanci; le sei frequenze disponibili dovrebbero essere suddivise in tre gruppi: tre sono destinate ai nuovi operatori (gruppo A), due ad aziende già sul mercato dtt (gruppo B) e la restante è riservata alla tv mobile (gruppo C, per DVB-H o DVB-T2).

    Come si sa, ad attendere con impazienza il contest è soprattutto Sky, che ha avuto dalla Comissione Europea la possibilità di entrare sul mercato dtt prima della fatidica data del 2012 (che ormai si avvicina a larghi passi): la News Corp di Murdoch potrà partecipare – se le indiscrezioni verranno confermate – all’assegnazione di una delle tre frequenze del gruppo A, ma non avrà – a differenza delle concorrenti – la possibilità di cedere a terzi l’uso dell’eventuale frequenza conquistata.

    La formulazione della graduatoria dovrebbe essere elaborata “da una commissione di massimo cinque componenti, comunque in numero dispari, designati dal ministero dello Sviluppo Economico, avvalendosi di un advisor” che prevede alcuni benefit per chi ha il maggior numero di reti digitali nazionali terrestri, che si vedrà assegnati tre punti. “Si premierà con altri tre chi ha il più elevato numero di impianti e con ulteriori tre punti chi ha il più elevato numero di sedi operative in Italia. Ancora sino a tre punti a chi garantirà la maggior copertura nel primo anno dall’assegnazione delle frequenze e sino a quattro punti a chi assicurerà la maggior copertura al quinto anno e altri quattro a chi avrà il più elevato numero di siti sempre al quinto anno” scrive Il Sole -24 Ore. “Quanto ai piani editoriali non si distingue, nella bozza, tra fornitori di contenuti indipendenti o meno dell’operatore di rete, mentre si premiano giustamente i canali in Alta Definizione” continua il quotidiano finanziario.

    Torneremo a parlarne quado sarà finalmente messa a punto la bozza definitiva: ce la si farà prima del 2012?