Diary of the Dead, di George Romero (recensione in anteprima + fotogallery + video)

Diary of the Dead, di George Romero (recensione in anteprima + fotogallery + video)

Recensione, video e fotogallery di Diary of the Dead

    Un gruppo di studenti di cinema si ritrova in un bosco per girare un film horror/splatter su mummie che si risvegliano e inseguono giovani e belle ragazze, ma non sanno che la loro sceneggiatura è ben presto destinata a trasformarsi in realtà. Il regista del gruppo, ovviamente, approfitterà dell’occasione per girare un film verità…

    Film horror indipendente diretto e sceneggiato da George Romero, “Diary of the Dead” costituisce il penultimo capitolo della saga che il regista/sceneggiatore ha dedicato ai suoi zombi (Romero, che sulle prime smentì, ha recentemente confermato che è in preparazione un sequel). Dato che Romero non ha bisogno di presentazioni, e tantomeno gli zombie, credo che dopo aver visto questo film ogni fan vorrebbe tanto sapere se il regista che ha diretto “La notte dei morti viventi”, “Zombi” e “Il giorno degli zombi” sia lo stesso che ha diretto gli ultimi due film (prima di questo, “La terra dei morti viventi”, che a confronto con quest’ultima fatica è un capolavoro!): a parte il fatto che la tecnica delle riprese amatoriali (vedi Rec, vedi Cloverfield) ha rotto veramente le …scatole!, credo sia meglio per tutti pensare che la trama da teen horror, le scene trite e ritrite, i personaggi stereotipati (per non parlare della tiritera sulla tecnologia e sul mondo del citizien journalism) non siano state sceneggiate e dirette dal vero Romero! A parte la solita solfa del “ma quando ci si trova in una situazione di pericolo, perché c’è sempre l’idiota di turno che prende la telecamera e filma?”, Diary of the Dead si arricchisce di una variazione sul tema: i morti risorgono, e invece di pensare a salvarsi la vita, la gente trova il tempo a) di filmare b) di caricare i video su YouTube c) di guardare altri video?! Stendiamo poi un velo pietoso sulla trama, sulla recitazione (tutti gli attori, suppongo causa budget, sono degli emeriti sconosciuti e per lo più incompetenti: e ad essere incompetenti in una pellicola come questa, ci vuole moolto talento), i dialoghi e tutta la morale anti-tecnologica che pervade il film: fan di Romero, ma veramente vi piace(rà) questo film? Per tutto quello che Romero ci ha dato, spero vivamente di no!

    VOTO: 5 – Dice Romero che “Volevo allestire una nuova tipologia di personaggi che si confrontassero con l’inizio degli eventi descritti nei miei film, mostrando il tutto da una diversa prospettiva, volevo girare il film con la visione in soggettiva, senza l’accompagnamento della musica, qualcosa di più crudo e feroce: sarà un esercizio di stile, un esperimento, un low-budget che rappresenterà un ritorno alle origini”. Per quanto mi riguarda, la visione dei primi tre capitoli dedicati agli zombie è un ottimo ritorno alle origini: se non fosse Romero, non varrebbe nemmeno la pena di sprecarci due minuti di tempo per parlare di questo “coso”…soprattutto dopo aver appreso che, della serie “w la coerenza”, il sito ufficiale del film è su MySpace!

    Diary of the Dead – Official Trailer

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