Dialoghi impossibili – Scancarello, il mostro?

  • Commenti (71)
  • Condividi
  • Email
  • Stampa

gianfranco scancarello

Presunto innocente

“Nessun commento, per rispetto della magistratura e di Scancarello. E’ un’accusa incredibile, siamo certi che Gianfranco dimostrerà rapidamente la sua estraneità”. Cesare Lanza su Affari Italiani, 25.4.07

Non bisogna sbattere il “mostro” in prima pagina fino a prova contraria, per cui garantiamo la presunzione di innocenza anche all’autore televisivo Gianfranco Scancarello. Certo, a leggere le cronache, vengono i brividi. Cesare Lanza fa bene a temporeggiare sul collega – cosa potrebbe fare, altrimenti!? – ma noi gettiamo lo sguardo oltre l’ostacolo. Sat2000, la tivù dei vescovi, ha prontamente diramato un comunicato compito e pieno di buon senso. Se mai le accuse a Scancarello venissero confermate, ci faremo le matte risate. Si scagliano contro i Dico e poi allevano le serpi in seno.

Commenta

Ricorda i miei dati

Pubblica commento
Vit 26 aprile 2007 11:26
Subtract karmaAdd karma

bé, proprio di ridere sulle tragedie dei bimbi non mi viene…

Rispondi Segnala abuso
Kina 26 aprile 2007 15:25
Subtract karmaAdd karma

Non avrei voglia di fare nessun commento, però ne faccio uno piccolo, che può sembrare scontato ma non lo è. A prescindere dalle persone coinvolte e che verranno giudicate dalla magistratura, credo che la nostra società stia toccando vette di degenerazione come in altri tristi momenti che la storia ci ha consegnato. Possiamo ancora fermarci, e restare nella società civile. Altrimenti ci sarà il baratro. Già il baratro lo si vede e lo si inquadra con la telecamera… Allora, fermiamoci a ripensare un modello di società giusta! E soprattutto ricominciamo a raccontare le favole vere ai nostri bambini, quelle che insegnavano loro a diventare grandi proteggendosi dai grandi cattivi, dagli orchi e dalle streghe cattive. Mentre nella nostra tv gli orchi sono tutti mansueti. Ma nella realtà non è così!

Rispondi Segnala abuso
Meg 26 aprile 2007 16:16
Subtract karmaAdd karma

Io conosco Gianfranco ci metterei non una ma bendue mani sul fuoco per confermare la sua innocenza..è una persona splendita,di cui ti riesci subito ad affezionare..Lui è una persona che se hai bisogno di una mano ti aiuta,ti fa riflettere,è una persona intelligente e credo che gli stanno rovinando la vita perchè so quanto può stare male ora a Regina Celi con una isgaretta in bocca a piangere.E’ una persona che si emoziona se uno gli dice che gli vuoi bene.so che sei innocente tieni duro..La verità viene sempre a galla!
*Ti voglio bene piskelletto mio!*

Rispondi Segnala abuso
Cecily 26 aprile 2007 17:16
Subtract karmaAdd karma

non so che dire, vorrei che fosse innocente… lo voglio con tutta me stessa. Ma se non lo è – nel caso remoto in cui non lo sia – dovrebero buttare via la chiave. Per lui come per altri.

Rispondi Segnala abuso
Giùlemanidaibambini 26 aprile 2007 19:11
Subtract karmaAdd karma

Ma è vero o non è vero che Scancarello non lavorava più in Rai? E’ vero o non è vero che venne allontanato dallo Zecchino d’oro quando non-si-sa-bene-perchè Cino Tortorella minacciò di lasciare il programma?
E’ vero o no?!? Chiedo …

Rispondi Segnala abuso
Mariano sabatini 26 aprile 2007 19:17
Subtract karmaAdd karma

Capisco Kina e vorrei dire a Giùlemanidaibambini che se ha ragione i magistrati sapranno fare il loro lavoro. Aspettiamo. Il senso del mio post era andare contro gli sciocchi moralisti.

Rispondi Segnala abuso
Kina 27 aprile 2007 01:47
Subtract karmaAdd karma

Certo, gli sciocchi moralisti… Hai ragione Mariano. Quanti ce ne sono! Quanti ne ho incontrati!
Pensa che una volta uno mi ha costretto a cambiare il finale di una riduzione per l’edicola di Cappuccetto Rosso perché i lupi e i fucili e i coltelli e il mangiare le nonnine… spaventano i genitori che poi non comprano quella roba lì per i figli. Bravi genitori, comprategli solo ciò che tranquillizza la vostra immonda coscienza. Ah, per il finale originale de La piccola fiammiferaia mi sono impuntata; anche se non ho potuto scrivere la parola “muore” che ai bambini fa male. Ma certo pensare che qualcuno oggi si rilegga Pelle d’asino è davvero improbabile. Anche Walt Disney non l’avrebbe mai presa in considerazione quella favola lì, non farebbe vendere neanche una merendina con il merchandising del film…

Rispondi Segnala abuso
X Meg da Matteo 27 aprile 2007 10:19
Subtract karmaAdd karma

Cara Meg, spesso ci lasciamo influenzare da un rapporto d’affetto con una persona e non riusciamo a vedere quello che abbiamo sotto gli occhi.
(P.S. La verità è già venuta a galla).
Con affetto, Matteo

Ecco le PROVE MATERIALI :

“Quel che dunque salta fuori è questo. In un ripostiglio della casa di Patrizia Del Meglio, erano stipati in sacchi di plastica “maschere, vestiti” e 100 pupazzi che i bambini “hanno riconosciuto come quelli utilizzati durante i giochi erotici, riuscendo anche a collocarli nei diversi locali della casa”. E dove, “al contrario di quel che l’indagata afferma”, “i bambini venivano portati”. Simona Baldoni, colf della Del Meglio dal 1999 al 2001, ricorda due singoli episodi. Aver “sorpreso” la signora, “in una occasione”, rientrare da scuola con alcuni dei suoi piccoli alunni. Aver osservato sullo schermo del pc del marito, Gianfranco Scancarello, “foto di maschietti e femminucce con grembiulini rosa o celesti, che mi venne detto fossero per lo Zecchino d’oro”.

Parlano anche altre due donne: Elisabetta Palamides e Nadia Di Luca, agenti della municipale di Rignano. Nel maggio-giugno 2006 sorprendono “un gruppetto di bambini della “Rovere” fuori dalla scuola”. Chiedono dove se ne stiano andando da soli. Gli viene risposto: “In gita alla fattoria. Aspettiamo il pulman”. “Quel giorno – scrive il gip – è stato accertato che non c’era alcuna gita alla fattoria”. Parlano infine, “confermando i racconti dei bambini”, i colori. Meglio, un colore: il rosso. “Rossa era l’auto Suzuki che aveva la Del meglio nel 2001″. “Rossa è la Fiat 500 della maestra Marisa Pucci”. “Rossa è la vasca chicco a forma di conchiglia” trovata nel suo giardino di casa.
Per il gip ce ne è abbastanza per aprire le porte di un carcere. Anche a distanza di nove mesi dall’accertamento dei fatti. Le motivazioni non prendono più di una cartella e mezzo. Indubbiamente – scrive – “non si ravvisa un pericolo di fuga”, ma “i reati commessi sono gravissimi.

Esiste un concreto pericolo di inquinamento delle prove, a cominciare dai bambini, facilmente condizionabili e noti agli indagati. Il presidente dell’Associazione genitori di Rignano Flaminio, Arianna Di Biagio, e la segretaria, Antonella Paparelli, hanno subito minacce da ignoti”.

Da Repubblica
(27 aprile 2007)

Rispondi Segnala abuso
Giò 27 aprile 2007 12:20
Subtract karmaAdd karma

brava kina, bella testimonianza

Rispondi Segnala abuso
Vergogna!!!! 27 aprile 2007 13:10
Subtract karmaAdd karma

Se è colpevole…
Vorrei fosse possibile andasse non in galera… ma “A morte”!!!!

Peccato solo non si potrebbe ammazzarlo due, tre, quattro, enne volte… una per ogni dolore passato e futuro di ognuno di quei bambini e dei loro genitori!

Ma risulterà innocente senza dubbio! Sia che lo è davvero, sia che non lo è. Denaro è potere! E vai a dimostrare in tribunale un orrore come questo, quando i testimoni sono bambini di 4 anni!

Liberiamoci per sempre di questa gente!

Rispondi Segnala abuso
Laura 27 aprile 2007 13:14
Subtract karmaAdd karma

questo è un paese in cui fino a che non si è condannati si è innocenti. conosco Scancarello benissimo, ho lavorato con lui per molti anni, metterei la mano sul fuoco che è innocente.leggete bene l’istrutturia e vi renderete conto che non esiste alcuna prova a carico: non sono stati registrati i racconti dei bamabini, la vigilessa ha ritrattato, i filmini non ci sono. Aspettate prima di sbattere il mostro in prima pagina

Laura

Rispondi Segnala abuso
Vergogna!!!! 27 aprile 2007 13:31
Subtract karmaAdd karma

Esatto Laura.
I filmini non ci sono.
E a questo punto sicuro che non ci saranno più.

Resta il dolore. Ma quello non fa testo in aula.

Rispondi Segnala abuso
Giò 27 aprile 2007 13:45
Subtract karmaAdd karma

un paese civile, caro/a vergogna!!!!, non condanna qualcuno senza un regolare processo

Rispondi Segnala abuso
Vergogna!!!! 27 aprile 2007 13:51
Subtract karmaAdd karma

Lo si processi allora.
Così torna a casa!

Rispondi Segnala abuso
Vergogna!!!! 27 aprile 2007 14:48
Subtract karmaAdd karma

Agli increduli… e ai garantisti, consiglio di leggere questo.

http://massimilianofrassi.splinder.com/post/11951340

E’ evidente che il “contrasto” attualmente operato non basta più

Rispondi Segnala abuso
Vergogna!!!! 27 aprile 2007 14:53
Subtract karmaAdd karma

e (giuro che poi la finisco) consiglio di leggere anche questo…
datato 22 NOVEMBRE!!! Leggere a fondo!

http://massimilianofrassi.splinder.com/post/11911987

Rispondi Segnala abuso
Giò 27 aprile 2007 15:06
Subtract karmaAdd karma

ma non c’è niente da leggere??????????

Rispondi Segnala abuso
Vergogna!!!! 27 aprile 2007 15:13
Subtract karmaAdd karma

i “puntini” sono il link.
‘Sto sistema di posting trasforma così gli URL… bò?

Rispondi Segnala abuso
Angelo 27 aprile 2007 15:30
Subtract karmaAdd karma

Perchè i mass media puntano il dito contro questi uomini che se hanno sbagliato giustamente pagheranno, e poi non badano invece a quanta violenza visiva e uditiva fanno ricadere quotidianamente sui nostri figli?
Angelo

Rispondi Segnala abuso
Vit 27 aprile 2007 15:33
Subtract karmaAdd karma

anche quello che dice angelo è sacrosanto!

Rispondi Segnala abuso
A. 27 aprile 2007 15:34
Subtract karmaAdd karma

Ho incontrato davvero di recente Gianfranco Scancarello. L’opinione che ne ho tratto è quello di una persona di rara umanità e correttezza nel mondo della televisione.

Ci sono delle dinamiche sociali che risultano comprensibili solo da chi vive per anni in un piccolo paese della provincia.

Oltre le modalità con cui si sono svolti i fatti, che sembrano tanto orribili quanto ingenue, è l’atteggiamento prudente degli abitanti di Rignano che mi fa riflettere.

Occorre avere fiudica nella giustizia e nella magistratura e questo, tra l’altro, è stato proprio affermato (per coincidenza) nel corso della puntata di “1×1″ trasmessa il giorno prima del suo arresto.

aspettiamo e vediamo,

grazie,

A.

Rispondi Segnala abuso
Kina 27 aprile 2007 22:34
Subtract karmaAdd karma

Ad Angelo…
Il problema non è solo e non è tanto la violenza visiva e uditiva che i bambini ascoltano e vedono in tv.
Il problema è che la violenza è gratuita, o non ben motivata, o senza senso.
Far vedere un programma in cui tutti sono buoni e nessuno è il cattivo, fa altrettanto male all’educazione di un bambino.
Voglio dire… Chi abita in campagna sa fin da piccolo come si uccidono le bestie, ma nessuno gioca a uccidersi. Sa bene che gli animali si accoppiano, ma non gioca a farlo sul serio. Nella realtà i bambini temono molto di più queste cose rispetto al vederlo in tv. Conoscono i confini, i limiti dell’essere bambino.
In tv come nell’editoria oggi si tende molto, troppo, a rendere “irreali” gli avvenimenti. Anche il tg è terribile da vedere, eppure dovrebbe raccontarci la realtà, invece la rende spettacolare. Se noi pensiamo al pubblico solo come consumatori, e li teniamo solleticando i suoi istinti, o tranquillizzando la sua coscienza, o gratificando il suo ego… Avremo una società di persone inette, disorientate, morbose…

Rispondi Segnala abuso
A.l 28 aprile 2007 01:59
Subtract karmaAdd karma

Scusate se mi intrometto…ma non ho capito cosa c’entra l’accusa ai mezzi di comunicazione adesso…è sempre colpa della tv…qui si parla di pedofilia, di devianza mentale e sessuale…che purtroppo c’è sempre stata…in qualsiasi tempo ed in qualsiasi cultura. Mi sembra assolutamente superficiale, banale e riduttivo dare la colpa ai mezzi di comunicazione anche in una situazione terrificante come questa. Io…personalmente…credo nell’innocenza delle persone finchè non viene dimostrato il contrario…però mi sembra strano che dopo 6 mesi e più di indagini siano andati ad arrestare a casaccio…speriamo si sbaglino…davvero…

Rispondi Segnala abuso
Pulce 28 aprile 2007 10:49
Subtract karmaAdd karma

quello che leggerete adesso non vi piacerà,
volevo solo sfogarmi e dire una parte di verità, quindi chiedo scusa a chi si offenderà.

Dopo le prime denunce alcuni inquirenti e qualcuno appartenente all’ambiente giudiziario riferì “tutto” su quello che accadeva… naturalmente i diretti interessati vennero tutti a saperlo.

In un anno si sono approntati alibi e giustificazioni, perché é da chiarire che subito dopo l’allarme ogni attività del gruppo (ben organizzato) é cessata.

La verità però non é solo questa,
non é soltanto una giustizia a rilento e colabrodo, nemmeno i media che aprono “polveroni”…

la verità che il turpe commercio va avanti da tempo e che prende nomi eccellenti nessuno ve la dirà mai.

Nessuno vi dirà mai che allo “zecchino d’oro” ogni anno parecchi genitori hanno spesi milioni credendo di vedere i propri bimi in tv (e non sanno alcuni quanto sono stati fortunati…) e nessuno vi dirà che dietro ai signori fermati ci sono nomi eccellenti ed uno stuolo di tecnici per i montaggi video ed il commercio dei filmati.

Mi firmo come “Pulce”, sono una pulce che non potrà dire la verità e che nessuno ascolterà mai.
Perché la verità fa male,
fa male sapere che siamo indifesi.

Perché alla fine nessuno pagherà.

Ripeto, chiedo scusa ma volevo sfogarmi.

Rispondi Segnala abuso
Sabina 28 aprile 2007 19:21
Subtract karmaAdd karma

molto fumoso quello che dici, pulce…
e Vergogna dovrebbe fare onore al suo nome…

Rispondi Segnala abuso
Alejandro 28 aprile 2007 22:06
Subtract karmaAdd karma

perchè i mass media non pubblicano le foto di scancarello, la moglie e le maestre!! tutti vogliamo vedere le face dei mostri!!!

Rispondi Segnala abuso
Shoshanna 28 aprile 2007 22:16
Subtract karmaAdd karma

vogliamo piu fotografie degli acusati sui mass media!!! in primo piano, in prima pagina!!! su questi casi terribili, ho letto tante volte, che le persone coinvolte aparentemente sono delle persone normalissime!! non dovviamo rischiare di difendere presunti mostri!!!pensiamo al dolore di questi bambini, di queste famiglie, piu tosto che difendere presunti mostri!

Rispondi Segnala abuso
Maria 29 aprile 2007 09:35
Subtract karmaAdd karma

il vero mostro in questa faccenda è la preside della scuola. poichè è da non mettere assolutamente in discussione ciò che è stato affermato dai bambini, come può essere avvenuto il tutto in un contesto scolastico dove la preside è la responsabile? come è possibile che alcuni bambini siano stati portati fuori dall’edificio all’insaputa della preside?
cos’è è stata narcotizzata anche lei?

Rispondi Segnala abuso
Anonimo 29 aprile 2007 13:05
Subtract karmaAdd karma

Nel nostro ordinamento giuridico esiste la presunzione d’innocenza. Nel populismo garantista esiste tanta pericolosa ignoranza.

Può davvero un bambino di 3 o 5 anni decidere di opporsi alla richiesta da parte della psichiatra di registrare la visita?

Ma il caso di Brescia non vi ricorda nulla?

Rispondi Segnala abuso
Italo 29 aprile 2007 13:46
Subtract karmaAdd karma

dopo tutto questo polverone fabrizio corona sembra heidi!!!
scancarello e moglie, cosa sarà di voi???

Rispondi Segnala abuso
Sabina 29 aprile 2007 14:29
Subtract karmaAdd karma

corona agiva su gente adulta, vaccinata, spesso peggiore di lui… molto! queste, se sono colpevoli, meritereero il medesimo trattamento delle loro piccole vittime!

Rispondi Segnala abuso
Mariano sabatini 29 aprile 2007 18:16
Subtract karmaAdd karma

vorrei invitare tutti ad assumersi la responsabilità di cosa si scrive, qui e altrove… mai lanciare accuse o millantare prove soprattutto se si scieglie l’anonimato o la via del nickname. MS

Rispondi Segnala abuso
Shoshanna 1 maggio 2007 16:22
Subtract karmaAdd karma

avete visto ieri sera matrix, il marito della pucci??

Rispondi Segnala abuso
Diana 1 maggio 2007 17:13
Subtract karmaAdd karma

è un’accusa terrificante, non è nemmeno una novità che in certi ambienti si predichi bene e si razzoli male. Però, indipendentemente dal personaggio di spicco accusato, quello che mi inquieta della vicenda è che molti sapevano e non denunciavano, tiravano avanti come se niente fosse… io allibisco, se sospettassi che qualcuno o che in certi ambienti si fa del male a mio figlio, mio figlio lì non ce lo manderei più.

Rispondi Segnala abuso
Marco 1 maggio 2007 18:57
Subtract karmaAdd karma

Anch’io ho lavorato tanti anni con Scanca e non credo possibile questa accusa, anche se non si può mai sapere cosa si può nascondere nel lato animale di ogni uomo. Mi fa specie però la voglia di scoprire a tutti i costi il “mostro”, alimentando la curiosità, lasciando cadere tutto il resto. Una persona che sbaglia non è il suo sbaglio e solo una parte di questo. Se da come si legge, ed io ne ho la prova, Scanca è sempre stato una persona di cuore proviamo a vedere anche questo suo lato, proviamo a vedere anche la possibilità della sua innocenza prima di scatenarci in accuse spesso gratuite finché non saranno dimostrate. Mi ricordo qualche anno fa di un padre accusato di violenza sulla figlia, anche in quel caso tutti contro al mostro. Peccato aver scoperto poi che i segni di violenza altro non erano che un tumore che purtroppo fece morire la bimba. Un “mostro” che quando si dichiarava innocente tutti non gli credevano. Immensa compassione per i bambini e i loro genitori, anch’io se fossi al loro posto reagirei in modo istintivo, ma noi che ne siamo “fuori” cerchiamo di reagire in maniera umana.

Rispondi Segnala abuso
Vit 1 maggio 2007 20:40
Subtract karmaAdd karma

penosa la trasmissione di matrix

Rispondi Segnala abuso
Kina 2 maggio 2007 00:50
Subtract karmaAdd karma

Se ho parlato di tv e editoria, l’ho fatto perché dietro a queste vicende si nasconde anche tanto malafede o ignoranza nella porposta educativa che si offr ai bambini.
Primo: i bambini oggi non vengon preparati a difendersi. Secondo: i bambini vedono i grandi parlare fare continuamente sesso, come vedono violenza insensata, come si sentono consumatori di tutto cil che hanno intorno. Vivono in una sorta di irrealta per cui non sanno opporsi a comportamenti degli adulti. E i grandi vengon come convinti che in fondo non c’è niente di mael, Lo fanno le persone che contano, noi vogliamo appartenere a quelle.
C’è una gran confusione. E il sesso è diventato l’oppio dei poveri di mente. Come potrebbero altrimenti esercitare il loro potere? C’è qualcosa di morboso, ma anche di esoterico in tutto questo, L’organizzazione che c’è sotto è grande, intoccabile, e crede di non essere mai scoperta. Se educate i vostri figli a difendersi, neanche i mostri più orrbili potrenno sforarli. Raccontate Pelle d’asino, anche se è faticoso per un padre.

Rispondi Segnala abuso
Vergogna!!!! 2 maggio 2007 11:23
Subtract karmaAdd karma

Questi commenti increduli sono sempre più penosi. Ma lo capite o no che questo episodio è solo la punta dell’Iceberg… che è tutt’altro che isolato? Ma lo capite o no che persino in un caso così eclatante ci sono già fin troppe cose che giocano a favore dei colpevoli, senza che si vada ad aggiungere di nostro solidarietà e buona pubblicità?

Trovo sospette anche le certezze espresse dal pezzo, la “presunzione” di innocenza che compare nel titolo (no, ragazzi, fino a che non è condannato non è PRESUNTO innocente ma solo innocente. Se proprio c’è qualcosa di “presunto” qui è la colpevolezza… visto che delle accuse formali ci sono eccome!!! Ah già, sono maldicenze del piccolo paese… ), l’insolita concentrazione di gente che dice di conoscere personalmente l’indagato, la caricatura messa a bella posta per suscitare simpatia.

Se i processi non si fanno in tivù, qui mi pare che per contro si stia tentando la beatificazione a mezzo blog!!

Andatevi a leggere per una buona volta il blog antipedifilia di Massimiliano Frassi, dell’associazione Prometeo…

e poi tornate a legere le vuote parole che sono state scritte qui!!!!

Vergogna!

Rispondi Segnala abuso
Anonimo 2 maggio 2007 12:41
Subtract karmaAdd karma

Nel frattempo, sfruttando questa triste vicenda, molte persone si stanno facendo tanta pubblicità.

Tempo fa lo stesso è capitato a Brescia.

Rispondi Segnala abuso
Vergogna!!!! 2 maggio 2007 13:04
Subtract karmaAdd karma

Brescia

E lo stesso accadrà ancora in qualche altra scuola.

I mostri hanno alzato il tiro… ora non hanno più paura di nascondersi.
Piantiamola di ridere, piantiamola coi distinguo per favore, e andiamo al sodo!!!

Cominciamo a prendere sul serio l’esistenza di un VERO problema cronico di criminalità organizzata!

In quale scuola si stanno servendo adesso?

Rispondi Segnala abuso
Pola 2 maggio 2007 13:13
Subtract karmaAdd karma

capiremmo i meccanismi stritolanti dell’informazione solo se, per sventura, ci cadessimo dentro… Aspettare le sentenze però non significa assolvere i colpevoli. La presunzzione di innocenza rende civile un paese.

Rispondi Segnala abuso
Pulce 2 maggio 2007 13:16
Subtract karmaAdd karma

raccolgo l’invito di Mariano Sabatini (anche se credo non si riferisse a me).
Il mio é stato uno sfogo,
vorrei però fare un invito ed allo stesso tempo dare un’indicazione di come stanno le cose.
L’invito é mantenere la calma ed i toni (per quanto possibile visto il dolore che comportano certe argomentazioni) e lasciare fare il giusto mestiere a chi é preposto a farlo (giudica la Magistratura e non il Popolo, sperando che la prima non faccia errori quanto il secondo…)
L’indicazione invece é restare ai fatti,
fatti sono che abbiamo più di due bambini (molti di più e comunque basterebbe che fosse accaduto anche ad uno solo) che hanno le stesse testimonianze e ricordi,
i dolori e le accuse le hanno formulate queste voci di creature che popolarmente definiamo “innocenti”…
quindi o si accusano i bambini, od i loro i genitori, di aver fatto un’associazione per colpire fantomatici mostri.
L’indicazione é che statisticamente impossibile trovare riscontri (attendibili in questo caso) come questi se non corrispondessero al vero, su soggetti diversi e per particolari che non sarebbero altrimenti noti (abitazioni degli indagati e particolari fisici degli stessi).
I bambini vittime presunte non potevano e dovevano conoscere né tatuaggi, nei del corpo di alcuni indagati. Nè soprattutto le loro abitazioni. In quanto i genitori non erano nemmeno amici o parenti degli indagati….
Qui basta la sola logica ed il buon senso a far capire che la cosa non trova nessuna giustificazione né in gite fuori scuola o “bagnetti” con estranei.

Ci sono diversi tipi di “pedofilo”,
-quello che notoriamente ama i bambini al di là del loro sesso ma per l’età,
-quello che non riconosce la propria sessualità (omosessualità) e riversa la sua attenzione su una psiche debole che non può fargli resistenza,
-quello che per solitudine (o perversione) non riuscendo ad avere rapporti con l’altro sesso (uomini e donne) vince facilmente le resistenze del debole
…di profili come vedete se ne possono fare diversi.

Ma in questo caso il profilo che può e deve interessare é quello di chi invece fa “commercio”, calcolato e premeditato.
Non ci sono registrazioni, filmati ed intercettazioni non sono granché (non é che non ci sono, ma non sono particolarmente probanti).

Qualcuno ha parlato della preside,
io nel mio sfogo ho menzionato “le gole profonde” di qualcuno,
in ogni caso é indubbio che per avere la CERTEZZA dei reati (i fatti sono che ci sono dei bambini molestati ed alcuni violentati, ma tutti sicuramente sconvolti da episodi comuni di violenza psicologica e sessuale -questo é reale) occorre identificare i responsabili.

La mia indicazione per voi tutti,
concludendo, é incentrare l’attenzione sul fatto che i colpevoli ci sono e vanno identificati (inteso come senso giuridico),
non tanto con foto ed annunci sui media
(e da qui dò ragione a MS, sull’ipocrisia ed il sensazionalismo) ma con l’accertamento iniziale di chi NON ha fatto il proprio dovere.
Iniziamo dalla responsabilità della Preside, passiamo a quella dei Vigili o Carabinieri che vedendo in un paesino piccolo ogni tanto dei bimbi in giro -fuori dagli orari scolastici- non gli é venuto in mente mai un dubbio, passiamo poi alle responsabilità enormi di inquirenti e magistratura che si sono mossi a rilento, facendo trapelare le notizie delle denunce già da un anno,
dando tutto il tempo necessario di premunirsi agli interessati delle inchieste.

Restano di certo le vittime, quelle ci sono. I colpevoli no.
L’importante é non negare il fatto, che poi qualcuno riesca a dimostrare che sia anche un reato… bé, a questo non ci spero molto.

per MS, accolgo l’invito ma un nick a volte fa la differenza di chi può dire verità senza avere conseguenze,
mentre un nome può dire falsità e farla franca…. scusa.

Rispondi Segnala abuso
Pulce 2 maggio 2007 13:31
Subtract karmaAdd karma

Mariano Sabatini ha scritto (inizio articolo)
” …..ci faremo le matte risate. Si scagliano contro i Dico e poi allevano le serpi in seno”,
sperando di non aver interpretato male, mi sembra che si voglia poi porre accento su come l’ipocrisia ( a detta di MS)venga fuori in tali contesti soprattutto se ad esser coinvolti sono ambienti come quelli religiosi.

Al di là del commento sui “Dico” di MS,
faccio presente (e dico solo come statistica….) che in inchieste analoghe ma fuori-porta (all’estero per capirci) sono spuntate “serpi” non allevate ma “cresciute”….

non voglio fare illazioni,
ma un commercio pedopornografico di una certa misura con elementi che riescano ad operare da manifestazioni giovanili (canore e non) ad ambienti vescovili e curie varie… é quantomeno singolare che sia riuscito a fare tutto in questi anni senza destare sospetti, senza appoggi (anche non coscienti dei fatti!)….

vuole essere una constatazione, che puzza molto di illazione (mi spiace) ma é un dubbio che ho, non lo spaccio per certezza.

Rispondi Segnala abuso
Kina 3 maggio 2007 16:32
Subtract karmaAdd karma

Mi sento solo di aggiungere che oggi più di ieri c’è da aver paura per i bambini.
Ieri erano casi isolati che quando venivano alla luce del sole tutta la comunità prendeva provvedimenti. Quando c’era il sospetto di un pedofilo, la comunità tutta lo allontanava. Non era un bene assoluto, perché a volte c’era l’errore. Ma la comunità si difendeva così.
Quando non lo si scopriva, cioè il più delle volte, i bambini cercavano di crescere meglio che potevano, di dimenticare, di essere normali… Spesso ci riuscivano perché non raccontavano mai a nessuno di quella volta da piccolo/a e questo permetteva loro un certo equilibrio, seppure con dei buchi neri nell’anima…

Oggi la cosa preoccupante è che non ci si può difendere. Oggi ci sono gruppi organizzati. Oggi ci sono anche i soldi, tanti tanti soldi, a fare da traino. Non è la perversione di un malato che spaventa. E’ il potere nascosto e internazionale che fa terrore. Come ci difenderemo da questo potere enorme? Anch’io mi sento una pulce, anzi meno, un protozoo.

La tv spesso (per fortuna non sempre) svolge un compito che è ambiguo. Come fanno i bambini a capire la differenza? Non ci riescono neanche gli adulti…

Rispondi Segnala abuso
TheSun 4 maggio 2007 14:48
Subtract karmaAdd karma

se andate sul sito dell’agenzia di spettacolo che rappresenta Scancarello http://www.arcobalenotre.it , poi cliccate nella sezione “autori” troverete una INTERESSANTISSIMA biografia del suddetto Scanca… della serie che leggendola e non sapendo quali accuse gli sono state rivolte, ci si fa comunque l’idea che sia uno ossessionato dai ragazzi e bambini in generale…

Rispondi Segnala abuso
Pulce 4 maggio 2007 17:16
Subtract karmaAdd karma

volevo solo riportare le parole dette dallo Scancarello ad una intervista al Corriere….

“”"”Scancarello si trova nel reparto d’isolamento del carcere romano di Rebibbia e si dice sorpreso nel leggere l’ordinanza di arresto presentatagli in cella. “Ma come? Siamo stati mesi ad aspettare di essere sentiti, ma non abbiamo visto nessuno. Una sorpresa. Al punto che pensavamo che si fosse sgonfiato tutto.”"”"

…come potete leggere da soli,
viene confermato quanto avevo citato nel mio sfogo iniziale e ripetuto nel secondo intervento, TUTTI SAPEVANO DELLE DENUNCE!!!….

…ed ora si cerca di montare l’accusa della montatura…

per logica, per rispetto dell’intelligenza umana, chiedo a chi legge: é possibile che una decina di bimbi d’asilo si mettano d’accordo? é possibile che una ventina di genitori vogliano esporre i propri figli ad un massacro mediatico per falsità?

Dall’esagerazione dei proclami sensazionalistici degli arresti ora si passa a screditare le vittime.
Come avevo scritto, le vittime ci sono ed é l’unico fatto NON contestabile, né le violenze né gli abusi.

Non spero nella giustizia,
anch’io piuttosto che pulce mi ritrovo ameba… ma vedendo certe reazioni insensate ed a dispetto della logica vorrei veramente punizioni esemplari per gli autori dei reati, ma anche una sonora lezione chi fiancheggia e sostiene l’innocenza ad oltranza,

siamo garantisti, siamo un popolo civile,
questo vuol dire che a giudicare i fatti ci sarà un Terzo imparziale (si spera e competente) ma negare l’oggettività di fatti quali abusi fisici sugli organi sessuali di bambini mi sembra troppo…

anche un assassino preso mentre ancora inferte le coltellate alla vittima ha diritto al giusto processo, perché siamo garantisti e non giustizialisti…

garantismo non é sinonimo di innocentismo,
i bambini non mentono,
soprattutto una decina, che a stento formulano concetti complessi….

oppure le deflorazioni delle bimbe le hanno fatte in famiglia ? forse i genitori hano scoperto di non essere gli unici ad avere queste turpi attenzioni, non esiste quindi commercio pedo-pornografico, ma avendo avuto paura della scoperta hanno accusato l’ambiente scolastico… ed un noto auto televisivo (che guarda caso s’interessa di piccoli…)!

Garantiamo il giusto processo,
garantiamo che le colpe vengano tutte addebitate alle giuste persone,
ma non criminalizziamo le vittime.

Finora non é stato colpito chi veramente si cela dietro al commercio dei video, appoggiare chi può dare informazioni in merito con manifestazioni e proclami non farà altro che mettere maggiormente al sicuro chi invece ancora in prigione non c’é.

Con le sue affermazioni Scancarello ha dimostrato di sapere (lui e gli altri) delle accuse a lui rivolte,
grazie all’imperizia di inquirenti e magistratura che da UN ANNO gli hanno fatto sapere di essere sorvegliato e sotto controllo.

Semmai si riuscisse a trovare i restanti responsabili (io credo nelle responsabilità degli arrestati) comunque al termine della vicenda andrebbero processati coloro che hanno divulgato a suo tempo (ed anche oggi) le notizie che hanno messo in guardia tutti gli interessati….

Utopia…. avere giustizia é utopia.
Almeno quanto pretendere che qualcuno usi intelligenza nel vedere obbiettivamente dei fatti. Non smetterò mai di ripeterlo.

Fatti, realtà che non si cambiano e che sono realtà NON verità!!
I media dovrebbero porre l’accento solo su ciò che i bambini hanno subito, realmente,
non su opinioni, su manifestazioni pro o contro…

sbaglia anche chi per combattere la pedofilia alza i toni parlando di mostri,
perché così facendo mette in risalto altro e ci si dimentica (fortunato chi riesce) cosa hanno subito degli innocenti….

Stò leggendo diversi blog e comunicati su Scancarello, quello che mi stupisce é che facendo leva sul trascorso del personaggio (e non della persona) assolutamente ci si debba schierare o pro o contro.

Io parto da presupposti differenti, mi baso su fatti incontrovertibili (a meno poi di denunciare qualche genitore di abusi…) e sul fatto che le indagini sono state invalidate per imperizia e negligenza di alcuni. Ma restano i fatti.

Ora ci sarebbe da chiedersi,
nel rispetto del blog e degli argomenti mediatici trattati, se sia giusto negare i fatti anteponendo il personaggio, o dubitarne dell’autenticità basandosi sul trascorso di una persona che prima non é stata denunciata.

Invito a questa osservazione.
Altrimenti é come dire che per commettere crimini occorre avere solo la fedina penale macchiata, l’indole, il codice genetico.

Non é così,
il “mostro” può nascere ovunque, trasformarsi in ogni tempo.
Prima poteva essere un religioso,
un esempio di vita ma poi ….
oppure lo é sempre stato, il “male”, soltanto é che si é nascosto bene.

In ogni caso, in questi casi, usiamo l’intelligenza,
non neghiamo i fatti,
non criminalizziamo delle evidenti vittime.

Rispondi Segnala abuso
Giov 4 maggio 2007 19:31
Subtract karmaAdd karma

mi sembra molto interessante

A una settimana dallo scandalo, toni dimessi e tanta cautela, ma alla notizia dell’arresto pochi redattori hanno scelto l’uso del condizionale
Media: giusto raccontare. Sì, ma come?
Roidi: “Dubitare anche di un’ordinanza”

di Silvia Paterlini

“Coscienza, senso di responsabilità, scrupolo e onestà sono le qualità richieste al cronista. Un buon giornalista deve dubitare di tutto, anche di un’ordinanza, anche di quello che dicono i magistrati: deve sempre andare oltre”. Parole del segretario nazionale dell’ordine dei giornalisti, Vittorio Roidi, molto critico verso il modo in cui i giornali hanno trattato la vicenda dei presunti abusi sui bambini della scuola materna Olga Rovere di Rignano Flaminio. Una critica che assume tanto più valore visti gli ultimi sviluppi del caso, ancora pieno di contraddizioni e ambiguità.

Maestre stimate e conosciute da tutti che avrebbero abusato di bambini tra i 4 e i 6 anni, forse riti satanici. Il tutto ripreso, pare, da un benzinaio cingalese: l’ombra della pedopornografia. Il giorno dopo gli arresti (mercoledì 25 aprile), tutti i giornali, o quasi, ne parlano come di una vicenda già scritta. La fonte della notizia, però, è solo una: l’ordinanza di custodia cautelare emessa dalla magistratura. Oggi i quotidiani sono più cauti. Gli indagati si dichiarano innocenti, i medici smentiscono le violenze che i bambini avrebbero subito, gli psichiatri parlano di “disturbi mentali” per alcuni dei genitori.

La vicenda. Le scelte delle testate nazionali

Poca chiarezza nel distinguere tra informazioni e pettegolezzi, certezze maturate sulla base di una sola fonte (l’ordinanza di custodia cautelare), i dettagli delle violenze in primo piano. I due principali quotidiani nazionali (Repubblica e Corriere della Sera) scelgono questa strada. Anche gli altri però non sono da meno. Risultato: una parziale marcia indietro davanti ai dubbi sempre più gravi opposti dalla difesa e dai medici; un’opinione pubblica divisa a metà tra innocentisti e colpevolisti quando ancora non c’è nulla di certo; il rischio di rovinare per sempre i protagonisti di questa vicenda: i bambini, ma anche gli indagati, qualora venissero assolti dall’accusa.

Martedì 24 aprile, dopo un’indagine durata quasi un anno, i carabinieri arrestano sei persone: tre maestre, un autore di testi televisivi per bambini, una bidella e un benzinaio di origine cingalese. Le accuse contenute nell’ordinanza di custodia cautelare sono pesantissime: associazione a delinquere, sequestro di minore, violenza sessuale di gruppo. Il giorno dopo, la vicenda è su tutti i giornali. Pochi redattori, però, dubitano della veridicità delle accuse contenute nel fascicolo: gli indagati diventano “mostri”, “orchi”, i bambini e i genitori “vittime” della “follia di una setta satanica”. Pochissimi condizionali, tanti titoloni, dettagli sui presunti giochi sadomaso cui sarebbero stati sottoposti i bambini, testimonianze di genitori, voci raccolte in paese contro i presunti mostri. Le linee editoriali delle testate nazionali sono molto simili. Sono tutti più o meno colpevolisti. Quasi tutti riportano i virgolettati dei bambini, in cui i piccoli descrivono alla psicologa le violenze che avrebbero subito.

E’ possibile tuttavia distinguere tre linee editoriali: una più radicale, seguita ad esempio dalla cronista di Repubblica, Anna Maria Liguori, e da Rinaldo Frignani e Fabrizio Caccia del Corriere delle Sera; una più attendista, seguita ad esempio dalla Stampa, dall’Unità e dal Resto del Carlino che non mettono in prima pagina la notizia e non riportano dettagli sulle violenze; e una linea di cautela seguita solo dal Giornale.

Il Giornale e Repubblica

Massimo Malpica, Il Giornale: “Ci sono troppi elementi che suggeriscono cautela e il caso è troppo clamoroso. Se non ci sono certezze la prudenza deve essere d’obbligo”

Anna Maria Liguori, La Repubblica: “La linea del giornale è stata chiara: il direttore hadato l’ok a pubblicare tutto quanto fosse presente negli atti giudiziari”.

Il Giornale: la linea della prudenza. Fermarsi anche davanti ad atti ufficiali

l quotidiano milanese, autore del pezzo Massimo Malpica, sceglie la massima cautela, evitando di riportare i virgolettati delle dichiarazioni rese dalle presunte piccole vittime ad una psicologa, dichiarazioni contenute nell’ordinanza di custodia cautelare; è il solo a fare ampio uso di condizionali, di aggettivi come “presunto”, avverbi come “forse”, locuzioni come “secondo le accuse dei magistrati”. E’ anche il solo quotidiano a scegliere una titolazione più cauta. Il titolo (senza richiami in prima pagina) è “Abusi sui bimbi delle materna: sei in manette; l’occhiello attenua l’affermazione: “Scandalo a Rignano Flaminio (Roma). I presunti pedofili avrebbero portato i piccini in una casa privata durante le ore di lezione: qui li avrebbero drogati e violentati”.

La Repubblica: la linea radicale. Pubblicare tutto

Il quotidiano di Roma sceglie invece di dare massimo rilievo all’ordinanza di custodia cautelare dalla quale deduce anche la certezza di filmati pedopornografici girati da uno degli arrestati, il benzinaio cingalese. Il titolo è molto significativo: “Pedofilia, orrore nella scuola materna. Maestre e bidelle seviziavano i bimbi”; sopra: “Sei arresti vicino a Roma: la banda filmava i piccoli e vendeva i video. La denuncia dei genitori”. Tutto chiaro. Anche oggi, Repubblica resta il quotidiano più schierato: poco rilievo alle possibili prove di non colpevolezza, come le intercettazioni telefoniche tra la Del Meglio, una delle maestre indagate, e il marito, Giancarlo Scancarello, anche lui in carcere, e insiste sulle posizioni dei genitori.

Roidi: “Rignano Flaminio è un caso limite su cui i giornalisti devono riflettere”

Le conclusioni di queste due diverse scelte al segretario nazionale dell’ordine Vittorio Roidi.
Non solo il cronista deve concedere a se stesso, ai suoi lettori e ai protagonisti di vicende del genere, il beneficio del dubbio, ma deve soprattutto astenersi dal pubblicare le informazioni che ha raccolto, se possono essere di danno a qualcuno, se non sono essenziali alla comprensione della notizia. Una tesi che segna il passaggio tra quella che Roidi chiama la “vecchia maniera di fare i cronisti” e quella che deve essere la via da seguire oggi. “Un tempo eri tanto più bravo quanti più dettagli pubblicavi. Io dico che questo spesso ci ha fatto fare errori gravissimi. Non tutto è indispensabile”. Leggendo i giornali di mercoledì 25 aprile, l’impressione è che i giornalisti abbiano “creduto” all’ordinanza e che, tutto sommato, si prosegua su questa strada: c’è chi ha scelto di stare dalla parte dei genitori, c’è chi ora è più cauto, c’è chi continua a non credere alle accuse. “La cronaca non dovrebbe mai essere faziosa – commenta Roidi – invece, ad esempio, da anni ormai giornalisti e, di conseguenza, opinione pubblica, sono divisi tra chi crede alla Franzoni e chi no. Mi sembra che si stia correndo lo stesso rischio”.

Rispondi Segnala abuso
Ilsavonarola 5 maggio 2007 13:59
Subtract karmaAdd karma

il Cesarone,
ha dei giustissimi dubbi
sulla colpevolezza, attesa la presuzione d’innocenza.
Ma come fa ad esser certo della innocenza?

Rispondi Segnala abuso
Cecily 8 maggio 2007 12:40
Subtract karmaAdd karma

tutti difendono scancarello, qualcosa non mi torna…

Rispondi Segnala abuso
Aurora 10 maggio 2007 09:41
Subtract karmaAdd karma

fate bene a monitorare le linee dei giornali

Rispondi Segnala abuso

1 2 Successivo »