Dialoghi Impossibili – good news

Dialoghi Impossibili – good news
    Dialoghi Impossibili – good news

    Autocritica
    “Mi rimprovero un eccesso di ottimismo. Non abbiamo avuto il tempo per le prove. Pensavo si potesse pigiare sul tempo, non è stato così. Mi sono decapitata. Era la scelta giusta… sono felice che arrivi la De Filippi: ho saputo che introdurrà i giochi in studio come volevo fare io”. Simona Ercolani su Repubblica, 4.4.07

    Bene!Finalmente la Signora ammette qualche errore. Di solito stupisce per il modo tronfio che ha di rivendicare meriti e primati. Siccome la Tipa ha anche talento e un certo fiuto che le deriva dal mestieraccio, auguriamoci che la batossta e la “decapitazione” (complimenti per l’eleganza dell’eloquio…) le serva per tornare tra noi Mortali. La De Filippi introdurrà i giochi che voleva introdurre anche lei a Un,due, tre… stalla!, perché, allora, non l’ha fatto nelle prime disastrose puntate? Il programma comunque è brutto e tale rimarrà.

    Il marketing di Dio
    “Non mi sono arrabbiato. Non la guardo mai ma mi ha fatto molta pubblicità”. Camillo Ruini sul Mattino, 4.4.2007
    Sua “Emineeeeenz” sugli interventi della geniale Luciana Littizzetto a Che tempo che fa. Ci fa piacere che anche i principi della Chiesa tengano in debito conto le regole dello showbiz. Ricolloca nel giusto alveo tutti gli interventi della Cei che hanno il sapore di insostenibili ingerenze nella vita sociale italiana.

    Maleducazioni
    Si può scoreggiare negli spot?… mi dispiace che mentre i modelli dello spot Dolce & Gabbana sapevano quel che facevano, al povero scoiattolo nessuno gli ha detto della volgarità che gli veniva attribuita. Comunque suggerirei di non andare avanti su questa strada e perciò facciamoci mandare un rutto, un conato di vomito o altre flatulenze. Ben gentili”. Maurizio Costanzo sul Riformista, 4.4.2007
    Sullo spot della bestiola che spegne un incendio con un peto. Benissimo, siamo d’accordo con Costanzo. Allora l’anchorman del Parioli dovrebbe anche smettere di scaccolarsi in diretta e di attaccare il “prodotto” delle sue esplorazioni sotto la scrivania di Buon pomeriggio.

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