Dexter, le prime anticipazioni per la settima stagione. In arrivo un film a fine serie?

Dexter, le prime anticipazioni per la settima stagione. In arrivo un film a fine serie?

Manny Coto parla della settima stagione di Dexter, e anticipa che a fine serie potrebbe - ma ancora i produttori non ci stanno pensando - esserci un film

    dexter nel finale un film

    Grande curiosità per la settima stagione di Dexter, che potrebbe in realtà essere una maxi-storia che durerà anche nell’ottava stagione: a parlarne a TV Guide è stato il produttore Manny Coto, secondo cui lo show non dimenticherà – come a volte accaduto in precedenza – i fatti successi nel season finale della sesta stagione, ma anzi potrà svilupparli più ampiamente visto il rinnovo per due stagioni. E lo show potrebbe poi avere un sequel al cinema, Coto spiega che adesso non ci stanno pensando, ma non è detto che l’esperienza di 24 (di cui Coto era producer) non potrebbe insegnare qualcosa… ma se siete a pari con la messa in onda americana, meglio non leggere questo post.

    Questa mattina vi abbiamo riportato le dichiarazioni di David Nevins, presidente Showtime, secondo cui l’ottava stagione di Dexter potrebbe, come anche no, non essere l’ultima: di certo, grazie al rinnovo biennale, gli autori possono concentrarsi su una storia omogenea e da spalmare su più episodi, invece che pensare ad ogni stagione come un arco narrativo a sé. In un’intervista a TV Guide, il produttore esecutivo Manny Coto spiega che l’anno prossimo tutti i temi scottanti rivelatici nel finale – Debra (Jennifer Carpenter) che capisce di amare Morgan (Michael C. Hall), ma contemporaneamente lo ‘becca’ mentre uccide qualcuno – saranno portati avanti.

    La scoperta che suo fratello è un assassino a sangue freddo sarà portata avanti nelle prossime due stagioni, o per quante stagioni ci saranno – dice Coto – questo ci permetterà di creare una dinamica differente, che è parte del divertimento: abbiamo rovesciato lo show, adesso non è un tizio che cerca di nascondere i suoi segreti, a sua sorella come agli altri intorno a lui, adesso è uno show sulle grandi decisioni che Deb, in seguito a questa scoperta, dovrà prendere.

    E da qui cominceremo a fare i conti‘.

    Come già stamattina Nevins, anche Coto si dice al corrente della reazione schifata di alcuni fan per quello che viene visto come un incesto – per quanto nella serie i due siano fratelli perché adottati, e non di sangue – ‘la gente è come impazzita – ha detto il producer – ma penso che la parte che ci attraeva era che in molti non se lo aspettavano. Ma poi abbiamo capito che c’era un motivo perché tutte le relazioni di Debra erano un fallimento, senza dimenticare che la sua prima grande storia è stata un serial killer: forse c’è una connessione con Dexter, una connessione psichica che la spinge verso persone disponibili o cattive. E da qui siamo partiti, dall’idea che forse tutto questo sarebbe poi evoluto in lei innamorata del fratello: bisogna però vedere – l’avvertimento di Coto – se l’aver visto suo fratello uccidere a sangue freddo cambierà i suoi sentimenti‘.

    E se il grande cattivo stagionale potrebbe in realtà diventare un cattivo che si vedrà per tutte e due le stagioni – ‘Sappiamo più o meno cosa faremo, ma ancora non sappiamo quale sarà il ruolo del grande cattivo, potrebbe essere presente per più di una stagione, tutte le opzioni sono aperte‘ – Coto spiega che la fine di Dexter potrebbe essere più lontana del previsto: ‘Non stiamo pensando al finale di partita, in qualche modo è come se ogni stagione fosse una storia a sé, l’ottava potrebbe essere in realtà solo un prologo al film‘. Questo non significa che un film da Dexter si farà – ‘non ho sentito niente, è solo una supposizione‘, dice il produttore, che però cita poi la sua esperienza in 24: ‘Alla fine abbiamo chiuso la serie senza uccidere Jack Bauer, lo abbiamo lasciato in vita perché c’era spazio per un film, che infatti sta arrivando‘.

    Un’ipotesi che sembra poco plausibile (la fortuna di Dexter è anche dovuta all’andare in onda su un canale cable che lascia poco spazio all’immaginazione, mentre al cinema i produttori si troverebbero alle prese con la ‘censura’), ma non per questo scartabile a priori.

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