Desperate Housewives, i filippini chiedono 500milioni di dollari di danni

la “The Northern California chapter of the National Federation of Filipino American Associations” (NaFFAA) ha annunciato una class action da 500 milioni di dollari contro la ABC

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    teri hatcher

    Potrebbe costare cara alla ABC e a Desperate Housewives la battuta di Susan Mayer / Teri Hatcher riguardo alla sanità filippina: la “The Northern California chapter of the National Federation of Filipino American Associations” (NaFFAA) ha annunciato una class action da 500 milioni di dollari contro la ABC, class-action che nonostante la cifra da capogiro non è fatta per soldi, ma per “proteggere la credibilità dei dottori filippini”. La class-action, tuttavia, non è ancora “ufficiale”: secondo fonti bene informate, i grandi capi della ABC sono ancora in “trattative” con Jon Melegrito, portavoce della NaFFAA.

    Secondo l’organizzazione, i medici filippini avrebbero perso “molti pazienti” per colpa dell’”insulto” della Hatcher. Vale la pena ricordare che “l’insulto” è stato fatto nella prima puntata della quarta stagione di Desperate Housewives: Susan si trova faccia a faccia con un ginecologo, ed alla risposta del dottore che i suoi problemi potrebbero derivare dall’arrivo della menopausa, la Hatcher risponde choccata “Posso vedere i suoi titoli? Non vorrei si fosse diplomato in qualche scuola delle Filippine”. Non si parla di medici filippini, né tantomeno di sanità filippina, ma secondo un avvocato (filippino pure lui) “è importante mandare un messaggio a tutti, che questo – class action da 500 milioni, ndr) è quello che succede quando si offende qualcuno”. Come già accennato, per ora la class action è solo virtuale, perché ABC e NaFFAA sarebbero in trattative per non meglio specificate azioni che possano portare beneficio alla comunità filippina. Quello che è certo è che “l’insulto” ha spaccato in due l’America: a dispetto delle migliaia di firme sulla petizione, molti blog e siti americani definiscono semplicemente “ridicola” la richiesta di 500 milioni di dollari, ma altrettanti spiegano che la class action sarebbe giusta: Global Nation (un sito ovviamente “di parte”, visto che celebra “lo spirito filippino nel mondo”), sostiene come la battuta della Hatcher sia passata per sceneggiatori, produttori, attori, etc etc etc, senza che nessuno si sia accorto della “gaffe”: “Se gli sceneggiatori delle ‘Disperate’ avessero usato Israele invece delle Filippine, ci sarebbe state denunce di affermazioni antisemite; se lo script avesse denigrato l’orientamento sessuale, gli sceneggiatori avrebbero ricevuto lo stesso trattamento di Isaiah Washington (licenziato dalla ABC per omofobia dopo che l’attore si era pubblicamente scusato, ndr). E invece in dieci mesi le parole offensive riguardo le scuole di medicina filippine sono passati per sceneggiatori, produttori, registi e attori senza che nessuno abbia pensato ‘Un momento, stiamo sparlando di qualsiasi dottore laureatosi nelle Filippine che oggi lavora negli States’. Possibile che nessuno abbia pensato alle conseguenze che una simile affermazione avrebbe fatto in uno show come le ‘Casalinghe’ seguite da più di 125 millioni di telespettatori in 75 paesi?”.