Defying Gravity, Grey’s Anatomy in salsa sci-fi per la ABC

Defying Gravity, Grey’s Anatomy in salsa sci-fi per la ABC

Originariamente intitolata Defying Gravity, la serie racconta di otto astronauti provenienti da cinque diversi paesi che, in un futuro non troppo lontano, prendono parte a una misteriosa missione spaziale della durata di 6 anni nel corso dei quali si avventureranno nel sistema solare

    Defying Gravity, Ron Livingstone

    Giusto ieri parlavamo della fantascienza che avrà un grande rilievo nei palinsesti televisivi della prossima stagione ‘seriale’ americana, ed a darci ragione arriva il nuovo ordine della ABC, che ha ordinato 13 episodi di Defying Gravity, serie prodotta dai Fox TV Studios.

    Per brevita chiamata Gravity, la serie racconta di otto astronauti provenienti da cinque diversi paesi che, in un futuro non troppo lontano, prendono parte a una misteriosa missione spaziale della durata di 6 anni nel corso dei quali si avventureranno nel sistema solare.

    Gravity, una produzione internazionale che verrà mandata in onda anche sulla CTV (Canada), ProSieben (Germania) e BBC (Inghilterra) parte con i migliori auspici, grazie ad un dietro le quinte d’eccezione che vede creatore James Parriott, già produttore esecutivo di Ugly Betty e Grey’s Anatomy, e produttore esecutivo Michael Edelstein, ex Desperate Housewives (tutte serie di punta della ABC).

    Nel cast della nuova produzione fantascientifica, descritta come uno show sci-fi trattato in maniera femminile ed in onda sulla ABC quest’estate, ci sono Ron Livingston, Laura Harris, Christina Cox, Malik Yoba e Florentine Lahme; dietro la produzione c’è invece la FtvS, già dietro a Mental e Persons Unknown, prodotte, come anche Gravity, con partner internazionali ed in maniera indipendente.

    Visto che nei mercati esteri abbiamo venduto Gravity come una sorta di Grey’s Anatomy ambientata nello spazio, ha spiegato David Madden, vicepresidente esecutivo della FtvS, ci è sembrato giusto proporlo al network che ha Grey’s Anatomy ed uno degli show fantascientifici più di successo, ossia Lost“.

    Siamo eccitati di poter essere i pionieri di fare televisione in maniera diversa“, ha aggiunto Edelstein, che ha spiegato di aver avuto l’idea vedendo una messa in onda del docu-drama della BCC “Space Odyssey: Voyage to the Planets” che parlava di un gruppo variegato di astronauti in viaggio nello spazio. E se Gravity andasse bene anche negli ascolti, non è improbabile un rinnovo: cosa che Parriott si augura “in quanto – ha detto – ho idee per tre stagioni e so come finirà la serie“.

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