Davide Papasidero, concorrente Under 24 Uomini di X Factor 5 (foto e video)

Davide Papasidero, concorrente Under 24 Uomini di X Factor 5 (foto e video)

Davide Papasidero, concorrente di X Factor 5 e membro della squadra Under 24 Uomini, capitanata da Morgan

da in Morgan, Talent Show, X Factor 10, Davide Papasidero
Ultimo aggiornamento:

    Davide Papasidero ha 21 anni, viene da Roma e frequenta psicologia a La Sapienza, dopo aver conseguto la maturità classica. Si è fatto notare ai casting giuria per il suo look, sempre caratterizzato da un papillon, e per il suo modo di cantare, con una certa predilezione per il falsetto. Un paio di caratteristiche che hanno colpito Morgan : Non hai inibizioni ad esprimere ciò che sei. A noi ha ricordato subito Kurt di Glee, proprio per il modo di vestire e per le faccette con le quali condisce le sue esibizioni. Nonostante la giovane età ha già un discreto curriculum: ha frequentato anche l’accademia di SanremoLab nel 2007/08.

    Davide Papasidero nasce a Roma il 4 settembre del 1990 e inizia a frequentare scuole di canto a soli 10 anni. La folgorazione per la musica la ebbe con un’esibizione estiva al karaoke. Continua a studiare canto fino ai 16: nei sei anni di scuola partecipa a diversi concorsi regionali, ottenendo vittorie e piazzamenti. Nel 2005 entra a far parte del coro gospel della scuola di canto Ciac, permettendogli di collaborare con Giorgia e gli Achtung Babies. Sempre nel 2005 arriva anche al doppiaggio per il cartone animato Fragolina.

    Nel 2006 la ‘svolta’, come si legge sul suo profilo MySpace: Davide inizia a studiare canto con il tenore professionista Stefano Zanchetti, grazie al quale migliorerà non solo la tecnica e l’estensione, ma troverà un suo stile. Tra il 2006 e il 2007 vince il Festival della melodia, arriva in semifinale al Premio Mia Martini e frequenta SanremoLab, partecipa alla prima edizione del concorso Roma music festival, arrivando tra gli otto finalisti e tenta la carta di X Factor, fermandosi agli Home Visit con Mara Maionchi.

    Ora finalmente ce l’ha fatta: lo seguirà Morgan e anche questa è una gran bella sfida per i suoi 21 anni.

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    Di seguito la sua scheda ufficiale e il video di presentazione.

    CARTA D’IDENTITÀ
    Nome: Davide Papasidero
    Luogo e data di nascita: Roma, 4 settembre 1990
    Altezza: 1.80
    Peso: 63 Kg.
    Occhi: Castani
    Capelli: Castano chiari
    Segni particolari: Nessuno
    Animali domestici: Un cane pincher di nome Siva, un pesce rosso senza nome e quattro pescetti da acquario di nome LauraAdele, Walelio, Enrico I, e AnnaGiselle.
    Segno zodiacale: Vergine

    CURIOSITÀ
    Qual è il tuo rapporto con lo sport?
    Io e lo sport non siamo molto amici ultimamente, ho praticato nuoto a livello agonistico per parecchi anni quando ero piccolo, poi però ho dovuto fare delle scelte e ho abbandonato. Ogni tanto gioco con gli amici a pallavolo, ma mi tocca ammettere che sono proprio negato, giusto col ping pong vado bene.
    Cosa fai nel tempo libero?
    Sono studente al secondo anno di Psicologia alla Sapienza di Roma, quindi quando devo preparare gli esami studio. Molto spesso il mio tempo è però legato alla musica: studio canto due volte a settimana e quando posso cerco di andare a sentire concerti o a vedere band in locali. Mi piace anche stare in mezzo alla gente, ho tanti amici con cui vado ovunque e ogni tanto mi sbizzarrisco in discoteca. Con un gruppo di amici ho anche organizzato una volta a settimana la ‘Giornata Gossip’, in cui ci si rivede e, davanti a un tè, si chiacchiera e ci si dice le ultime news.
    Segui la moda o non te ne frega niente?
    Sinceramente amo molto curare il mio look, ma non seguendo la moda del momento. Cerco sempre di avere uno stile unico, personale, originale e creativo, andando anche dalla sarta a farmi aiutare a creare i miei abiti di scena, prendendo spunto dal mondo, da ciò che mi circonda, anche dalle piccole cose. Ho una passione sfrenata per i papillon, ne ho di tutti i tipi, di tutte le dimensioni e di tutti i colori, che posso abbinare con i miei abiti. Mi piace molto abbinare gli abiti con le esibizioni che devo fare, per far sì che la performance sia una performance a 360 gradi.
    Cosa ti diverte?
    Mi divertono tante cose… Mi diverte stare in compagnia di amici davanti a una tazza di tè e spettegolare delle ultime news, mi diverte stare con i miei genitori, mi diverte chiacchierare con mia nonna e farmi raccontare storie della sua infanzia, mi diverte la gente genuina, vera. Penso che per divertirsi non ci sia bisogno per forza di cose troppo artificiali, l’importante è stare bene con se stessi e con la compagnia o la situazione con cui ci si trova. Mi piace tanto guardare i cartoni animati e rifarne le vocette, in particolare dei Teletubbies dei quali sono fan.
    Cosa non sopporti?
    Penso di essere una persona molto tollerante, ma nel mondo ci sono cose che proprio non sopporto. Non sopporto l’arroganza della gente, non sopporto chi pensa di essere forte e quindi si permette di giudicare o di trattar male ‘il debole’. Diciamo che nella mia vita ho sempre combattuto affinché chiunque, anche la persona più strana e disadattata, venisse rispettata e trattata allo stesso modo degli altri. Odio gli stereotipi, i pregiudizi, le cattiverie gratuite, il bigottismo, chi non ha il coraggio di crescere, di affrontare le proprie paure, chi si lascia andare. E odio la violenza.
    Sogni nel cassetto?
    Il mio sogno nel cassetto devo ammettere che l’ho realizzato, ed è quello di entrare a X Factor. Ora vediamo se si realizza, anche il secondo sogno nel cassetto, cioè quello di andare avanti, e perché no, magari riuscire a fare il mio primo cd.
    Sei innamorato?
    Sì, sono innamorato di tante cose, e di tante persone.
    Il tuo colore preferito?
    Il mio colore preferito è il bianco, lo è per parecchi motivi: uno perché è un colore forte, cancella tutto, è un colore assoluto; il secondo motivo è perché mi sta bene e il terzo è perché è simbolo di purezza, di neutralità, e questo mi piace molto.
    Il tuo luogo preferito?
    Più che un luogo preciso è un paese, si trova in Abruzzo e si chiama Roseto degli Abruzzi: è il posto dove vado da più di 10 anni, ogni anno, d’estate. Lì ho vissuto tantissime esperienze, quando vado lì riesco a staccare da tutto lo stress, da tutte le ansie e le preoccupazioni vissute durante l’anno e faccio pace col mio cervello.

    Inoltre ho tantissimi amici da tutta Italia, che conosco ormai da quando ero piccolo, ed è sempre bellissimo rivederli ogni anno e raccontargli e farmi raccontare tutto il caos che abbiamo creato in un anno.
    Cosa faresti pur di affermarti nel mondo della musica?
    Farò tutto il lavoro necessario, attraverso la totalità del mio impegno e della mia professionalità per far sì che il mio sogno si avveri.
    Cosa ti piacerebbe si dicesse di te come artista?
    Mi piacerebbe che si riconoscesse in me una capacità artistica autentica e magari innovativa, così da poter comunicare agli altri le mie emozioni più profonde.
    Una frase, una canzone, un libro, un film che ti accompagna o che ti rappresenta:
    C’è una frase che amo sin da quando facevo le medie, mi ricordo di averla sentita in tv pronunciata da Moana Pozzi, e fa così: ‘Vivi come se dovessi morire domani, e pensa come se non dovessi morire mai’. Diciamo che racchiude un po’ tutta la mia filosofia di vita, un po’ il carpe diem: bisogna sfruttare e vivere ogni occasione come fosse unica, viverla fino in fondo.
    E poi amo anche un pezzo della canzone di Christina Aguilera Beautiful: ‘I am beautiful, no matter what they say, words can’t bring me down, so don’t you bring me down… today’.
    Un tuo personalissimo slogan:
    Mi è venuto in mente l’altro giorno, quando ho saputo di essere uno dei dodici concorrenti di X Factor 5, e fa così: Quando da piccolo mi chiedevano cosa volessi fare da grande la mia risposta era sempre ‘il cantante’, beh… ora cantante ci sono diventato, adesso aspettiamo di diventare grande.

    IDENTIKIT MUSICALE
    A che età hai cominciato a cantare?
    Diciamo che, come tutti, ho sempre cantato sin da bambino; ma un po’ perché non ci pensavo, e un po’ per timidezza, ho iniziato a studiare canto ‘seriamente’ da cinque anni.
    C’è qualcuno che non ha mai smesso di credere in te?
    Sì, oltre ai miei genitori ci sono due persone che non hanno MAI smesso di credere in me. Uno è il mio insegnante di canto, Stefano Zanchetti, il mio mentore, colui che mi ha permesso di scoprire chi sono, che mi ha fatto scoprire cosa significa davvero cantare: è grazie a lui se oggi sono quello che sono. E la seconda persona sono io. Ammetto di aver ricevuto tante porte in faccia, ma le ho sempre prese filosoficamente, perché secondo me nessun male viene solo per farci soffrire, ma alla fine tutto ha una spiegazione, e io l’ho trovata grazie alla mia tenacia.
    Un concerto per te memorabile:
    Il concerto di Patty Pravo al Teatro Sistina di Roma: è stata la prima volta che l’ho vista cantare dal vivo e ammetto di aver provato brividi dalla prima canzone all’ultima. Ammetto di amare molto questa artista, perché riesce a trasmettermi sensazioni che quasi nessun altro cantante riesce a fare. Quel giorno mi ricordo di aver pianto, soprattutto quando si è esibita nella mia canzone preferita, E dimmi che non vuoi morire.
    Canzoni portate al provino:
    Al provino mi sono presentato con Grace Kelly di Mika, uno dei cantanti ai quali mi ispiro di più. E come pezzo a cappella (che poi non ho eseguito) La bambola di Patty Pravo, fatta in una versione un po’ più noir.
    Qual è stato il giudizio di ogni singolo giudice?
    Ho ricevuto quattro sì su quattro. I giudizi più belli sono stati quelli di Morgan e Arisa.
    Cavalli di battaglia:
    True Colors di Cindy Lauper, Amore di Plastica di Carmen Consoli e E dimmi che non vuoi morire di Patty Pravo.
    Il voto che ti dai come cantante:
    Beh, dipende… Diciamo che per il modo in cui intendo l’arte, la musica e il canto mi darei un bel 7 ½, 8… Perché ovviamente non si smette mai di imparare e crescere. Però forse il voto è positivo perché mi ritengo un artista molto originale e innovativo.
    Le cinque canzoni più importanti della tua vita
    1) La mia canzone preferita in assoluto è Beautiful della grande Christina Aguilera, per parecchi motivi… Perché è legata a un particolare momento della mia adolescenza, in cui mi sentivo molto insicuro, a volte mi vedevo brutto, strano, ed ero tanto timido. Grazie a questa canzone, e allo stupendo testo scritto da Linda Perry, ho incominciato a capire che tutti siamo bellissimi, e ho quindi trovato una fiducia e una forza in me stesso, rendendo le mie paure, le mie insicurezze e le mie stranezze i miei punti di forza.
    2) Il secondo pezzo è E dimmi che non vuoi morire, perché oltre a essere cantato da una delle artiste che amo di più (Patty Pravo), è un pezzo che mi ricorda molto la mia infanzia, mi fa pensare tanto a mia madre e a mia nonna, mi fa stare bene, e tira fuori da me quel pizzico di malinconia e di amore verso il passato, verso tempi, sensazioni, emozioni che sono capitati, che sono impressi nella mente e nel cuore, ma che non torneranno più.
    3) Amalia Grè con Io cammino di notte da sola. È un pezzo viscerale, unico, intimo e magico. Penso che solo un’artista libera dagli schemi e dalle costruzioni come Amalia Grè sia in grado di riuscire a interpretare un pezzo del genere. Sono particolarmente legato a questa stupenda canzone perché quando la ascolto mi perdo nei miei pensieri, mi rilasso e riesco a entrare nel profondo del mio inconscio, fino a emozionarmi. Inoltre lo amo particolarmente perché me lo ha fatto conoscere il mio insegnante, quindi ogni volta che lo ascolto ho in mente lui e il bene che provo.
    4) For the first time dei The Script. Per questo brano ci sono poche parole: mi ricorda tanto una persona a cui tengo tantissimo e senza la quale non sarei ciò che sono. È entrata nella mia vita poco più di un anno fa, proprio insieme a questo pezzo, e dopo quel giorno non se n’è più andata.
    5) Il quinto pezzo non è proprio una canzone, ma un brano di musica classica: Nuvole Bianche di Ludovico Einaudi. Mi sento particolarmente affezionato a questa stupenda melodia perché ogni volta che mi sento giù con l’umore, o quando ho bisogno di riflettere sulla mia vita, mi immergo totalmente in questo capolavoro riuscendo sempre a ritrovare me stesso.

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