David Young: “Un successo lo sciopero degli sceneggiatori”

David Young: “Un successo lo sciopero degli sceneggiatori”

Lo sciopero? "Le majors lo chiamano inutile e distruttivi, ma il nostro ha avuto successo": parola di David Young, direttore esecutivo della WGA West, che ha difeso lo sciopero degli sceneggiatori e si è detto d'accordo con la fine del contratto Sag prevista per il 2011

    Wga strike

    Lo sciopero degli sceneggiatori? “Le majors lo chiamano inutile e distruttivo, ma il nostro ha avuto successo“.

    Parola di David Young, direttore esecutivo della WGA West, che ha difeso lo sciopero degli sceneggiatori e si è detto d’accordo con la fine del contratto Sag per il 2011.

    L’Amptp, ha detto Young in una nota, tenta in tutti i modi di minimizzare il successo del nostro sciopero bollandolo come non necessario, ma mi piacerebbe dire le cose come stanno: i cento giorni di stop ai lavori non ci hanno dato tutto quello che volevamo – che non succede mai – ma abbiamo raggiunto importanti obiettivi, tra cui residuals, giurisdizione sui nuovi media, eventuale ritocco dei contratti“.

    Il direttore della WGA si è anche detto lieto dei tentativi della Sag di ottenere un contratto che scada nel 2011: “Le majors, ha accusato Young, continuano nel loro gioco di ‘divide et impera’, ma noi siamo determinati a raggiungere l’obiettivo che, come gli studios cinematografici e televisivi, anche i sindacati che rappresentano i vari settori dell’intrattenimento possano trattare come se fossero uno solo“.

    E se le majors attaccano lo sciopero, c’è anche chi, come John McLean, licenziato nel 2005 dalla Wga, che critica anche il contratto firmato dagli sceneggiatori definendolo pessimo; secondo McLean, più che scioperare il sindacato degli sceneggiatori avrebbe dovuto aspettare la scadenza del contratto degli attori, così da avere più potere.

    Lo sciopero ci ha fatto mancare molti guadagni, ammette parzialmente Young, e poi è arrivata anche la crisi economica che sta causando tempi duri per tutti.

    Ma l’incrociare le braccia ci ha fatto guadagnare un nuovo rispetto, ha concluso il direttore esecutivo della Wga, e queste difficoltà non cambiano il fatto che noi sceneggiatori abbiamo raggiunto un buon contratto che ha ‘retto’ alla distanza“.

    Foto: blog.filmrot.com

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