Daria Bignardi e Piero Chiambretti preoccupati per il futuro de La7

Daria Bignardi e Piero Chiambretti preoccupati per il futuro de La7

Daria Bignardi e Piero Chiambretti preoccupati per il futuro de La7 dopo le dimissioni di Antonio Campo Dell'Orto dalla direzione della rete

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    Daria Bignardi e Piero Chiambretti

    Come riportato in un nostro precedente articolo, Antonio Campo Dall’Orto ha rassegnato le proprie dimissioni dalla direzione de La7 qualche giorno fa e l’aria che si respira nell’emittente non è proprio delle più tranquille. Ad essere preoccupati per il futuro della rete sono soprattutto Daria Bignardi e Piero Chiambretti, due personaggi di spicco de La7: “Senza di lui La7 rischia di perdere la propria identità“.

    E’ Maria Volpe, dal Corriere della Sera, a dar voce alle preoccupazioni della Bignardi - che ieri ha terminato la serie primaverile delle sue Interviste Barbariche - e di Chiambretti. Entrambi vedono nell’abbandono del direttore un serio pericolo per l’identità della rete, un impoverimento dei contenuti e un progressivo svilimento dell’azione spesso fuori dagli schemi della tv commerciale cui La7 ci ha negli anni abituati.

    “Penso che la forte identità de La7 fosse dovuta a lui - dice senza mezzi termini Daria Bignardi - alla fiducia che dava ai personaggi che lavoravano per lui. Anche se non lavorassi per La7 sarei preoccupata, queste dimissioni sono una pessima notizia per la televisione. Perchè nessuno – a parte Aldo Grasso - si chiede che fine farà la rete? Sarebbe un vero peccato se si spegnesse”.

    Le fa eco Piero Chiambretti, che ha trovato su La7 il giusto spazio per dare vita a Markette, ormai programma cult per il pubblico tv più critico e disincantato: “Il fatto che lui non ci sia più cambia il panorama dei rapporti tra me e l’azienda che ho frequentato solo tramite lui. E’ un forte handicap per le prospettive future”. Un giudizio piuttosto netto quello di Chiambretti, abituato nei suoi lunghi anni di esperienza in Rai al continuo viavai di dirigenti e direttori di rete. “Qui è diverso - spiega Chiambretti – La7 aveva un’identità che trovava in campo Dall’Orto la sua forza.

    La7, nonostante i suoi problemi di bilancio, era una voce libera. Il problema è capire se c’è un progetto futuro”.

    Chi invece non mosta particolare preoccupazione per il prosieguo dell’avventura della rete è Giuliano Ferrara, storico conduttore di Otto e Mezzo in difesa del quale Campo Dall’Orto sospese Decameron e sciolse il contratto con Daniele Luttazzi. “Ho grandissima stima per Antonio e mi dispiace che abbia dato le dimissioni, ma lui è come me, all’americana: l’editore (Telecom Italia Media n.d.r.) decide“, ha detto il giornalista. E aggiunge: “Antonio è molto richiesto sul mercato e non avrà problemi. E non è a rischio il progetto de La7: se l’intenzione dell’editore è di andare avanti troveranno una soluzione”.
    Non resta che aspettare le decisioni dell’editore e il nome del sostituto.

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