Daria Bignardi dà il via a L’Era Glaciale su RaiDue

Parte stasera su RaiDue alle 23

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    Daria Bignardi su RaiDue

    Parte questa sera alle 23.40 su RaiDue il nuovo programma di Daria Bignardi, L’Era Glaciale. Dodici appuntamenti di un’ora e mezza ciascuno per la seconda serata della rete ‘giovane’ di Antonio Marano che è riuscito finalmente a coronare il suo sogno: strappare la Bignardi a La7.

    Salutate Le Invasioni Barbariche e La7, Daria Bignardi si prepara stasera a L’Era Glaciale, nuovo talk confezionato su misura per lei dalla squadra autoriale di fiducia che l’ha accompagnata nel trasferimento alla Rai. Un trasferimento controcorrente considerata la transumanza di star verso i lidi più ‘tranquilli’ del satellite, privi, al momento, di quell’ansia da prestazione che invece cogli chi lavora per i grandi poli generalisti; ma una scelta che la Bignardi ha considera “naturale”. “Era diverso tempo che Antonio Marano ci manifestava attenzione – ha detto la Bignardi ad Affari Italiani - e la cosa ci ha gratificato, ovviamente”.

    Il contratto con la Rai è triennale e rinnovabile, ma per adesso si guarda a questo nuovo talk, che mescolerà interviste e video tratti dalle Teche Rai. Quattro gli ospiti della prima puntata, ovvero Luciana Littizzetto, Giovanni Galli, candidato per il PdL alla poltrona di Sindaco di Firenze, Roberto Mancini (da un anno lontano dalla panchina dell’Inter, ora affidata a Mourinho) e Roberto Bolle. La struttura? Si stabilizzerà nel tempo. “In ogni puntata, registrata poco prima di andare in onda negli studi del centro di produzione Rai di via Mecenate, presenteremo tra le tre e le quattro interviste a personaggi della politica, dello spettacolo, della cultura e dello sport – ha spiegato la Bignardi – ma vorrei proporre interviste di lunghezze diverse, per differenziarmi rispetto al passato. Però il programma si costruisce in onda, quindi vedremo nei prossimi giorni”.

    Per adesso godiamoci il ritorno di Daria e delle sue interviste, che in fin dei conti ci aspettiamo sempre un po’ ‘barbariche’.