Daniele Silvestri a Sanremo 2013: scheda e testi delle canzoni

Daniele Silvestri a Sanremo 2013: scheda e testi delle canzoni

Tra i big di Sanremo 2013 figura anche Daniele Silvestri in gara con A bocca chiusa e Il bisogno di te

da in Festival di Sanremo 2013
Ultimo aggiornamento:

    Torna tra i big del Festival di Sanremo 2013 Daniele Silvestri. Il cantautore romano vanta quasi vent’anni di carriera costellata da ben otto album (compreso il prossimo in uscita quest’anno), premi importanti e collaborazioni illustri (Fiorella Mannoia, Tiromancino, Max Gazzé, Niccolò Fabi, Pfm). Poliedrico e scanzonato, Silvestri nei propri lavori affianca con successo due ‘anime’: l’impegno per le tematiche strettamente sociali con l’attenzione alla guerra o al dramma delle carceri ma anche l’ironia nel raccontare storie d’amore e di odio o improbabili mènage governati da inspiegabile passione. La capacità di cantare senza banalità storie difficili ha reso la musica di Silvestri un accompagnamento ideale anche per spettacoli teatrali o film (Cuori al verde, Notturno bus, Albania, Viva l’Italia, Immaturi – Il viaggio). Il 2013 segna la sua quinta partecipazione al Festival di Sanremo dopo un’assenza di sei anni.

    Tutt’altro che riluttante alla partecipazione a Sanremo, Daniele Silvestri ha sempre saputo farsi notare pur non conquistando mai la vittoria. L’esordio risale al 1995 con L’uomo col megafono in gara tra Le nuove proposte e accolto con il premio “Volare” della critica per il miglior testo letterario. Nel 1999 porta sul palco dell’Ariston il brano Aria, dedicato alla vita nelle carceri, che gli è valso il premio della Critica “Mia Martini” e quello per il miglior testo. Nel 2002 cambia decisamente registro scegliendo per Sanremo il brano Salirò, un pezzo allegro e visionario accompagnato dal singolare balletto di Fabio Ferri. Questa canzone ne decreterà in qualche modo la consacrazione e riconoscimenti come il premio “Mia Martini” e ben quattro premi all’Italian Music Award. L’ultima partecipazione al Festival risale, infine, al 2007 con il brano ironico-romantico La paranza, che gli frutta il quarto posto.

    Attivissimo con la propria musica, l’impegno sociale ed il teatro, Daniele Silvestri è legato per motivi indiretti al mondo televisivo.

    E’, infatti, figlio di Alberto Silvestri, indimenticato sceneggiatore di Sandokan con Kabir Bedi nonché co-autore di programmi televisivi con Maurizio Costanzo e Maria De Filippi. Inoltre, il cantautore romano ha avuto una lunga relazione con l’attrice Simona Cavallari, amato volto di Claudia Mares in Squadra Antimafia, che gli ha dato i due figli Pablo Alberto e Santiago Ramon.

    Al Festival di Sanremo 2013 Daniele Silvestri si esibirà sulle note di A bocca chiusa e de Il bisogno di te, rispettivamente dedicati al racconto di una manifestazione politica per le strade di Roma ed alla dipendenza amorosa.



    A bocca chiusa

    di D. Silvestri
    Ed. Universal Music Publishing Ricordi/Donkey Shot – Milano

    Fatece largo che… passa domani, che adesso non si può
    Oggi non apro, perché sciopererò
    E andremo in strada co’ tutti gli striscioni
    A fare come sempre la figura dei fregnoni
    A me de questo sai, non me ne importa niente
    Io oggi canto in mezzo all’altra gente
    Perché ce credo o forse per decenza
    Ché partecipazione certo è libertà ma è pure resistenza
    E non ho scudi per proteggermi, né armi per difendermi
    Né caschi per nascondermi o santi a cui rivolgermi
    Ho solo questa lingua in bocca e forse un mezzo sogno in tasca
    E molti, molti errori brutti, io però li pago tutti
    Fatece largo che… passa il corteo, se riempiono le strade
    Via Merulana, così pare un presepe
    E semo tanti che quasi fa paura
    O solo tre sfigati come dice la questura
    E le parole, sì lo so, so’ sempre quelle
    Ma è uscito il sole e a me me sembrano più belle
    Scuola e lavoro, che temi originali
    Se non per quella vecchia idea de esse tutti uguali
    E senza scudi per proteggermi, né armi per difendermi
    Né caschi per nascondermi o santi a cui rivolgermi
    Ho solo questa lingua in bocca e se mi tagli pure questa
    Io non mi fermo, scusa
    Canto pure… a bocca chiusa
    Mm… Mm… Mm…
    Guarda quanta gente c’è che sa rispondere dopo di me…
    A bocca chiusa
    Guarda quanta gente c’è che sa rispondere dopo di me…
    A bocca chiusa
    Guarda quanta gente c’è…
    A bocca chiusa



    Il bisogno di te (Ricatto d’onor)

    di D. Silvestri
    Ed. Universal Music Publishing Ricordi/Donkey Shot – Milano

    Sa sa prova 2, 3, sa prova prova sa sa prova, 2, 3, prova…
    Ho provato per te
    Un dolore che ormai
    Ho capito cos’è
    E che è sempre di più quando tu te ne vai
    E’ il bisogno di te
    Quello che non vorrei
    E tu potrai non crederci
    Ma io scommetterei
    Che hai bisogno di me
    Anche se non lo sai
    Hai bisogno di me pure tu
    E presto capirai
    Che il bisogno che c’è
    Non si placherà mai
    Allora adesso giurami
    Che non mi lascerai
    Non ti lascio solo, non ti lascio solo, non ti lascio solo, non ti lascio solo no…
    Io divido con te
    Ogni singola idea
    Quando chiami io corro da te
    Che nemmeno Mennea
    Voglio fare di te
    La mia sola mania
    E allora adesso giurami
    Di non andare via
    Non ti lascio solo, non ti lascio solo, non ti lascio solo, non ti lascio solo no…
    Allora fermo immagine
    Di un’era lontanissima
    Noi due vicini e liberi
    Padroni sul quell’isola
    Corrompevamo giudici
    L’amore, poi la musica
    E gli amici a quella tavola
    La foto tu conservala se vuoi
    Io tanto ho un’altra copia sai
    Anzi, parecchie copie sai
    Perché non si sa mai
    Così, guardandola, immagino
    Che non mi tradirai
    Ma non lo vedi che (tutto intorno a te)
    Può capitare che (tutto intorno a te)
    Ti gira male e (tutto intorno a te)
    Non c’è nessuno che (tutto intorno a te)
    Ti può proteggere (tutto intorno a te)
    Ti può difendere (tutto intorno a te)
    Ti sa comprendere (tutto intorno a te)
    Non c’è nessuno che possa tranne me
    Perché io no (no, no) non ti lascio solo, non ti lascio solo, non ti lascio solo no (no, no)
    Non ti lascio solo, non ti lascio solo, non ti lascio solo no
    Non è pensabile
    Non è un’ipotesi percorribile
    Fare da solo non è plausibile
    Ci sono troppe, troppe trappole
    Devi conoscere troppe regole
    Ti devi dare una vita stabile
    Per evitare l’imprevedibile
    Ci vuole pure qualcuno vigile
    Per cui io no (no, no) non ti lascio solo, non ti lascio solo, non ti lascio solo no
    No (no, no) non ti lascio solo, non ti lascio solo, non ti lascio solo no…
    Sa sa prova 2, 3, sa prova prova sa sa prova, 2, 3, prova…

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