Damages 3 da domani su AXN (e Todd Kessler è fiducioso sulla quarta stagione)

Damages 3 da domani su AXN (e Todd Kessler è fiducioso sulla quarta stagione)

A pochi giorni dalla messa in onda del season finale della terza stagione, Damages 3 arriva anche in Italia, a partire da domani sera alle 21

    A pochi giorni dalla messa in onda del season finale della terza stagione, Damages 3 arriva anche in Italia, a partire da domani alle 21.55 su AXN, canale 120 della piattaforma Sky che ha già trasmesso le prime due stagioni della serie con protagonista Glenn Close nel ruolo della diabolica avvocatessa Patty Hewes, che dovrà fare i conti con una vastissima frode tipo quella messa in piedi da Bernie Madoff e finita, nei mesi passati, all’onore delle cronache.

    In questa terza stagione di Damages, Patty Hewes (Glenn Close) sarà incaricata direttamente dal governo americano di recuperare i soldi che il finanziere Louis Tobin (Len Cariou) ha rubato a milioni di piccoli investitori con la più grande frode di investimento della storia americana. Sul fatto indaga anche la procura (per cui lavora Ellen/Rose Byrne), ma visto che Patty non si accontenta solo di recuperare i soldi, condurrà – con l’aiuto di Tom Shayes (Tate Donovan) – delle indagini in parallelo sospettando di tutta la famiglia Tobin, in particolare di Marylin Tobin (Lily Tomlin) e di Joe Tobin (Campbell Scott), moglie e figlio del truffatore, difesi da Leonard Winstone, avvocato interpretato da Martin Short.

    Amata dalla critica e con un pubblico piccolo nei numeri ma fedele nella sostanza, dopo due stagioni in cui tutto sembrava filare liscio in questa terza stagione – che ha fatto ascolti quasi disastrosi ed è a rischio cancellazione – si scopre che anche una macchina con ingranaggi perfetti come Damages (creata e prodotta da Glenn e Todd Kessler e Daniel Zelman) può incepparsi.

    La serie rimane qualitativamente impressionante, ma (a nostro avviso) soffre del fatto che ad un certo punto della stagione viene messa troppa carne al fuoco (rivedremo ad esempio Ted Danson nel ruolo di Arthur Frobisher, il cattivo – redento? – della prima stagione, con uno storyline che sarà per tre quarti incomprensibile) con una sceneggiatura che, appesantita, non è riuscita a coinvolgere totalmente lo spettatore.

    Per carità, gli ultimi due episodi fanno tornare Damages ai livelli soliti, ma la sensazione che gli autori abbiano voluto osare troppo rimane, ed è confermata dal fatto che il pubblico americano ha ‘snobbato’ la serie e se è vero che la logica delle reti via cavo guarda più ai premi che agli ascolti, per la prima volta nella sua (breve) vita, Damages si trova a fare i conti con il concreto rischio di una cancellazione.

    Detto che per FX sarebbe difficile privarsi della serie (tra i brand più conosciuti di FX, con un cast stellare capace di vincere quattro Emmy, di cui due consecutivi andati alla strepitosa interpretazione di Glenn Close), la produzione di Damages rimane tra le più costose della rete. Di qui l’apertura delle trattative tra Sony Pictures Television ed DirecTV per salvare la serie, trattative che però sono fallite nei giorni scorsi.

    Ma Todd A. Kessler si è comunque detto certo di un rinnovo, “siamo sicuri – ha spiegato al sito The Daily Beast – che se c’è una possibilità di fare una quarta stagione, questa si farà: la Sony ci è semrpe stata vicina, e se sarà possibile siamo sicuri che troverà un modo per far sì che Damages torni. Se invece non sarà, saremo fieri del lavoro che abbiamo portato avanti”.

    Ma quello che vedremo nella tredicesima puntata di Damages 3, potrebbe essere un series finale? A nostro avviso la serie si lascia aperte possibilità per un nuovo storyline ma “The Next One’s Gonna Go In Your Throat“, titolo dell’episodio finale, può fungere anche da chiusura per il tutto: lo stesso giudizio di Kessler, secondo cui “ad ogni stagione siamo soddisfatti della chiusura e di come abbiamo lasciato le cose, e se Damages non dovesse tornare, abbiamo lasciato le protagoniste in un buon posto, con un’ambiguità intenzionale e che ci lascia soddisfatti: se questo fosse l’ultimo capitolo della relazione tra Patty ed Ellen, andrebbe bene così”.




    839