Dall’8 settembre su Rai1 Un caso di coscienza 5, con Sebastiano Somma e Vittoria Belvedere

Dall’8 settembre su Rai1 Un caso di coscienza 5, con Sebastiano Somma e Vittoria Belvedere

Un caso di coscienza torna su Raiuno con la quinta stagione a partire dall'8 settembre 2013

    Un caso di coscienza 5 andrà finalmente in onda. Annunciata per la scorsa primavera, la fiction ambientata a Trieste verrà trasmessa su Raiuno a partire da domenica 8 settembre.

    Sei puntate, naturalmente in prime time, che vedranno come sempre protagonista Sebastiano Somma nei panni dell’avvocato Rocco Tasca, in una serie che affronterà da vicino il tema delle infiltrazioni della criminalità organizzata nel Nord Italia.

    Scritta e sceneggiata da Andrea Purgatori, la quinta stagione di Un caso di coscienza è diretta da Luigi Perelli, e vede nel cast, al fianco di Somma, la new entry Vittoria Belvedere, che interpreterà un pubblico ministero; accanto a loro ci saranno Loredana Cannata (riconfermata nei panni di Alice Morandi), Anna Jimskaya (nei panni di Tania Sokolov) e Karen Ciaurro (nei panni di Eva Tasca).

    In queste nuove sei puntate, l’avvocato Tasca continuerà a occuparsi di detenuti, immigrati e anziani, ma al tempo stesso dovrà fare i conti con la minaccia derivante dall’arrivo di rifiuti tossici, interrati nella periferia di Trieste (confermata la location delle stagioni passate) grazie a traffici non legali e connivenze.

    Le riprese di Un caso di coscienza 5 avevano conquistato gli onori delle cronache, l’anno scorso, quando era uscita la notizia di un episodio chiaramente ispirato alla storia di Stefano Cucchi, il 31enne arrestato il 16 ottobre del 2009 e morto sei giorni dopo, sul cui corpo vennero trovati i segni di un pestaggio.

    Insomma, saranno decisamente “caldi” i temi affrontati nelle sei puntate, tra criminalità organizzata, problemi sociali, denunce del sistema carcerario.

    Mario Rossini, produttore della serie, spiega: “In questa lotta contro i poteri forti, Somma è una sorta di Robin Hood: nel pubblico scatta più facilmente l’identificazione con il più debole, perché le storie che raccontiamo sono vere”.

    Per Somma “gli autori si ispirano sempre a fatti reali: Un caso di coscienza in questo senso potrebbe andare avanti all’infinito. Piace perché è un giallo, un legal thriller, raccontato in modo interessante, ma anche perché c’è uno spaccato di umanità che gli americani apprezzano molto”.

    La serie è stata prodotta anche grazie al contributo economico della Fvg Film Commission, tra polemiche e difficoltà: l’anno scorso la giunta friulana aveva deciso di tagliare il finanziamento per il fondo regionale per le produzioni cinematografiche gestito da Fvg Film Commission, tra cui Un caso di coscienza 5.

    Ora, comunque, è tutto pronto: appuntamento a domenica sera su Raiuno.

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