Dahlia Tv, multa dall’Antitrust per scarse info sul fallimento

L'Antitrust multa Dahlia Tv per aver sottoscritto abbonamenti anche quando era stata ormai decisa la chiusura del canale e per non aver informato a sufficienza i clienti sui rimborsi

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    L’Antitrust ha sanzionato Dahila Tv per non aver sufficientemente informato i suoi abbonati dell’effettivo stato dei conti della società, nata nel marzo 2009 e fallita a febbraio 2011. Nonostante la messa in liquidazione della società, infatti, sarebbero state sottoscritte altre 8000 tessere e al momento della chiusura gli abbonati non sarebbero stati sufficientemente informati sulla possibilità di ottenere un rimborso. La sanzione decisa dall’Antitrust è comunque lieve: solo 5.000 euro per non gravare ulteriormente sulle casse della società, impegnata ora a risarcire i clienti.

    21 milioni di euro di perdita nel 2009, 25 milioni nel 2010: queste le cifre (secondo Italia Oggi e riprese da Digital Sat) che hanno portato al fallimento di Dahila, tv pay del dtt del gruppo svedese Wallemberg che con il fondo americano Constellation e Telecom Italia Media hanno raccolto ‘l’eredità’ di La7 CartaPiù, salvo rimetterci una gran quantità di denaro anche a causa della perdita dei diritti nell’estate 2010 di squadre come Fiorentina e Palermo. Da qui il calo degli abbonamenti, le difficoltà economiche e la crisi tra i partner, con Ti Media ‘defilatasi’ per non rientrare nel mercato pay, preferendo restare nel ruolo di operatore di rete mettendo a disposizione i suoi multiplex.

    Intanto prosegue l’attività delle associazioni dei consumatori per aiutare gli ex clienti di Dahlia Tv a recuperare i crediti: in bocca al lupo.