Dahlia Tv, come chiedere i rimborsi

L'Adoc mette a punto un vademecum per chiedere il rimborso a Dahlia tv

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    Dahlia tv rimborsi

    La definitiva chiusura di Dahlia Tv ha lasciato a bocca asciutta migliaia di abbonati che continuano, peraltro, a ricevere i bollettini di pagamento per un servizio di cui non potranno più godere. Per venire incontro alle centinaia di richieste piovute alle associazioni dei consumatori da parte degli abbonati, l’Adoc ha messo a punto un vademecum per inoltrare la richiesta di rimborso per gli importi già versati. Di seguito tutti i dettagli.

    Il fallimento e la chiusura di Dahlia Tv, pay tv del digitale terrestre lanciata circa due anni fa sulle ceneri di CartaPiù e poi affondata sotto il peso dei debiti, non ha solo visto il licenziamento del personale in servizio presso la rete, ma ha aperto anche una delicata questione relativa ai rimborsi dei circa 300.000 abbonati ancora attivi, attirati dalla possibilità di seguire le partite delle squadre di cui il canale aveva acquistato i diritti (ovvero Cagliari, Catania, Cesena. Chievo, Lecce, Parma, Sampdoria e Udinese più la Serie B).

    Per cercare di fornire ai consumatori degli strumenti utili a recuperare gli importi versati per un servizio ormai in disuso, l’Adoc ha stilato un vademecum.

    In primis l’Adoc invita gli abbonati a sospendere immediatamente i pagamenti. Lo spiega in una nota stampa il presidente dell’Associazione, Carlo Pileri: “Consigliamo a tutti i clienti di interrompere immediatamente i pagamenti e i relativi addebiti bancari, inoltrando alla società una disdetta dell’abbonamento mediante raccomandata con ricevuta di ritorno. Nel caso in cui fosse stata acquistata una tessera ricaricabile con credito residuo è possibile richiedere la restituzione dell’importo caricato sulla tessera, sempre mediante invio di una raccomandata con ricevuta di ritorno, allegando la tessera e i dati di accredito“.

    Contestualmente l’Adoc consiglia agli abbonati Dahlia di scaricare dal proprio sito (www.adoc.org) un modulo di diffida da spedire alla società via raccomandata A/R e da inoltrare per conoscenza all’Adoc, via fax allo 06.86329611 o via mail a info@adoc.org.

    Intanto l’Adoc ha già presentato una richiesta di intervento a tutela degli abbonati Dahlia all’Agcom. In ogni caso tutte le informazioni utili possono essere recuperato sul sito dell’Adoc (www.adoc.org). In bocca al lupo e fateci conoscere gli sviluppi.