Da Il Giovane Montalbano a The Borgias, Alessio Vassallo si racconta a Televisionando

Da Il Giovane Montalbano a The Borgias, Alessio Vassallo si racconta a Televisionando

Televisionando ha intervistato Alessio Vassallo, attore italiano e interprete di fiction e serie TV come Il Giovane Montalbano e The Borgias

    Alessio Vassallo Intervista

    Sta per concludersi la miniserie di RaiUno Il Giovane Montalbano, prequel del più celebre Il Commissario Montalbano con Luca Zingaretti. Tra gli attori che si sono destreggiati sul set del prequel spicca il giovanissimo Alessio Vassallo, che non ancora trentenne vanta al suo attivo già diverse interpretazioni nel mondo del teatro, della televisione e del cinema. Televisionando lo ha intervistato per voi di ritorno dai primi ciak sul set della serie TV di Showtime, The Borgias.

    Alessio Vassallo, nato a Palermo nel 1983, è uno dei personaggi principali della fiction Il Giovane Montalbano, in cui veste i panni di Mimì Augello, vice commissario di Vigata e grande amico di Montalbano. A breve sarà anche Flores, nella seconda stagione di The Borgias, serie tv internazionale trasmessa negli USA su Showtime. E come non citare i suoi recenti ruoli nei film La moglie del sarto (a fianco di Mariagrazia Cucinotta) e in Stalker, entrambi in post-produzione. Di seguito l’intervista di Televisionando ad Alessio Vassallo.

    Parliamo de Il Giovane Montalbano. Quanto ha pesato nella costruzione del giovane Mimì l’osservazione del Mimì di Cesare Bocci sul piano cinesico e prosodico?

    La costruzione del mio personaggio è avvenuta tramite la lettura dei romanzi di Camilleri e l’osservazione di Mastroianni in ‘Divorzio all’italiana’ (Barone Fefè). E l’intuizione, alla quale sarò sempre grato, del regista Gianluca Maria Tavarelli, che al provino vide in me un lato della mia personalità che neanche io sapevo di avere.
    Bocci è un attore che stimo molto, come Zingaretti, ma la forza del nostro Moltalbano penso che siamo Riondino ed io. Abbiamo trovato il nostro Montalbano e il nostro Augello senza fare l’imitazione di nessuno, dando continuità alla storica serie ma nello stesso tempo innovazione.

    Prima di ottenere questo ruolo conoscevi già le opere di Camilleri oppure ti ci sei avvicinato successivamente? Cosa ne pensi della versione letteraria di Mimì?

    Poco devo essere sincero. Ma prima e durante la lavorazione ho letto di tutto e sono rimasto ormai un lettore fedele. Mimì nella versione letteraria è un femminaro “antico”, con un non so che di passato e profumato. Io ho cercato di portare questo sullo schermo. Sarei curioso di sapere se questo amore per le donne di Mimì sia stato anche un aspetto autobiografico dell’autore…

    Dopo la fiction Il giovane Montalbano è ora il momento di The Borgias, serie storica dal cast internazionale, in cui interpreti il personaggio di Flores.

    Come sei riuscito a costruire il tuo personaggio? Hai letto qualcosa a cui ti sei ispirato?

    Sui Borgia posso dire pochissimo anche perché ho appena fatto il primo ciak. Sono molto felice di partecipare ad un progetto di respiro internazionale e mettere in pratica il mio studio della lingua inglese; come uno scolaretto vado a lezione almeno 2 volte a settimana a Roma. Per Flores, sì, ho fatto delle ricerche ma davvero di più non posso dire.

    Alessio Vassallo nasce come attore di teatro e solo successivamente si approccia al mondo del cinema e della televisione. Come è avvenuto questo passaggio?

    In maniera casuale, un po’ come tutto nella mia vita. Ma il caso, dopo, a mio avviso, deve essere supportato da una disciplina, uno studio. Insomma al 3° anno d’Accademia il regista Graziano Diana mi scelse come coprotagonista con Beppe Fiorello nel TV movie “La vita rubata”, un film molto importante e un’esperienza che porto ancora nel cuore. Da lì è partito tutto…

    Recentemente hai recitato in La moglie del sarto nel ruolo di Salvatore, film attualmente in post-produzione. Come hai preparato questo ruolo?

    Dovevo fare un puparo siciliano! Muovere i pupi mi metteva un’ansia che non vi dico. Quella è un arte a sé. Ho visto un po’ di spettacoli in internet e letto di tutto sul mondo dei pupari. Bisogna dedicare tantissimo tempo per dar vita ai pupi… Io mi son buttato, come in tutto. Vedremo il risultato finale…

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