Da Chiara e Francesco a La Baronessa di Carini: la fiction italiana guarda al passato

Una carrellata sulle fiction storiche di Rai e Mediaset per la stagione 2007/2008

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    presentazione la baronessa di carini

    Si conferma per la stagione 2006-2007 il trend delle fiction storiche, diventate negli ultimi anni il genere di punta della produzione domestica per il prime time. Dopo Chiara e Francesco, terminato ieri sera dopo aver raccolto solo nella prima puntata uno share del 29,5% e, sarà il turno de La Baronessa di Carini, remake di uno sceneggiato cult degli anni ’70, con Vittoria Puccini e Luca Argentero, in onda domenica 14 e lunedi 15 ottobre sempre su RaiUno.

    La “fiction della memoria” resta dunque il maggior investimento per Rai e Mediaset. L’etichetta comprende diversi generi tutti ben rappresentati nel palinsesti degli ultimi anni e già in pole position per essere trasmessi nella stagione in corso: si va dai titoli biografici ispirati ai personaggi storici o agli uomini che hanno fatto la storia minuta del Novecento, come Il Generale dalla Chiesa (Canale 5) e Giuseppe Moscati (RaiUno) che hanno inaugurato la stagione, alle agiografie (vedi appunto Chiara e Francesco), passando per le trasposizioni letterarie, genere particolarmente frequentato e spesso nutrito di remake di sceneggiati Rai della paleotv. Per fare qualche titolo delle passate stagioni vale la pena ricordare La Cittadella del 2003, riportata sullo schermo dalla Rai, con Massimo Ghini nei panni del dott. Manson, già indossati negli anni ’60 da Alberto Lupo; Cuore, interpretato da Johnny Dorelli nel 1984 per la Rai e poi da Giulio Scarpati nel 2001 per Canale 5, fino a La freccia nera, che vide protagonista nel ’68 una giovanissima Loretta Goggi e nel 2006 Riccardo Scamarcio e Martina Stella. Per una rassegna dei titoli più significativi potremmo darci appuntamento in un prossimo articolo.

    Non sono poi mancati i feuilleton classici in costume che hanno furoreggiato qualche hanno fa con le vicende di Elisa di Rivombrosa (di cui prossimamente sarà messa in onda la terza serie, con Agnese, “La figlia di Elisa“) e di Orgoglio.

    La Rai conferma l’impegno sul genere trasposizioni, annunciando per il 2007/2008 l’arrivo di Artemisia Sanchez, ispirato all’omonimo libro di Santi Giuffrè e ambientato nella Calabria del ’700, Sonetaula, tratto da un romanzo di Salvatore Mereu, I Vicerè, di Federico de Roberto, e il più recente Noi Due, dal libro di Enrico Brizzi, fino al kolossal più atteso, Guerra e Pace, maxi co-produzione europea guidata dalla Lux Vide con Alessio Boni, Violante Placido e Valentina Cervi, di cui potete vedere il trailer che riassume i numeri della miniserie (ben 1500 cavalli!) in 4 puntate in onda prossimamente su RaiUno.

    Per la serie biografica si spazia da Caravaggio (ancora con Alessio Boni), remake di un omonimo sceneggiato del 1967 con Gian Maria Volontè, alla vita del principe Rodolfo d’Asburgo (il figlio di Sissi) nella coproduzione Il destino di un principe, per arrivare a Rino Gaetano, portato sullo schermo da Claudio Santamaria.

    Mediaset invece resta legata al feuilleton. Dopo La figlia di Elisa (ma come si può scegliere un titolo del genere? Mah!) ci aspetta Il Sangue e la Rosa, una sorta de I misteri di Parigi di Eugene Sue che segnò la nascita del genere sui quotidiani dell’Ottocento, con Gabriel Garko protagonista. Le riprese sono ancora in corso e qualche gustosa anticipazione la si può trovare sull’articolo che il Corriere della Sera gli ha dedicato. Pronte per la messa in onda invece la seconda serie di Questa è la mia terra, ambientata nell’agro pontino all’epoca delle bonifiche fasciste, nonchè due miniserie legate alla recente storia della mafia: in primis Il Capo dei Capi, con Daniele Liotti, sulla vita di Totò Riina, e a seguire L’Ultimo Padrino, incentrato sulla vita del successore di Riina ovvero Bernardo Provenzano, catturato l’anno scorso dopo 43 anni di latitanza. Nel cast Michele Placido, che dopo più di vent’anni dal commissario Cattani passa dall’altra parte della barricata, e Daniele Pecci. Entrambi sono prodotti da Taodue, che conferma una linea editoriale basata su titoli che richiamano la recente storia italiana (Nassiryia, Attacco allo stato, Karol, Paolo Borsellino, i vari Ultimo, Il sequestro Soffiantini, Uno Bianca). In preparazione anche Il caso Moro.

    Questa ampia carrellata non ha però spiegato perchè si produce tanta fiction legata al passato, più o meno remoto, sia storica che letteraria. Potremo magari discuterne in un prossimo articolo. Intanto, buona visione.