Current Tv Italia, la risposta democratica al monopolio tv

Current Tv Italia, la risposta democratica al monopolio tv

Presentata lo scorso 8 maggio Current Tv Italia: a battezzarla è intervenuto Al Gore, che ha incontrato i blogger italiani e ha risposto alle loro domande

    Current Tv Italia, la risposta democratica al monopolio tv

    Si è tenuto giovedì 8 maggio l’atteso incontro tra il premio Nobel, e Oscar, Al Gore e i fortunati blogger accorsi a Roma per la presentazione di Current Tv Italia, la creatura web televisiva dell’ex vice Presidente Usa sbarcata in Italia con una versione autonoma e in lingua italiana visibile sul canale 130 di Sky. In alto il video della prima parte dell’incontro tratta da SkyTg24 che ha organizzato l’evento.

    Democratizzazione è stata un po’ la parola d’ordine dell’incontro, visto che la nuova tv basata sui contenuti video forniti dagli utenti al sito current.com è stata presentata come la vera forma di rottura dei monopoli tv e l’unica formula per un’informazione libera e senza censure. Una tv basata su pillole video di 8 minuti, ribatezzati Pod, di argomento vario, non necessariamente legato ai temi dell’ambiente e della salvaguardia del pianeta, cari al premio Oscar per il film-documentario Una Scomoda Verità.

    “Tutto quello che verrà selezionato dalla redazione verrà mandato in onda senza alcuna censura da parte di Sky che ha accettato questa condizione” ha tenuto a specificare Gore che ha invitato i tanti giornalisti presenti a inviare i propri materiali, quelli censurati o non trasmessi dalle emittenti nazionali. “Se la tv è in mano a pochi la democrazia ne soffre, perchè la democrazia è una conversazione a due sensi e non a senso unico”, ha aggiunto Gore, che ha spinto il pubblico presente, e con loro tutta comunità di internauti italiani, a “far sì che sia il vostro canale” esortandoli nel contempo con un “siate voi stessi il futuro di questo canale“.

    Come detto, i contenuti selezionati dalla redazione, composta da 30 “vanguard journalist”, anche in base al gradimento che ciascun pod avrà registrato tra gl utenti del sito, verranno pagati agli autori con un contributo che va dai 200 ai 1000 euro: decisamente un buon incentivo.

    Persino la pubblicità, circa il 50%, è realizzata dagli utenti. Per ulteriori dettagli, vi rimandiamo ad un interessante articolo de La Repubblica, mentre in basso si può seguire la seconda parte dell’incontro.

    In attesa che si consolidi l’offerta made in Italy il canale trasmetterà i migliori contenuti internazionali appositamente sottotitolati. Il futuro è qui, diamoci da fare.

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