Current, svelati i documenti. Sky: “Nessuna prova”

Current pubblica tutti i documenti relativi alla 'trattativa' per il rinnovo del contratto con Sky Italia: una proposta inaccettabile per il network di Al Gore, che ribadisce l'intenzione politica di zittire Current

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    Continua implacabile la battaglia di Current, condannata alla chiusura il prossimo 31 luglio da Sky Italia, determinata – stando a quanto dichiarato da Al Gore giovedì scorso – da una presa di posizione unilaterale di NewsCorp, o meglio di Rupert Murdoch, deciso a ‘punire’ il network di informazione indipendente ‘reo’ di aver contrattualizzato un giornalista Usa inviso al magnate australiano per i suoi continui affondi contro il suo gruppo e Fox News. Sul fronte italiano, inoltre, la cancellazione di Current viene vista come un ‘possibile’ favore al Governo in vista della gara per l’assegnazione delle frequenze Dtt. Sky ha contestato le ipotesi pubblicando documenti che attestano di una trattativa tra le parti, non andata a buon fine a causa delle ‘esose’ richieste di Current, che non manca di diffondere online la documentazione ricevuta da Sky: sarebbe solo una copertura per ‘giustificare’ l’arbitraria cancellazione. Ma Sky affonda: “Non c’è nessuna prova di quel che afferma Current: non si scherza con la libertà d’espressione”.

    La bomba Current è scoppiata giovedì pomeriggio, quando Al Gore è sbarcato a Roma per mobilitare i blogger, il web e l’opinione pubblica italiana desiderosa di un’informazione libera al fine di bloccare la cancellazione dello ‘spin-off’ italiano del network, nato negli Usa per iniziativa del Premio Nobel 2006.

    Da allora la battaglia tra Current e Sky Italia non si è fermata un attimo, a botte di comunicati e documenti. Il primo a pubblicare fax e lettere è stato Tom Mockridge, AD di Sky Italia, che ha diffuso un documento ‘sbianchettato’ e datato 13 maggio, a testimoniare la volontà di non chiudere il canale ma trovare un accordo economico. Secondo Sky, Current ha richiesto un aumento di circa 10 mln di Euro per tre anni, là dove il canale guidato da Tommaso Tessarolo aveva invece chiesto 0,02 € per telespettatore, quindi circa 1 milione di euro all’anno in più rispetto al precedente accordo.

    Il massimo ‘offerto’ da Sky, invece, è stato palesato da Current che ha pubblicato il documento di Sky senza cancellazioni. Ma se Sky continua a giustificare la sua decisione con fattori economici e di Auditel, Current affonda, ricostruendo nel dettaglio cosa è successo nell’ultimo mese.

    Dunque, il 22 aprile Sky invia un fax all’Ad di Current, Joel Hyatt, ‘invitando’ il network a cercare altre piattaforme di trasmissione a causa di difficoltà economiche interne al monopolista satellitare.

    Il 10 maggio Joel Hyatt e Al Gore incontrano James Murdoch, figlio di Rupert, per protestare contro la chiusura della rete e qualche giorno dopo (il 13 maggio) Sky invia a Current un’offerta ‘inaccettabile’, (“1 milione di euro, la stessa cifra che avevano proposto per chiudere il canale, meno di 1/3 del corrispettivo annuale dal 2008 al 2011, cioè circa 3.2 milioni di Euro” scrive Current). In basso i documenti.

    Questo fax del 13 maggio sarebbe per Current solo un tentativo di coprire la ‘magagna’: rivela, infatti, che il 29 aprile Tom Mockridge aveva già inviato una lettera nella quale si annunciava, a scanso di equivoci, la decisione, già presa, di cancellare Current: “Caro Joel, tanto per fugare ogni dubbio, non abbiamo mai parlato di alcun rinnovo televisivo per Current, né a pranzo né via mail” recita la lettera, che fissava la data di chiusura al 31 luglio 2011.

    Eppure Current svela un incontro tra Tom Mockridge e Joel Hyatt avvenuto l’8 aprile scorso a Milano, nel quale Sky si dichiarava soddisfatta dei risultati del canale, tanto di proporre a Current TV Italia di spostarsi dal pacchetto intrattenimento a quello News per fare da traino agli abbonamenti.

    Insomma, il cambio di fronte così repentino può spiegarsi solo con l’avvento di fattori ‘esterni’ a una qualunque ipotesi economico-commerciale. Al Gore e lo staff di Current ribadiscono l’intenzione politica e ideologica della cancellazione.

    Ma non tarda la reazione di Sky al comunicato così netto di Current. Parla Andrea Scrostati , vicepresidente di Sky Italia: “E’ intollerabile che chi si presenta come paladino della libertà dica spudoratamente il falso. Non si può affermare che ‘Mockridge ha eseguito un ordine preciso di Rupert Murdoch’ sostenendo tra l’altro di avere tutte le prove, quando poi non c’è una riga che dimostra quell’affermazione. Tutto questo non è accettabile. Nessuno ha mai chiamato Mockridge per chiudere il canale“.

    Scrostati, quindi, sposta il focus sulla libertà d’espressione: “Il tema della libertà di espressione e del pluralismo nel sistema dei media è troppo importante per essere imbastardito in una trattativa commerciale, finalizzata a chiedere il 30% in più. Chi lo utilizza in maniera così strumentale in questo contesto se ne prende tutte le responsabilità, anche e soprattutto nei confronti di chi oggi sostiene Current“. E snocciola quelle che ritiene le ‘contraddizioni’ di Current: “Il primo giorno Current aveva detto che gli ascolti erano cresciuti del 550%. Poi il direttore di Current, Tommaso Tessarolo, ammette nel suo blog su Il Fatto Quotidiano che se avessero raggiunto il target di 4500 spettatori avrebbero ottenuto il rinnovo automatico del contratto, ma fa sapere che hanno cambiato linea puntando sulla qualità e non sulla quantità. Ora ammettono anche che il contratto non è stato interrotto come avevano detto in un primo momento, ma che era arrivato alla sua naturale scadenza. Sostengono che la nostra offerta era di un milione, anche se in realtà era di due, e che raccoglievano un milione di euro di pubblicità. In realtà la pubblicità la reperiva Sky e nell’anno fiscale 2010 si trattava di 542.000 euro lordi. La cifra che arriva al cliente è del 60%: è facile capire che la nostra proposta di un milione di euro costituiva un incremento“.

    Comunque stiano le cose il countdown sembra inarrestabile.