Current svela i segreti di Wikileaks

Current svela i segreti di Wikileaks

Current trasmette questa sera, 3 dicembre, in anteprima per l'Italia I Segreti Svelati di Wikileaks, in anteprima per l'Italia

da in Attualità, Current tv Italia
Ultimo aggiornamento:

    I Segreti Svelati di Wikileaks è il titolo del reportage che Current (Sky, 130) trasmette questa sera, venerdì 3 dicembre, alle 21.10 in anteprima per l’Italia: si tratta di un’inchiesta prodotta lo scorso ottobre e trasmessa dalla britannica Channel 4, che per prima ha avuto accesso ai 391.832 file segreti relativi alla guerra in Iraq recentemente pubblicati da Wikileaks. Da non perdere.

    Dopo 7 anni di combattimento le truppe americane lasciano l’Iraq. Stasera vi raccontiamo la vera storia di questa guerra e occupazione militare che l’esercito USA non vuole farvi conoscere, ma che è scritta i migliaia di documenti segreti“: inizia così I Segreti Svelati di Wikileaks, in onda questa sera in prima serata da Current alle ore 21.10.

    Un argomento senza dubbio scottante vista l’attualità politica, ma Current ha deciso di trasmettere in anteprima il documentario non per entrare nel merito delle rivelazioni diffuse dal sito di Julian Assange, ma nel tentativo di capire meglio, con il pubblico, il quadro internazionale che emerge da questa fonte di comunicazione libera via internet, che cammina sul filo della divulgazione d’informazioni top secret.

    Tutto inizia quando Wikileaks rivela che l’esercito Usa ha tenuto un registro delle vittime civili durante il conflitto iracheno, registro di cui l’amministrazione americana ha sempre negato l’esistenza. Ma nel corso dell’operazione Iraqi Freedom (ora ribattezzata New Dawn) più del 60% delle vittime sono state civili innocenti (66.081 su un totale di 109.032 mila uccisi), dati noti ai vertici militari riportati nei rapporti compilati dai soldati coinvolti negli incidenti verificatosi nell’implementazione delle procedure di “Escalation of Force”, ovvero quelle procedure messe in atto dai militari incaricati della sorveglianza e difesa dei convogli e dei check-point. Cinque bambini inermi feriti ed uno ucciso ad un checkpoint a bordo di un’automobile crivellata di colpi, una famiglia di ristoratori attaccata mentre si stava recando al lavoro, un dottore che stava portando con urgenza all’ospedale una donna incinta, entrambi uccisi. I sopravvissuti concordano tutti su un punto: i militari sparano a vista, colpiscono senza alcun segnale di avvertimento preventivo. Del resto ci sono ancora molti dubbi sul caso Calipari.

    Ancor più preoccupante è l’analisi dei dati a partire dal gennaio 2007, da quando cioè il governo americano ha deciso di affidare il controllo del territorio iracheno soprattutto ai mezzi aerei armati. Come documentato dal filmato diffuso da Wikileaks nell’aprile scorso – il raid aereo su Baghdad del 12 luglio 2007 da parte di un elicottero che fece 12 vittime civili tra cui due giornalisti della Reuters – gli elicotteri statunitensi attaccano qualsiasi assembramento sospetto, senza attenersi a regole di ingaggio.

    Senza contare poi che i file rivelano l’uso sistematico della tortura o quantomeno il suo avallo: i documenti mostrano infatti come i militari americani abbiano ricevuto struzioni per non intervenire qualunque fosse la gravità delle violazioni dei diritti umani cui avessero dovuto assistere. Infine, il capitolo Al Qaeda: all’inizio del 2003 le segnalazioni relative alla presenza sul territorio iracheno erano scarsissime. Nel 2008 sono salite ad 8.000.

    Per saperne di più non resta che vedere il documentario che Current presenta in anteprima (come sempre) questa sera in prima serata.

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