Current, sui muri di Roma i manifesti bocciati da Atac

Censurati e poi 'ammessi' i due manifesti 'choc' di Current per il lancio delle inchieste di Vanguard, trasmissione in onda a partire dal 10 marzo su Current Tv Italia alle 23

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    I Mnaifesti di Current Tv censurati

    Polemica sulla campagna pubblicitaria lanciata da Current Tv (canale 130 di Sky) per l’avvio di Vanguard, ciclo di inchieste giornalistiche in onda dal 10 marzo. I manifesti sarebbero dovuti comparire nelle stazioni della Metro di Roma dal 20 febbraio, ma sia l’Atac che il Comune li avevano censurati, considerandoli inadatti al “difficile momento che Roma sta vivendo in termini di sicurezza”. Ma Current l’ha spuntata: i manifesti incriminati (in alto) saranno affissi nella capitale dal 2 marzo.

    Ricostruiamo l’accaduto, a quanto pare dominato da ‘una serie di equivoci’.

    Current aveva richiesto all’Atac, Azienda dei Trasporti Capitolini, il permesso di affiggere all’interno delle stazioni della metropolitana due manifesti rientranti nella campagna pubblicitaria per il lancio di Vanguard, programma di approfondimento giornalistico in partenza il prossimo 10 marzo.

    Permesso negato dall’Atac perché i visual (comunemente, le immagini) sono state considerati ‘choc’ e inadatti al “difficile momento che la cittadinanza di Roma sta vivendo riguardo alla percezione della sicurezza personale e sociale. In questo senso l’ATAC non può che coadiuvare l’Amministrazione comunale nell’evitare qualunque elemento che possa ulteriormente aumentare tale disagio”.

    Questo almeno quanto comunicato dall’Atac a Current in una nota scritta. Diverse invece le motivazioni con le quali l’Azienda ha giustificato la ‘censura’ alla stampa: “Nella scelta non ha avuto un ruolo il problema della sicurezza” ha dichiarato il Presidente Atac, Massimo Tabacchiera, piuttosto la difficile percezione del messaggio pubblicitario sui mezzi in movimento. “Quei manifesti non vanno bene per i mezzi in movimento, la gente non ha il tempo di fermarsi a leggere e comprendere il senso del messaggio” ha infatti aggiunto il Presidente.

    Peccato che Current non abbia mai richiesto gli spazi disponibili su tram e autobus, bensì quelli predisposti all’interno delle stazioni metro, decisamente fissi.

    In ogni caso, nonostante il veto incassato dalle autorità locali romane, il social news network fondato da Al Gore è andato dirtto per la sua strada e ha affidato le affissioni a un circuito privato della Capitale. Dal 2 marzo i manifesti per il lancio delle inchieste Vanguard compariranno sui muri di Roma e ci resteranno per due settimane.

    Non volevamo certo turbare il clima sociale della capitale – dice Tommaso Tessarolo, General Manager di Current Italia – ma semplicemente ottenere l’attenzione dei cittadini su temi di attualità di respiro globale. La decisione del Comune di Roma ci è sembrata una censura preventiva, che arriva insieme alla giustizia fai-da-te, in perfetto stile pre-Obama”.

    Caso ‘risolto’, dunque, anche se destinato a lasciare aperte molte polemiche.

    La campagna, peraltro, sarà visibile dal 26 febbraio nelle stazioni della metropolitana di Milano, che non ha avanzato alcuna rimostranza.

    Di certo la curiosità per il nuovo programma di Current cresce: le prime due inchieste di Vanguard, “La guerra segreta all’Iran” e “I Martiri della camorra”, andranno in onda rispettivamente il 10 e il 18 Marzo alle 23.00 sul canale 130 di Sky.