Current scrive agli abbonati, Sky risponde alle mail di protesta

Current scrive agli abbonati, Sky risponde alle mail di protesta

Continua il serrato botta e risposta tra Current e Sky in merito alla decisione della piattaforma satellitare di cancellare il network di Al Gore dal prossimo 1° agosto: accuse, smentite, dati e documenti che rendono la situazione inconciliabile

    Tom Mockridge e Al Gore ai tempi del lancio di Current su Sky

    Continua feroce la guerra tra Current e Sky, che ha deciso la chiusura del canale italiano del network di Al Gore. Current ha inviato una lettera a tutti gli abbonati Sky per metterli in guardia dalle ‘menzogne’ del monopolista satellitare, che continua a giustificare la decisione di estromettere il canale dal proprio bouquet con questioni economiche e di resa Auditel. Una lettera che segue la mail inviata dall’AD di Sky Italia, Tom Mockridge, a quanti hanno invaso la sua casella di posta di mail di protesta. Secca la reazione di Mockridge, che addossa la colpa della situazione al quartier generale di Current in Usa: “Se volete salvare Current non scrivete a me ma al CEO di Current e ditegli di accettare la nostra offerta“. In tutto questo la Starcom, società di elaborazione dati che fornisce i dati sugli ascolti delle reti satellitari, prende le distanze da Current, dichiarando di non aver mai ‘affermato’ che il canale 130 di Sky è cresciuto negli ultimi anni del 550%.

    Current vs Sky: la battaglia tra il canale italiano del network di informazione indipendente di Al Gore e il monopolista satellitare che fa capo alla NewsCorp. di Rupert Murdoch continua serrata, con un continuo botta e risposta volto a ‘screditare’ il rivale e a dare forza alla propria verità.

    Come ormai saprete, Sky ha deciso di chiudere Current Tv Italia a partire dal prossimo 31 luglio: le motivazioni addotte rimandano a contratti di rinnovo non accettati da parte del canale d’informazione indipendente e a richieste economicehe ‘esorbitanti’ da parte della rete, a fronte di ascolti in calo nel 2011.

    Per Current, invece, la situazione è fin troppo chiara e l’ha spiegata, senza mezzi termini, il presidente Al Gore nel suo incontro con i blogger italiani e nell’intervento ad Annozero di giovedì scorso: quella di Sky è solo una ripicca decisa negli Usa per far pagare al network statunitense di aver ingaggiato tra le sue fila un giornalista, Keith Olbermann, sempre molto critico verso Murdoch, NewsCorp. e la sua controllata Fox News e un tentativo di ingraziarsi il governo Berlusconi in vista del beauty contest per l’assegnazione delle frequenze DTT cui Sky ambisce (avendo avuto, peraltro, il via libera dell’UE).

    Ovviamente lo scontro è netto e le posizioni inconciliabili: entrano quindi in gioco gli abbonati Sky, sollecitati da Current (con ottime risposte) a partecipare a una sorta di petizione, inviando mail di protesta all’Ad di Sky Italia, Tom Mockridge (tom.mockridge@skytv.it). Del resto ben un terzo degli abbonati si è dichiarato pronto a cancellare l’abbonamento Sky nel caso di scomparsa del canale dal bouquet e le mail di protesta sono corse a fiumi nella casella di posta di Mockridge.

    L’Ad non si è per nulla scomposto e ha risposto alle mail di protesta con una lettera nella quale ribadisce che i rapporti tra Murdoch e Berlusconi non c’entrano nulla e dichiara che ‘la colpa’ della cancellazione è da attribuire escusivamente a Current Usa: “Se davvero desidera che Current Tv rimanga in Italia, scriva a Joel Hyatt a hyatt@current.com e gli chieda, con la stessa determinazione con cui ha scritto a me, di accettare la nostra offerta, come hanno fatto tantissimi suoi colleghi editori, e noi saremo molto felici di avere Current TV su Sky per altri tre anni“.

    Ma vediamo nel dettaglio la mail di Mockridge:
    Caro amico, cara amica, grazie per la sua email. A Sky Italia abbiamo stima per Current TV e per Al Gore. Per questo motivo lo scorso 13 maggio abbiamo fatto al suo socio, Joel Hyatt, un’offerta per continuare ad avere Current per altri tre anni su Sky (vedi allegato). Non corrisponde dunque affatto al vero che Sky abbia deciso unilateralmente di cancellare il canale. Purtroppo, Joel ha deciso di non accettare la nostra offerta e ha chiesto invece di avere il doppio di quanto Current percepisce attualmente, una cifra che arriva ad essere vicina a 10 milioni di dollari. Si tratta di una richiesta decisamente troppo alta, specie in relazione alle recenti performance del canale. Al Gore ha diffuso dati assolutamente inesatti sull’audience del canale, sostenendo che un abbonato di Sky su due guarda Current una volta la settimana. La realtà, purtroppo, è assai diversa: i dati Auditel dicono che solo un abbonato di Sky su 25 ha guardato Current almeno per 10 minuti in una settimana nel corso del 2011. Lo share del canale è dello 0,03% su media giornaliera e dello 0,02% in prima serata con una media giornaliera di 2.959 telespettatori, come rilevato da Auditel nel 2011. Si tratta di dati in calo del 20% sulla media giornaliera e addirittura del 40% in prima serata, se comparati al 2010. Se il canale avesse raggiunto l’obiettivo di 4500 telespettatori medi giornalieri, concordato nel contratto, la partnership sarebbe stata rinnovata automaticamente per ulteriori due anni.
    Quanto al resto, sono sciocchezze: ho dovuto cercare su Google il nome di Keith Olbermann perché non sapevo chi fosse. La decisione di non rinnovare il contratto con Current quindi non è dovuta ad alcuna cospirazione politica: si tratta semplicemente di una trattativa economica, che ho gestito io con la mia squadra in Italia. Non ho mai parlato con Rupert Murdoch di nessuno di questi temi.

    E Silvio Berlusconi non ha mai promesso a Sky nessuna frequenza digitale terrestre se ci fossimo liberati di Al Gore. Sfortunatamente Al Gore in Italia non è così rilevante.
    Come dimostra la nostra proposta, abbiamo fatto l’offerta più adeguata per il rinnovo del contratto con il canale. Se Al Gore è così convinto del successo di Current non dovrebbe avere alcun problema a trovare risorse finanziarie, dal momento che una televisione di successo si porta dietro anche maggiori introiti pubblicitari. Sia Al che Joel sono operatori molto esperti del settore della tv via cavo negli Stati Uniti. Tutto ciò rappresenta una pratica negoziale consolidata negli Stati Uniti.
    Dunque se davvero desidera che Current Tv rimanga in Italia, scriva a Joel Hyatt a hyatt@current.com e gli chieda – con la stessa determinazione con cui ha scritto a me – di accettare la nostra offerta, come hanno fatto tantissimi suoi colleghi editori, e noi saremo molto felici di avere Current TV su Sky per altri tre anni
    “.

    La reazione di Current non si è fatta attendere: ha inviato una lettera agli abbonati Sky spingendoli ad aprire gli occhi e a chiedere al monopolista satellitare di “smettere di mentire”.
    Current si rivolge agli abbonati Sky: dite a SKY di smettere di mentirvi“: così si apre la lettera di Current, nella quale precisa che “la sola e unica offerta che abbiamo ricevuto da Sky ci è arrivata dopo che ci hanno cancellato. La loro sola e unica offerta è stata di ridurre la nostra fee del 70%“. Ed entra nel dettaglio: “Quando Sky ci ha chiesto quale sarebbe stata la fee da noi desiderata abbiamo risposto chiedendo soltanto appena 0.02 euro di aumento per abbonato: meno del costo di una nocciolina. Non abbiamo mai chiesto 10 milioni di dollari: vi stanno dicendo una bugia. I nostri ascolti non sono mai calati, anzi nel corso dell’ultimo anno sono sempre cresciuti. Rispondete a Sky di fare a Current un’offerta corretta“.

    E a proposito di dati, interviene anche la Starcom, chiamata indirettamente in causa da Current e che prende le distanze dal network di Al Gore: “Con riferimento alla citazione da parte di Current Tv di una nostra presunta ricerca, teniamo a precisare che Starcom non può essere fonte di tale dichiarazione, dal momento che non ha mai pubblicato ricerche che sottolineassero tali evidenze relative a Current Tv.
    Riportiamo di seguito il nostro unico commento a proposito delle performance di Current Tv, diffuso nel marzo 2010 a corredo della consueta analisi mensile Starcom sulla tv digitale: «Tra i programmi non sportivi, il più visto risulta essere Rai per una notte, la puntata speciale di Annozero in onda giovedì 25 marzo sui canali satellitari Current e Sky Tg 24 (rispettivamente 580 mila e 538 mila spettatori in fascia 22-23, target Individui)».
    Specifichiamo, infine, che da una recente verifica sui dati di audience annuale del canale Current Tv ci risulta che lo share minuto medio totale anno del canale sia stato: nel 2009 dello 0,02%; nel 2010 dello 0,04%, con un incremento quindi, anno su anno, del 100%. Nel 2010, Current Tv ha registrato un picco di ascolti di 580 mila spettatori pari al 2,3% di share (tra le 22 e le 23), in occasione della puntata speciale di RaiPerUnaNotte del 25 marzo
    “.

    Il botta e risposta andrà avanti tra menzogne e puntualizzazioni: noi telespettatori intanto rischiamo di perdere Current.

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