Cult, le novità dal Comic Con 2012 per la nuova serie TV di The CW [FOTO+VIDEO]

Al Comic Con 2012 di San Diego è stata presentata la serie TV Cult con Robert Knepper, trasmessa da The CW

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    Cult, nuova serie CW

    Al Comic Con 2012 di San Diego è stato presentato anche Cult, mistery drama di The CW sceneggiato e prodotto da Rockne S. O’Bannon insieme a Josh Schwartz e Stephanie Savage che ha una gestazione lunga e complicata (il primo abbosso risale al 2005): secondo quanto anticipato agli upfronts dello scorso maggio, la serie vede protagonista il giornalista investigativo Jeff Sefton (Matt Davis), che dopo la misteriosa scomparsa del fratello Nate (James Pizzinato), comincia a pensare che forse le frasi di quest’ultimo su un famoso show tv che voleva ucciderlo non erano poi così campate per aria.

    Il protagonista comincerà così delle indagini, che lo porteranno a scoprire i segreti e i retroscena, non tutti edificanti, di Cult, celebre show televisivo condotto dal carismatico Billy Grimm (Robert Knepper), che ha come ‘avversario’ il detective Kelly Collinson (Alona Tal) della polizia di Los Angeles impegnata a sgominare quei fan di Cult troppo accaniti, che ricreano nella realtà i delitti visti nello show, in un quadro in cui la realtà supera, e non in senso positivo, la fantasia. Determinata a scoprire la verità è anche Skye Yarrow (Jessica Lucas), giovane assistente nel programma in questione.

    Al momento non ci sono moltissime informazioni sullo show, che debutterà in mideason su The CW: di certo, però possiamo dire che Cult ha avuto una gestazione infinita, visto che la prima idea risale (almeno) al 2005, ed è stata ispirata allo sceneggiatore e producer Rockne S. O’Bannon dalla sua esperienza in Farscape, serie di fantascienza andata in onda dal 1999 al 2004: “Cult – diceva nel 2005 O’Bannon – è ispirata alla mia esperienza, ovviamente portata all’estremo, con la community di Farscape: uno degli aspetti di Cult è la sottocultura che nasce intorno ad una serie tv, uno show senza uno show, i fan di Farscape sono buonissimi e meravigliosi, quelli di Cult saranno invece tutto meno che benigni, anzi a dir poco terribili“.

    All’epoca la serie avrebbe dovuto debuttare nel 2006, e raccontava grossomodo la stessa storia propostaci oggi, con un protagonista che, all’indomani della scomparsa del fratello – coinvolto con la community di un famoso show – capisce che la scomparsa del congiunto potrebbe avere qualcosa a che fare con i suoi ‘amici’ fan: l’antagonista dello show, nel 2005, veniva descritto come un misto tra Charles Manson e Hannibal Lecter, animatore/protagonista di siti internet tutti concentrati su questa misteriosa figura, protagonista di una serie chiamata Cult in cui interpreta un misterioso leader.

    Anche allora la serie sarebbe dovuta essere presentata al Comic Con di San Diego, definita “la location ideale” per questo tipo di show: “Nel pilot – raccontava O’Bannon ad Airlock Alpha – c’è una scena ambientata al Comic Con, il cast di questo show fittizio arriva a San Diego e ovviamente c’è anche questo tipo a metà tra Charles Manson e Hannibal Lecter e tutta la gente si inginocchia di fronte a lui, che inizialmente si chiederà come mai c’è tutta questa gente che indossa una maglietta con la sua faccia e si inginocchia di fronte a lui, fin quando la realtà tra tv e vita vera non comincerà a diventare confusa“. [CONTINUA DOPO IL VIDEO]

    Il pilot mostrato ai critici e ai fan nel panel al Comic Con 2012 ricorda They Live (Essi vivono), Nightmare di Wes Craven, Scream, Veronica Mars, Buffy the Vampire Slayer, Fight Club, Alcatraz, Lost e The Ring: un minestrone che rischia di confondere i fan ma che è stato voluto dai produttori perché è la serie ad essere inclassificabile, un procedurale che, grazie al suo avere uno show nello show, è anche un meta-show: se le cose vi sembrano, come a noi, abbastanza incasinate, “l’obiettivo è di rendere reali sia le storie raccontate nella serie Cult di Billy Grimm, che quelle nel mondo ‘reale’ della serie“, ha detto Len Goldstein, uno dei produttori, anche se O’Bannon ha ribadito che la linea tra realtà e finzione sarà molto labile.

    Non è chiaro se Cult sia stato pensato come una miniserie o uno show vero e proprio (il modello è comunque quello delle stagioni da tredici episodi), ma O’Bannon ha spiegato che nell’ultima puntata si avranno tutte le risposte alle domande fatte, e che anzi le scene del finale della serie sono in realtà dei tagli del pilot, pezzi che non vedremo nel primo episodio. Tra i personaggi da tenere d’occhio, lo showruner del fittizio Cult, che potrebbe essere al corrente di più cose di quanto non sembri: “E’ un personaggio da approfondire nel tempo – afferma Goldstein – ora come ora è una figura enigmatica, ma avrà un ruolo“.

    Considerando che andrà in onda su CW, non mancheranno le storie d’amore: Skye e Jeff, che indagano insieme perché entrambi sospettosi su Cult, si ritroveranno ben presto “vittime di un’attrazione sessuale e forse protagonisti di una storia d’amore“, cosa che Jessica Lucas ha sì definito “inappropriata, ma probabilmente anche questa relazione avrà un suo peso nella serie“. Nonostante sia stato scritto cinque anni fa, il pilot e poi la serie conterranno molti riferimenti ai social network, e come questi abbiano un peso sugli show e sull’industria dell’intrattenimento in genere: non che Cult (CW) ne sarà immune, visto che interagirà con i fan anche sul web tramite contenuti interattivi.

    Originariamente scritto il 12 luglio 2012; aggiornato il 14 luglio 2012.