CSI Miami ha “saltato lo squalo”?

Quando CSI: Miami è tornata con la sua settima stagione il 22 settembre, le critiche e le lodi sono state varie: per quanto riguarda gli ascolti, “Resurrection” è stata la vincitrice della serata, con 16

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    Quando CSI: Miami è tornata con la sua settima stagione il 22 settembre, le critiche e le lodi sono state varie: per quanto riguarda gli ascolti, “Resurrection” è stata la vincitrice della serata, con 16.87 milioni di telespettatori, ma sono in molti a chiedersi se la serie, con la puntata 7×01, non abbia saltato lo squalo.

    Ricordiamo che “saltare lo squalo” deriva dall’episodio in cui Fonzie “salta lo squalo” (episodio che ha dato il via, secondo i critici, al declino della serie), e l’espressione si usa per indicare quando una serie raggiunge il punto più alto per poi, inevitabilmente, calare.

    Se i fan, alcuni dei quali continueranno comunque a guardare CSI, quest’episodio si è distinto in particolare per il continuo – e ridicolo – togliersi e mettersi gli occhiali di Horatio Caine (David Caruso), per la recitazione orribile e per lo sviluppo “incoerente” della storia.

    Secondo Matt Roush di TV Guide “dopo aver visto la puntata, nessuno si aspetta davvero che ci lavorino attori da Emmy. Dal contemplare la straordinaria qualità di questa serie, siamo passati ad un eccesso di crime-drama, in cui non ci si capisce più niente

    Nel corso dell’articolo, Roush si chiede come “CSI: Miami” possa fare ascolti astronomici con questo ‘casino’ di storyline e di pessima recitazione, “un pessimo show che piace a molte persone, niente di nuovo su questo fronte”. Quanto a Caruso, “sembra affetto dalla sindrome di Shatner” in riferimento all’attore William Shatner, che non ha particolari doti drammatiche ma che i fan comunque amano e guardano religiosamente.

    A dispetto dei critici, comunque, la popolarità di CSI Miami non è in discussione e, senza nulla voler togliere a TV Guide, ci pare che le altre due puntate siano tornate ai soliti livelli di sempre (inferiori comunque a quelli di CSI Las Vegas): ovviamente, sta ai produttori far sì che la crime series riesca a soddisfare tanto il pubblico, quanto la critica.