CSI Las Vegas & co., quando la fiction diventa cronaca

Non ci stuferemo mai di ripetere che la realtà supera la fantasia (soprattutto in America): come riportato anche dal video qui sopra, tale Johnny Bibbins di 35 anni ha rapinato - travestito da donna - una banca di Milwaukee: arrestato rintracciato dalla polizia, il nostro eroe (doppio: ha rapinato una banca mentre era fuori sulla parola per precedenti analoghi) ha rivelato di essersi ispirato ad un episodio di CSI: Las Vegas

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    Non ci stuferemo mai di ripetere che la realtà supera la fantasia (soprattutto in America): come riportato anche dal video qui sopra, tale Johnny Bibbins di 35 anni ha rapinato – travestito da donna – una banca di Milwaukee. Arrestato rintracciato dalla polizia, il nostro eroe (doppio: ha rapinato una banca mentre era fuori sulla parola per precedenti analoghi) ha rivelato di essersi ispirato ad un episodio di CSI: Las Vegas.

    L’episodio in questione è “The happy place” (Fantasmi del passato, nona stagione di CSI Las Vegas), puntata in cui era una donna a mascherarsi da uomo e ipnotizza il cassiere della banca facendosi consegnare il denaro sotto gli occhi di tutti. Giustamente il procuratore, oltre ad accusarlo di rapina, ha commissionato anche una perizia psichiatrica per accertare la sanita mentale del suddetto.

    Non è la prima volta che CSI e i suoi fratelli finiscono al centro della cronaca per essere guardati da criminali, recentemente anche in Italia i giornali sono andati a nozze con la notizia che Giuseppe Piccolomo, arrestato per delitto di Carla Molinari, l’ex tipografa in pensione massacrata nella sua villetta di via Dante Alighieri a Cocquio Trevisago cui sono state mozzate le mani, “era un fan di Csi e delle altre fiction (Criminal Minds, Senza Traccia, Cold Case, Ris delitti imperfetti, etc) legate al mondo delle indagini investigative e proprio da una puntata di una di queste potrebbe aver trovato l’ispirazione su come organizzare l’omicidio“.

    Già negli anni passati CSI Las Vegas era balzato all’onore delle cronache, nel 2008 per un presunto omicidio (poi classificato come suicidio) di tale Thomas Hickman, ritrovato morto con a poca distanza una pistola legata a dei palloncini bianchi: l’arma era dell’uomo e sue erano pure le modifiche, tali da far pensare alla puntata “Homebodies” (Vite Isolate in italiano) di CSI, in cui un uomo si suicidava e poi legava la pistola a dei palloncini per farlo sembrare un omicidio.

    Ma di CSI si discute anche sul fronte “prove”, non solo in Italia avvocati e carabinieri del Ris ricordano che CSI e affini sono solo fiction, mentre la serie capostipite del genere venne nominata diverse volte nel corso di un dibattito del parlamento della Malaysia, che stava discutendo del “DNA Identification Bill of 2008“; al centro della querelle, pure lì, il fatto che “in CSI Las Vegas, la squadra risolve un paio di casi alla settimana, mentre nella vita vera hanno a che fare con centinaia e centinaia di casi“.