CSI Las Vegas 12, Ted Danson è il nuovo protagonista

CSI Las Vegas 12, Ted Danson è il nuovo protagonista

    Sarà Ted Danson a sostituire Laurence Fishburne in CSI Las Vegas 12, anche se non è chiaro quale tipo di contratto l’attore – visto tra gli altri in Damages e Bored To Death, dove rimarrà regular nonostante l’arrivo nel longevo procedurale CBS – ha firmato e quanto rimarrà nella serie. “Puoi creare un nuovo personaggio sulla carta, ma finché non arriva l’attore perfetto a dargli vita, quelle rimangono solo parole“, ha detto la produttrice Carol Mendelsohn, definitasi “molto felice per l’arrivo di Danson“.

    Ted Danson è il nuovo capo della scientifica di Las Vegas, l’attore sarà il nuovo supervisore del turno di notte ed arriverà da Portland, dove dirigeva il laboratorio della scientifica; il suo arrivo nel team non sarà particolarmente facile, visto che la squadra è ancora alle prese con le conseguenze professionali e personali della caccia a Nate Haskell, in seguito alla quale, scopriremo nella premiere, Ray Langston ha deciso di lasciare Las Vegas.

    Laurence Fishburne – arrivato nel dicembre 2008 per rimpiazzare il partente William Petersen – ha infatti deciso di non rinnovare il contratto che lo legava a CSI Las Vegas, anche se non è chiaro se lo rivedremo/risentiremo o se ci verrà detto che se ne è andato e tanti saluti. Non che Langston mancherà ai fan, che dopo l’addio di Gil Grissom (che aveva portato CSI ad essere il quinto show più visto in America) hanno abbandonato la serie, oggi la numero 30.

    L’arrivo di Danson, tre volte nominato agli Emmy grazie a Damages che gli ha letteralmente risollevato la carriera, è stato deciso dopo un casting durato settimane, durante le quali la star di Bored To Death (dove almeno in questa stagione rimarrà comunque regular a prescindere dall’arrivo in CSI) ha sbaragliato la concorrenza di attori mica male come Tony Shaloub, Robin Williams e John Lithgow.

    Dal momento in cui abbiamo cominciato a parlare di questo ruolo, è stato chiaro che Danson non avrebbe potuto essere più perfetto“, ha spiegato il producer Don McGill, secondo cui l’attore ha portato al personaggio “intelligenza, guizzi, calore e profondità emotiva: l’unica cosa che gli mancava – ha concluso – erano solo i guanti di latex“.

    Foto di copertina: screenrant.com

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