Crozza nel Paese delle Meraviglie-Berlusconi: ‘Vi scateno contro Dudù’ [VIDEO]

Crozza nel Paese delle Meraviglie-Berlusconi: ‘Vi scateno contro Dudù’ [VIDEO]

La satira di Crozza nel Paese delle Meraviglie sulla decadenza di Silvio Berlusconi venerdì 29 novembre 2013 su La7

    Crozza Berlusconi Nel Paese delle Meraviglie

    La satira di Maurizio Crozza torna a colpire. Bersaglio, ancora ua volta, Silvio Berlusconi e la sua decadenza dalla carica di Senatore. Nell’ultima puntata di Crozza nel Paese delle Meraviglie, andata in onda venerdì 29 novembre 2013, il comico si cala nei panni dell’ex Presidente del Consiglio mentre prova a entrare al Senato, ma viene respinto dalle guardie perché, appunto, decaduto.

    La parodia comincia con un momento musicale sulle note di Strangers in the night: “Torno o sono guai, senza politica qui torna tutto sai, la Mondadori, il Milan, viene tutto giù, anche le tv, su ridatemi il mio posto, ora entro di nascosto…” Ma l’ex Premier ha fatto male i conti: le guardie, infatti, non lo lasciano passare: “Dove va?” “Dove volete che vada? 20 anni a servire questo Paese; sto entrando nel luogo che mi ha visto protagonista“.

    Di fronte all’ennesimo rifiuto, Crozza-Berlusconi sbotta: “Mi sembra strano, di solito ero io che decidevo chi poteva entrare e chi poteva uscire.(…) Come si permette? Io sono Silvio Berlusconi, ha capito chi sono io? Quello di Villa Certosa, quello di Arcore, quello del Milan, quello di Mediaset…ma non posso neanche entrare a prendere la biro? E’ la biro che ho usato per firmare il contratto con gli italiani…

    La parodia continua per qualche altro minuto, poi arriva la chiosa finale: “Ah Dotto’, eh dacce un tajo, e se nun può entrà, non può entrà!” “A parte che Dottore lo dici a tua sorella, visto che io sono Cavaliere! Ma lo sapete con chi state parlando? pensate di farmi paura? A me? Io che ho dato dell’abbronzato ad Obama, io che ho dato della c**ona in*****abile alla Merkel? Io che ho fatto le corna al G8, pensate che abbia paura di voi?” E davanti agli avvertimenti delle guardie di Palazzo Madama, Maurizio-Silvio prova a giocare la carta delle barzellette, ma, quando capisce che le guardie non cederanno e sarà costretto, quindi, a restare fuori dal Senato, inveisce contro le guadie stesse: “Maleducati, golpisti, comunisti, interisti!“, “Che atteggiamento pessimista del Paese, sapete solo odiare, forza Milan, vi scateno contro Dudù!

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