Crozza nel Paese delle Meraviglie (17/5/2013): la non-rettifica su Nitto Palma [VIDEO]

Crozza nel Paese delle Meraviglie (17/5/2013): la non-rettifica su Nitto Palma [VIDEO]

Nella puntata del 17 maggio 2013 di Crozza nel Paese delle Meraviglie, il comico rettifca le dichiarazioni su Nitto Palma

    Crozza nel Paese delle Meraviglie (17/5/2013): la non-rettifica su Nitto Palma

    Siamo a meno due dalla fine di Crozza nel Paese delle Meraviglie, una delle trasmissioni più riuscite e apprezzate di questa stagione televisiva. Nella puntata del 17 maggio 2013 il comico ironizza sulle mescolanze tra destra e sinistra, per poi rettificare quanto detto la scorsa volta su Nitto Palma. La rettifica c’è, ma l’effetto probabilmente non è quello sperato dal politico.

    La penultima puntata di Crozza nel Paese delle Meraviglie si apre con una nuova seduta di In Troiatoment. Se il primo paziente del Castellitto crozziano era stato Pierluigi Bersani, stavolta tocca a Francesco Guccini. Il poverino è disorientato e sta vivendo una vera e propria crisi d’identità: l’alleanza tra PD e PdL l’ha mandato in confusione e ora non sa più come muoversi: qual è la destra e qual è la sinistra?
    Nella terapia si inserisce anche un numero musicale, con ‘Guccini’ che reinterpreta ‘I gotta feeling’ dei Black Eyed Peas. Alla fine, lo psichiatra fa la sua diagnosi: il paziente non sarà mai di destra.

    ‘Guccini’ se ne va sollevato e Crozza apre il suo monologo sui fatti di politica e attualità. Tra i vari argomenti toccati, c’è la querelle con Nitto Palma: quest’ultimo aveva minacciato di querelare il comico per una battuta fatta nella puntata precedente dello spettacolo. Il Presidente della Commissione Giustizia aveva fermamente negato di essere andato a trovare Cosentino in prigione dopo la nomina, come sostenuto da Crozza la settimana scorsa. E il comico rettifica:

    ‘E’ vero, non è andato a trovarlo dopo, ma qualche giorno prima.

    Che è peggio.’

    Subito dopo va in scena una new entry, l’imitazione di Renato Brunetta, alle prese con una ‘piazza straordinaria’. E’ così che definisce la folla che gli lancia insulti e offese.

    I due Muppet leghisti, ovvero gli immancabili Bossi e Maroni, discutono dell’avanzamento dei lavori per l’Expo 2015. Per la verità, le cose non procedono benissimo:

    ‘Mancano 700 giorni all’Expo ed è ancora tutto fango e ruspe.’

    Non esattamente un buon segno, a meno che il tema dell’Expo non sia proprio ‘fango e ruspe’.

    In chiusura torna Kazzenger, il programma che ha cancellato con un solo colpo di spugna l’intelligenza umana. Il comico genovese si sbizzarrisce con una serie di battute a raffica, da godersi in tutto il loro splendore.
    Davvero un peccato che manchi solo una puntata alla fine di questo spettacolo.

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