Crozza a Sanremo 2013: Silvio B., Bersani, Ingroia, Montezemolo e qualche fischio

Maurizio Crozza a Sanremo 2013 ha portato molte imitazioni di esponenti politici non senza qualche fischio

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    Un mix di imitazioni e temi cari ai suoi aficionados per il monologo di Maurizio Crozza a Sanremo 2013. Garantito il rispetto della par condicio con le bacchettate comiche per tutti gli schieramenti, il comico ha dato vita ad una lunga performance non priva di momenti critici. Nei panni di un non troppo misterioso cantante di nome Silvio B. ha eseguito una singolare rivisitazione di Formidable di Aznavour, ma al grido di ‘Basta politica’ e qualche fischio ha rischiato l’interruzione del suo pezzo. Provvidenziale l’intervento del calmissimo Fabio Fazio e la rapida individuazione di due ‘disturbatori’ già noti ha salvato l’atteso monologo.

    In apertura di monologo Maurizio Crozza ha scelto di esordire nei panni di Silvio B. con lo stesso look dell’ultima copertina a Ballarò: l’entusiasta Cavaliere che lancia banconote a tutti. Ecco alcune delle frasi pronunciate dal politico istrione: ‘Sono vent’anni che faccio i tagli alla scuola pubblica e faccio Totò, ma voi mi votate sempre perché mi amate’. E sulle note di Formidable continua: ‘Per gli affari miei sono molto able.. ho promesso di vendervi l’Imu e poi vi offro di più… sono l’eterno imputable, im primo grado condannable, son Cavaliere maper certe cose son ricattable‘.

    Ripresa con qualche difficoltà la performance, Crozza affronta il suo punto di vista sulla politica accostando il vincitore di Sanremo a chi governa: non vale un c***. Il motivo principale di ciò è perché l’Italia è ingovernabile, si tratta di tanti paesi tenuti insieme con lo sputo. Il parallelo impietoso è però tra Stati Uniti e Stati Disuniti d’Italia: ‘In Italia ogni 10 km ci odiamo‘.

    Ecco il testo di Formidable, reinterpretata da Silvio B.

    Eccomi qui formi-formi-formi-formidable Vi impedirò di aver-di aver un governo stable Ma per gli affari miei, sapete, son molto able Insaziable Che da qui non me ne andrò così-così-così-così inaffondable E come farò, non è magia ma non, io vi comprerò Guardate, ho promesso di rendervi l’Imu E poi ancora vi offro di più: un’evasion, condon-condon-condon-condonable! Eccomi qua, son l’e, son l’e, l’eterno imputable In primo grado poi son già, son già condannable Alla Merkel dirò ancor culona introvable è probable Si sa, che son cavaliere ma per certe cose son ricattable ma son sempre qui e così voglio restare e farvi dannar In faccia ho il ghigno dell’impunible delle canaglie sono re io son così, formi-formi-formi-formidable L’Europa si che mi teme e l’Italia freme Tutti dicon: non ne posso più Ma è inevitable che ormai, che ormai, che ormai Non me ne andrò più! Che figata!!!

    Tocca, dunque, alla riproposizione di Bersani che esordisce con le sue mitiche freddure – ‘Siam mica qui ad accordare gli spaghetti alla chitarra‘, ‘Non è che c’hai una spina nel fianco e ti ricarichi il telefonino‘. Certo di contare ben poco, il dubbio amletico di Bersani è tra Monti e Vendola, che sanno cosa vogliono a differenza sua. E nell’incertezza sulle prese di posizione la figura del Pd sembra sempre essere quella degli sfigati: ‘Non è che se a una tavoletta del cesso attacchi una mela sopra diventa un netbook‘.

    Spazio anche al’ossimoro su Rivoluzione Civile di Ingroia, inimmaginabile ai tempi della Rivoluzione francese. Il leader Antonio Ingroia è rappresentato nuovamente come il fratello stanco di Speedy Gonzales, che non ha la forza di cantare Bellaciao e posa per Chi.

    Si chiude con la breve analisi dell’espressione Società civile: ‘Quella che non prende vitalizio, poi va in politica e diventa incivile‘. Nel caso dei candidati di Monti si tratta di alta società in cui svetta Luca Cordero di Montezemolo, del tutto ignaro della vita normale. L’imitazione di Maurizio Crozza con Fabio Fazio da spalla è forse la più riuscita e sciolta di tutto l’intervento.