Crozza a diMartedì, la copertina del 4 novembre 2014: SpaccaItalia ed effetto Serra

Crozza a diMartedì, la copertina del 4 novembre 2014: SpaccaItalia ed effetto Serra

Crozza a diMartedì dedica la copertina del 4 novembre 2014 alle ultime del premier Matteo Renzi

da in diMartedì, La 7, Maurizio Crozza, Talk Show
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    Puntuale ritorna anche questa settimana l’intervento di Maurizio Crozza a diMartedì. La copertina del 4 novembre 2014 non poteva che prendere le mosse dalle ultimissime su Matteo Renzi, nei cui panni si cala con denti finti e accento toscano il comico genovese. I fatti della settimana forniscono al volto di Crozza nel paese delle meraviglie parecchi assist per battute fulminanti: la dietrologia circa eventuali disfattisti contro l’Italia, le discutibili affermazioni del finanziere Serra vicino al Pd, l’influenza di Silvio Berlusconi e Denis Verdini sul presidente del Consiglio e l’ormai insanabile solitudine della vecchia guardia del Pd che ha le fattezze e la saggezza popolare di Pierluigi Bersani.

    L’inizio della copertina di Maurizio Crozza è fatta dal comico con le sembianze di Matteo Renzi. Assistito da Graziano Delrio, il premier sta colorando un disegno che ritrae un avvoltoio con le chiare fattezze del segretario della Fiom, Maurizio Landini: ‘C’è un disegno preciso per spaccare in due l’Italia… Signori miei, è lui la colpa di tutto, se non ci fosse lui avrei finito le riforme e avrei anche dieci chili di meno‘. Il premier/Crozza proprio ieri ha visitato una fabbrica a Brescia ma ad accoglierlo c’erano solo gli imprenditori visto che gli operai sono stati mandati in ferie forzate per non incontrarlo, come Andrea Zalone gli ricorda: ‘Più vicino ai lavoratori ci vada lei. Gli dai 80 euro e le spendono in uova per lanciarle a me‘.

    Tornato nei propri panni, Crozza riflette sul fantomatico disegno che Renzi teme e che viene sopranominato dal comico ‘Lo SpaccaItalia’: ‘Renzi ha paura dei sindacati? Come se Superman avesse paura di dormire senza la lucina accesa‘. Il presidente del Consiglio non è certo solo al comando, visto che ad affiancarlo per Crozza c’è Berlusconi con la mediazione di Denis Verdini per formare un’assurda sequenza di sigle, PD-P2-P3: ‘Renzi in fondo all’origine era un bravo ragazzo, sono state le cattive compagnie.

    Come Heidi che dalla campagna va a Roma in compagnia di Berlusconi e Verdini tornerebbe sui monti e leverebbe la pensione al nonno‘. Crozza coglie l’occasione per ricordare l’iscrizione al Pd di Davide Serra, quello che limitererebbe il diritto di sciopero tanto da fare apparire Gasparri come uno di sinistra e che ha preso la sua tessera del partito nella capitale britannica: ‘Iscriversi a Londra fa più fashion e più fascio: più è lontano dal paese più funziona. Nel Pd mancava solo l’effetto Serra‘. Giovedì Renzi organizzerà due cene con gli imprenditori, sono tutti invitati tranne Pierluigi Bersani che parla così nell’imitazione di Crozza: ‘Se ci vado mi mettono a mangiare in cucina…Quando il serpente cambia la muta non è che ne prende una loquace, il pesce sega quando si fidanza mica smette‘.

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    SCRITTO DA PUBBLICATO IN diMartedìLa 7Maurizio CrozzaTalk Show Ultimo aggiornamento: Giovedì 02/06/2016 07:49
     
     
     
     
     
     
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