Crozza a diMartedì, la copertina del 22 marzo 2016: ‘Meloni mai fascista? Allora Berlusconi è ancora vergine’

Crozza a diMartedì, la copertina del 22 marzo 2016: ‘Meloni mai fascista? Allora Berlusconi è ancora vergine’

Il monologo del comico su La 7 in apertura di puntata

da in diMartedì, La 7, Maurizio Crozza, Personaggi Tv, Programmi TV Ultimo aggiornamento:

    Dalla politica inutile alla Meloni mai fascista, il video della copertina di Maurizio Crozza a diMartedì del 22 marzo 2016. Il comico saluta il conduttore Giovanni Floris e gli chiede perché è in onda, visto che gli attentati in Belgio hanno dimostrato che siamo in guerra. ‘Mi sento come Marilyn Monroe quando la catapultavano in guerra a tirar su il morale alle truppe‘, dice Crozza, peccato che lui stesso sia giù di morale: ‘Oggi hanno attaccato loro, noi con droni loro coi trolley, loro fanno attacchi terroristici… noi ‘raid’ come un insetticida‘.

    Crozza dimartedì 22 marzo 2016

    Ancora Maurizio Crozza durante la copertina del 22 marzo 2016 a diMartedì ricorda poi i mille morti in Siria o che esportiamo la democrazia togliendo le materie prime… insomma, prima o poi si accorgono di import-export sbilanciato: ‘Qualcuno i nostri raid li chiama ‘politiche umanitarie’. Io preferisco chiamarli politiche ‘monetarie’‘, dice Crozza, che fatica a riconoscersi nella politica. Non è invece difficile accogliere le tesi di Gino Strada, secondo cui un giorno di guerra in Afghanistan ci costa tanto quanto aprire dieci ospedali…. pensa, la chiosa del comico, se i politici andassero in vacanza una settimana quanto

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    Nella copertina del 22 marzo 2016 a diMartedì, Maurizio Crozza passa poi a Marino: entrambi sono medici, ma se ‘Strada dovrebbe buttarsi in politica, Marino, che invece è in politica, dovrebbe tornare a fare il chirurgo‘. Il comico sostiene poi che la politica non serve a nulla, come dimostrano le chiacchiere su stepchild adoption e dintorni, perché se i giudici hanno dato l’ok all’adozione a coppia omosessuale, la politica ha dimenticato una legge del 1983 che lo consente da 33 anni.

    Chissà dov’è la vittoria di Alfano, si chiede il comico (che oramai non si chiede neanche più a cosa serva il ministro dell’Interno).

    Solo in una dittatura un Ministro non si dimette quando il papà viene indagato per bancarotta fraudolenta‘, dice ancora Crozza, che poi – dopo una parentesi seria, sul fatto che non capisce perché se le colpe non devono rivedere sui figli non si capisce perché devono ricadere su di noi fa una battuta sul fatto che comunque poteva andare peggio, il papà della Boschi poteva candidarsi a sindaco di Roma‘. E a proposito di sindaco di Roma, Crozza commenta che sembra una fiaba, in cui l’unico che non si candiderà a Roma, lo faranno sindaco; il comico si rivolge poi alla Meloni, ospite in studio, e le chiede, se non è mai stata fascista, perché ha fatto un partito con La Russa… forse perché affascinata dalla sua voce?. Comunque, se Meloni non è mai stata fascista, Landini non è mai stato sindacalista, Razzi non è mai stato opportunista… e Berlusconi è ancora vergine, conclude Crozza a diMartedì, nella copertina del 22 marzo 2016

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    SCRITTO DA PUBBLICATO IN diMartedìLa 7Maurizio CrozzaPersonaggi TvProgrammi TV Ultimo aggiornamento: Martedì 29/03/2016 11:00
     
     
     
     
     
     
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