Crozza a diMartedì, la copertina del 20 settembre 2016 [VIDEO]

Crozza a diMartedì, la copertina del 20 settembre 2016 [VIDEO]

    Il video della copertina di Maurizio Crozza a diMartedì del 20 settembre 2016, da Matteo Renzi agli occupati del ministro Poletti. Il comico su La 7 saluta il conduttore Giovanni Floris e anticipa che dirà una cosa à la Carlo Freccero, che confessa di adorare il premier Matteo Renzi e di non stimare la Merkel, definita una tedesca cattiva che si veste come un comò e che fa arrabbiare il primo ministro italiano, chiamato ‘il mio Matteo. Aveva una faccia così triste che sembrava gli avessero rigato l’iPad‘, aggiunge il comico, cui comunque non è chiaro come si possa litigare sia con i tedeschi che con i partigiani dell’Anpi (sulla riforma costituzionale), è come prendersela con la moglie e con l’amante e alla fine… p*ppe.

    Ancora Maurizio Crozza durante la copertina del 20 settembre 2016 a diMartedì continua a parlare di Renzi, secondo cui l’Italia non verrà aiutata dall’Europa se la caverà da sola: ‘Noi da soli abbiamo fatto 250 miliardi di debito pubblico‘, la battuta del comico, da soli abbiamo fatto crescere la disoccupazione giovanile il doppio dell’Unione Europea e abbiamo una corruzione così forte che Pablo Escobar sembra don Mazzi. Insomma, dice Crozza, siamo bravissimi e da soli diamo il meglio.

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    Nella copertina del 20 settembre 2016 a diMartedì, Maurizio Crozza passa poi agli ufficiali di Marina arrestati l’anno scorso a Taranto: il nuovo capitano, che avrebbe dovuto essere moralizzatore, è stato arrestato l’altro ieri per tangenti… e in passato era stato condannato per truffa.

    Tutto da soli! Un condannato per truffa a spiegare che non si devono fare le truffe: come se Fedez dovesse insegnare a non fare tatuaggi‘. Il comico ricorda poi il caso di Vibo Valentia, dove il traffico è stato fermato per far atterrare l’elicottero di un parente del boss che doveva sposarsi: sarà stato lo stesso pilota del funerale di Casamonica a Roma? Crozza

    Sempre Crozza a diMartedì, nella copertina del 20 settembre 2016 passa poi a Salvini che – tutto da solo, come il comico tiene a ricordare a Merkel – ha definito Ciampi un traditore della Patria che ci ha fatto entrare in Europa; peccato che il segretario della Lega Nord avesse affianco un cartello con scritto ‘Italia m*rda’ e ‘secessione’. Ti prego Europa, la preghiera del comico, se ci lasci da soli, tieniti Salvini, tanto è lì a Strasburgo.

    La copertina di Crozza a diMartedì del 20 settembre 2016 si chiude il ministro Poletti, che nel conto degli occupati calcola anche chi lavora un’ora a settimana, un po’ come se potesse definirsi romanziere chi scrive su Facebook. Crozza si trasforma poi nel ministro, e all’intervistatore che gli chiede conto dei dati Inps risponde che bisogna anche guardare i dati Istat e quelli che fa lui, cioè il ministro, al ministero: ‘Io personalmente, con le dita, arrivo addirittura a venti con le scarpe‘. Crozza/Poletti riconosce che i dati sono allarmanti, ma non va demonizzato il voucher, è un po’ come pagare i lavoratori col formaggio… anche quello di Fossa, tanto i lavoratori hanno già un piede nella fossa. E alla domanda se sia giusto conteggiare tra i lavoratori anche chi lavora solo una volta alla settimana, Crozza/ministro risponde che tra i lavoratori vengono conteggiati anche quei disoccupati che vanno a chiedere lavoro e non glielo danno: ‘Te vai a fare il colloquio, anche se resta lì un quarto d’ora, è gente che sta nel mondo del lavoro. In Italia stanno calando gli occupati, ma aumentano i preoccupati‘, chiude il comico.

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