Crozza a diMartedì, la copertina del 20 ottobre 2015: ‘Dallo Stato biscazziere a quello bis-cazzaro’ [VIDEO]

Crozza a diMartedì, la copertina del 20 ottobre 2015: ‘Dallo Stato biscazziere a quello bis-cazzaro’ [VIDEO]

La copertina di Maurizio Crozza a diMartedì del 20 ottobre 2015: 'Dallo Stato biscazziere a quello bis-cazzaro'

    Maurizio Crozza a diMartedì, la copertina comica del 20 ottobre 2015: il video. Su La7 comico saluta il conduttore Giovanni Floris sbrigativamente, si scusa e approfitta della presenza di Matteo Salvini, che ha dichiarato che non pagherà il canone in bolletta: ‘Proprio lei che negli studi tv ci vive?‘, la domanda irriverente del comico, che ricorda come il segretario della Lega Nord sta così tanto in tv che sarà il cameraman a consegnargli il canone. ‘E’ come vedere un rospo che si ribella allo stagno, e l’unica differenza tra Salvini e il rospo è che se baci il rospo una speranza c’è‘, l’introduzione di Crozza.

    Ancora Maurizio Crozza, nella copertina di diMartedì del 20 ottobre 2015, ricorda poi l’appoggio che Salvini a promesso ad Urbano Cairo, qualora il proprietario di La7 dovesse candidarsi a sindaco di Milano. Crozza si rivolge poi direttamente all’esponente leghista: ‘Lei è della minoranza Pd? Perché qualunque cosa dice è il contrario di quello che dice Matteo Renzi: uno respinge i clandestini, l’altro accoglie il clan Verdini, uno dice no all’euro, l’altro sì all’aereo, uno dice no ai neri, l’altro sì al più nero‘.

    Tornando seri e alla legge di stabilità, ‘Combattere l’evasione alzando il tetto del contante è come combattere l’evasione allargando le sbarre‘, la battuta del comico, che poi si chiede a quanto siano arrivate le zucchine se il tetto al contante è alzato a tremila euro. ‘In Italia i pensionati vivono con meno di mille euro al mese, e secondo voi il problema è spendere 3.000 euro in contanti?

    Il comico si produce poi in un’imitazione di Bersani, secondo cui Renzi sta realizzando il programma di Berlusconi (3000€ contanti, via l’Imu), cui il Pd faceva opposizione ‘perché – dice Crozza imitando l’ex segretario Pd – eravamo invidiosi e volevamo realizzarlo noi: guarda Giovanni Floris, io mi sono sentito dire di tutto: che sono un parassita, un gufo, come Totò. Io sarò anche Totò, e Cuperlo è Peppino, ma almeno facciamo la banda degli Onesti, Renzi e Verdini fanno la banda… con Alfano a fare il palo‘.

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    Sempre Maurizio Crozza, nella copertina di diMartedì del 20 ottobre 2015, poi torna serio e spiega che la legge di stabilità pensa alla famiglia, ad esempio con il rinnovo per le slot machine… ‘per la famiglia che si vuole rovinare‘, dice a mezzavoce il comico, ricordando poi come l’aumento del contante a 3.000 euro è perché nelle slot machine, non è che ci infili gli assegni. ‘Mattarella premia Maurizio Fiasco per lotta al gioco d’azzardo.

    Mattarella e Renzi si occupano dello stesso Paese? Renzi due anni fa era contro lo Stato biscazziere, ora è favorevole allo Stato bis-cazzaro. Anche se trasformare l’Italia in Las Vegas potrebbe funzionare, il Senato diventa Madama Palace: basta solo cambiare l’articolo 1 della Costituzione, l’Italia è una repubblica democratica fondata sulla botta di c*lo‘. Crozza sottolinea infine l’ironia di uno Stato che concede tante licenze per slot machine dicendo di giocare responsabilmente: ‘Ma invece… governare responsabilmente… mai?

    Si chiude con il sindaco dimissionario di Roma Ignzio Marino, presentatosi spontaneamente in Procura: ‘Spontaneamente perché non l’avevano invitato manco lì‘, conclude Crozza nella sua copertina di diMartedì del 20 ottobre 2015.

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