Crozza a diMartedì, la copertina del 17 giugno 2016: ‘Roma ferma per la Nazionale: forti in attacco, meno in Atac’

Crozza a diMartedì, la copertina del 17 giugno 2016: ‘Roma ferma per la Nazionale: forti in attacco, meno in Atac’

Il monologo del comico su La 7 in apertura di puntata

    Il video della copertina di Maurizio Crozza a diMartedì del 14 giugno 2016, dalla Nazionale alle amministrative 2016, con i ballottaggi di Roma, Milano e Torino. Il comico su La 7 saluta il conduttore Giovanni Floris travestito da Antonio Conte, che dialoga con Andrea Zalone: ‘Giova, è agghiacciante, ho preso 3 punti nel girone e 4 sul naso, mi hanno inclinato il ‘setto navale, nel secondo tempo ho tifato il Belgio’, dice Crozza. Il comico/Conte ha poi un dubbio ‘atletico’, o perde la faccia perdendo le partite… o perde proprio la faccia, e al Chelsea c’arriva senza faccia comunque, ‘Alla prossima partita mi metto un casco tecnico-tattico integrale…Sono antipatico perché ho il naso? Chapeau!‘, conclude Crozza/Conte.

    Ancora Maurizio Crozza durante la copertina del 14 giugno 2016 a diMartedì, continua a parlare di Nazionale, per la cui partita tutta l’Italia si è fermata, inclusa Roma, con lo sciopero dei mezzi pubblici proprio durante Italia-Beglio. L’Italia, al momento, è forte in ‘attacco’, ma scarsissima in Atac, la chiosa del comico, che poi sottolinea come i pendolari romani, quando nel secondo tempo è entrato Immobile, hanno commentato che erano ‘immobili’ anche nel primo.

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    Nella copertina del 14 giugno 2016 a diMartedì, Maurizio Crozza continua a parlare di Nazionale, sottolineando come, se l’Italia non viene eliminata presto, i romani rischiano di andare a piedi fino al 10 luglio, quindi più che gli ‘Europei’, per i romani sono gli ‘Eur-a-piedi’. Questo senza dimenticare che se per gli Europei a Roma si ferma tutto, il comico non osa immaginare cosa succederebbe con le Olimpiadi. Olimpiadi che Raggi non vuole, mentre Totti sì: ‘Ci sarebbe anche Giachetti, ma sono i dettagli feticisti della politica‘ ,a chiosa di Crozza. E a proposito di comunali a Roma, due giorni fa la Raggi e Giachetti sono andati da Lucia Annunziata, con i romani che si sono fatti un’idea chiarissima: la Annunziata è perfetta come sindaco. In compenso la candidata del M5S, ha riconosciuto l’onestà di Giachetti, onestà quando ha dichiarato di non sentirsi in grado di fare il sindaco: ‘Forti i 5 stelle, riconoscono l’onestà di qualcuno, solo quando diventa un modo per dargli dello stronzo‘, dice il comico.

    Sempre Crozza a diMartedì, nella copertina del 14 giugno 2016 continua a parlare del ballottaggio a Roma, con la Raggi che a Roma non vuole le Olimpiadi, ma vuole costruire la funivia (si candiderà alle Olimpiadi invernali?), mentre Giachetti ha detto, sempre da Annunziata, che le Olimpiadi le vogliono al centro anziani di Villa Lazzaroni, perché vogliono cantieri da andare a guardare.

    Insomma, Giachetti scrive il programma a centro anziani Villa Lazzaroni, non ultimo perché, che i ‘lazzaroni’ volessero le Olimpiadi era chiaro.

    Crozza si trasforma poi in Montezemolo, pronto a ritirare la candidatura di Roma se vince la Raggi: ‘Prima Marchionne mi ha tolto la Ferrari, poi Panama Papers, ora Raggi mi vuole fottere le Olimpiadi, sono a pezzi’, dice il comico nei panni dell’ex presidente Ferrari, secondo cui gli arabi gli hanno vestito le hostess di Alitalia come il Gabibbo e la sua vita sta andando a putt*ne, che gli diano almeno la Presidenza della di Funivia a Roma. Si passa poi alle comunali di Milano: se a Roma gli elettori hanno contro due candidati diversi, a Milano Parisi contro Sala sembra un ballottaggio tra Superman e Clark Kent, uno ha gli occhiali e uno no. Il comico fa poi un confronto tra Sala e Parisi, che hanno programmi diversi: Sala vuole più sicurezza, Parisi vuole più sicurezza… ma ha gli occhiali. Crozza proclama che ci dev’essere una differenza tra Sala e Parisi. ‘Ah si, uno è di destra, l’altro è di Renzi. Niente, sono identici, sono come materia e antimateria… se si toccano, spariscono‘.

    Si chiude infine con le Comunali di Torino: qui, al ballottaggio si sceglierà tra Fassino e Appendino… praticamente tra due appendini. Però qui, almeno, sulla campagna elettorale della città della Mole è intervenuta a gamba tesa la Boschi, che tra l’altro se interviene a gamba tesa con i tacchi 12, fa male. La Boschi ha detto che se vince Appendino, Torino perde 250 milioni del Governo, sembra vagamente minaccioso, tanto che – conclude Crozza a diMartedì, nella copertina del 14 giugno 2016 imitando una Boschi/Padrino, ‘Se vince Appendino… Torino perde 250 milioni per creare il Parco della Salute’

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