Crozza a diMartedì, copertina del 31 marzo 2015: gli auguri pasquali del comico

Crozza a diMartedì, copertina del 31 marzo 2015: gli auguri pasquali del comico

La copertina di Crozza a diMartedì del 31 marzo 2015: gli auguri pasquali del comico in versione trasformista, con un best of di tutte le sue imitazioni

    Maurizio Crozza a diMartedì, copertina del 31 marzo 2015: su La7 il comico comincia in ritardo, a causa di una copertina in cui propone tutti i suoi grandi personaggi, per gli auguri di Pasqua in formato Papa Francesco. Il ‘Pontefice’ annuncia un tour su Rai 1 che parte da La7 ‘una tv di nicchia, dove non ci sente nessuno, per ricordare ai fedeli che passeranno sotto le porte sante verrà concessa l’indulgenza plenaria, una specie de condono dai peccati‘. Crozza si sdoppia e appare in tv come Berlusconi, eccitato per il condono. ‘Ma per te ci vuole uno stargate, una specie di buco nero dove il tempo non esiste‘, dice Francesco, anche se l’ex premier ed ex Cavaliere capisce tutt’altro buco nero…

    Crozza Pasquale

    Maurizio Crozza a diMartedì, copertina del 31 marzo 2015 si ‘triplica’, e appare in versione scienziato; segue ‘siparietto’ con le suorine di Napoli; ‘Dobbiamo scappare alla velocità della luce, che però è niente in confronto alle suorine di Napoli‘. Quadruplice imitazione con Matteo Renzi: ‘Ci sono voluti duemila anni per il miracolo degli ottanta euro, ti puoi comprare pane, pesci e la cover del telefono. E poi fino a 33 anni lui (Gesù) è vissuto sulle spalle del padre, io a ventinove anni ero presidente della Provincia. E facile camminare sulle acque, senza i sindacati tra le balle‘.

    Torna lo scienziato pazzo, ‘assaltato’ da Landini (sempre Crozza), per la frase ‘Fiom è come il suono del partito che si schianta alle prime elezioni, come Ingroglia‘. E allora arriva Crozza in formato Ingroglia, che parla in maniera incapibile, schiocca le dita e sparisce. Landini promette di sparire al momento del successo, e poi arriva Massimo Ferrero che canta ‘Paese mio che stai sulla collina‘. Segue siparietto Landini-Papa: il primo definisce le suore ‘Lavoratrici in nero senza contratto: le porto in piazza contro il loro datore di lavoro, in quattro miliardi di anni non si è fatto vedere e ha fatto un contratto‘.

    Segue imitazione di Camusso, che accusa Landini di essersi montato la testa anche per colpa di Rischiatutto.

    Ma non lo fanno più, però ho letto su un blog che Fabio Fazio lo vuole rifare‘, la consola Francesco. Altro siparietto Ferrero-Francesco: il primo chiede se si ricorda un film di Sergio Leone, che il secondo definisce ‘capolavoro‘. ‘Avete capito perché il mio sarà un papato breve? Meglio le suore‘, dice Francesco assediato da tutti questi personaggi, per poi filare via; sullo schermo rimane Ferrero, che fa (a modo suo) gli auguri di buona Pasqua.

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