Crozza a diMartedì, copertina del 24 febbraio 2015: ‘Datori di lavoro non erano così felici dai tempi di Kunta Kinte’

Crozza a diMartedì, copertina del 24 febbraio 2015: ‘Datori di lavoro non erano così felici dai tempi di Kunta Kinte’

La copertina di Maurizio Crozza a diMartedì si concentra soprattutto sul Jobs Act passando per le imitazioni di Marchionne e Renzi

    Si parla di lavoro e naturalmente di Jobs Act con Crozza a diMartedì. La copertina del 24 febbraio 2015 è quasi interamente focalizzata sui nuovi provvedimenti introdotti in materia di occupazione dal Governo Renzi. Dopo 12 mesi il premier ‘festeggia’ con questa novità un compleanno discusso anche se il Jobs Act non è salutato favorevolmente da tutti. Infatti, se Crozza/Marchionne appare così entusiasta al punto da voler assumere più persone possibile per dar loro il ben servito dopo 36 mesi, lo stesso non si può dire per i lavoratori assuefatti alla morfina del precariato che allontana sempre più le speranze di una vita normale.

    L’esordio della copertina di Crozza arriva nei panni di Marchionne. Con il consueto italo-inglese l’imprenditore simbolo della Fiat si congratula con il premier Renzi per questo nuovo traguardo: ‘A lot of hat, c’è riuscito, sembrava un min***one… lo stimo come l’Audi… Io guadagno assumendo, assumo chiunque, gente sull’autobus, circensi, orsi marsicani.. Adesso quando guardo un essere un umano vedo 8mila euro di decontribuzione, non vedo persone, vedo numeri… Con il Jobs Act a Termini Imerese oggi ho assunto 24mila operai, 300 per ogni tornio. Non c’è spazio. Solo posti in piedi…Tra trentasei mesi succede una mattanza, se ne salva solo uno: io‘.

    Ma le riflessioni davvero amare arrivano proprio dal Crozza senza parrucche o denti posticci: ‘Forte il Jobs Act, eh? Gli imprenditori italiani sono tutti al settimo cielo. Non vedevo datori di lavoro così felici dai tempi di Kunta Kinte. Il quotidiano di Confindustria da domani si chiamerà “La Ola 24 Ore”. Col Jobs Act muori sempre di precariato, ma per 36 mesi vedi come sarebbe avere una vita normale. Il Jobs Act non è una riforma, è più una morfina. Muori sempre di precariato però, per 36 mesi, senti meno il dolore‘. Il contratto a tempo indeterminato si chiama così per uno specifico motivo: ‘Perché si chiama ‘contratto a tempo indeterminato’ un contratto per cui ti possono licenziare a capocchia, quando vogliono? Oggi il contratto a tempo indeterminato è quello che dura finché l’imprenditore non è determinato a mandarti affanculo.

    A quel punto hai terminato‘. Questa ‘novità’ porta la firma di Renzi: ‘Renzi ha trovato un bel modo per celebrare il primo anno di governo. Lui ha fatto la festa e gli industriali si sono mangiati la torta. E i lavoratori? Beh, da qualche parte dovevano pur infilare le candeline. Accese, tra l’altro‘. E l’ultima stoccatina spetta al tandem Renzi-Berlusconi: ‘Renzi non ha rivali. L’ultimo che aveva è di nuovo impelagato male fra olgettine, processi e nuove testimonianze. Nella settimana degli Oscar a ‘Birdman’ anche il nostro “uomo uccello” è tornato all’onore delle cronache‘.

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