Crozza a diMartedì, copertina del 17 febbraio 2015: dalla ‘classe del ’59 alla barriera clandestina’

Crozza a diMartedì, copertina del 17 febbraio 2015: dalla ‘classe del ’59 alla barriera clandestina’

La copertina di Maurizio Crozza a diMartedì del 17 febbraio 2015 parla di crisi libica e non solo

da in diMartedì, La 7, Maurizio Crozza, Talk Show
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    Si ironizza su crisi libica e non solo con Crozza a diMartedì nella copertina del 17 febbraio 2015. Il comico genovese rallegra il parterre del talk show di La7 e non solo con un monolgo ancora una volta sul pezzo. Si parla dell’emergenza Isis e della discutibile politica estera intrapresa dall”Italia divisa tra il possibile intervento militare e la mediazione diplomatica eventualmente affidata all’ex premier in quota Pd, Romano Prodi. Non manca qualche fugace imitazione pescata tra i cavalli di battaglia come Matteo Renzi e Beppe Grillo e la chiosa con Matteo Salvini ospite in studio fa il resto con un risultato naturalmente comico.

    Maurizio Crozza esordisce con la chiamata della classe del ’59 alle armi: ‘Mi ritrovo in trincea con Pagnoncelli, quando ho fatto il militare ho pelato più patate di Cracco, li bombardo col purè… Se hai 5000 uomini fagli riparare le scuole che quelle non sono pronte‘. Le premesse legate al ministro della Difesa non sono ottime: ‘Perde le primarie col Pd e vince con l’Isis? Noi abbiamo Renzi e Pinotti, anzi un terzetto visto che c’è anche Gentiloni. Per lui è un momento magico, l’Isis lo ha citato, prima non lo conosceva nessuno, nemmeno quelli del condominio. Lo hanno chiamato ministro crociato, casomai è scudo crociato… La Pinotti era capo scout, Gentiloni era capoufficio stampa di Rutelli, che già se sei Rutelli non conti un ca**o, figuriamoci l’ufficio stampa‘. E mentre l’Italia sembra voler attaccare tutti i paesi fornitori di gas, l’Isis fa paura persino a Grillo: ‘Questa gente qua è ferocissima, ci stanno copiando, è una guerra‘..

    Intanto per la Libia spunta un’arma segreta: ‘Non gli F35 ma uno del ’35, Prodi mediatore dell’Onu.

    Lo mandano a parlare con l’Isis, che merd**cce quelli del Pd, gli americani ci mandano un drone, noi un dorme…Mandare a trattare i musulmani con uno chiamato Mortadella è un sacrilegio in partenza‘. E se non si può non rilevare che l’intervento dell’Occidente spesso ha causato più danni che altro, le soluzioni pittoresche proposte da Matteo Salvini forniscono un bell’assist al comico: ‘L’ho sottovalutato, i migranti dobbiamo salvarli in mare, li salvi e poi li metti su delle chiatte in mezzo al mare e fai la famosa barriera clandestina, li lasci al largo sperando che passi Schettino che ci risolva il problema, Maronn ch’aggia cumbinato‘.

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    SCRITTO DA PUBBLICATO IN diMartedìLa 7Maurizio CrozzaTalk Show Ultimo aggiornamento: Giovedì 02/06/2016 07:49
     
     
     
     
     
     
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