Crozza a Ballarò parodia Bersani: Grillo adottami, ti smacchio il camper! [VIDEO]

Crozza a Ballarò parodia Bersani: Grillo adottami, ti smacchio il camper! [VIDEO]

Il video della divertente copertina satirica di Maurizio Crozza a Ballarò del 26 febbraio 2013 in cui imita Pierluigi Bersani che alza la bandiera sbiancata del Pd e lancia un appello a Grillo: Adottami, ti smacchio anche il camper!

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    Maurizio Crozza è finalmente tornato protagonista della copertina satirica di Ballarò e per la puntata di martedì 26 febbraio 2013 del talk show di Rai Tre condotto da Giovanni Floris ha messo in scena una carrellata di parodie davvero esilarante. L’apertura è stata ovviamente dedicata all’imitazione di Pierluigi Bersani che ha alzato bandiera bianca e lanciato un appello al leader del Movimento 5 Stelle, vero vincitore delle elezioni politiche 2013: ‘Grillo, adottami!’ ha urlato il segretario del Pd interpretato da Crozza.

    L’obiettivo di Pierluigi Bersani era smacchiare il giaguaro ma alla fine è riuscito solo a sbiancare la bandiera del Pd: Maurizio Crozza sintetizza così la sconfitta, o se vogliamo la non vittoria, del segretario del Pd. La copertina satirica di Ballarò del 26 febbraio 2013 è infatti tutta incentrata sugli esiti disastrosi di questa tornata elettorale e il comico genovese ha aperto il suo monologo proprio con l’imitazione di Bersani, arricchita da una sfilza di metafore surreali: ‘Il giaguaro era indelebile. Alla fine ho sbiancato solo la bandiera del PD. Siam mica qui a sollevare lo spread col crick. Il problema del paese si è rivelato più grande delle nostre soluzioni perché non è che se attacchi i microfoni agli ombelichi, parli alla pancia della gente! Noi non abbiam vinto ma siamo arrivati primi che è un po’ come dire alla bella del paese: ‘Non me l’hai data ma mi è piaciuto lo stesso’. Non accetto più di parlare per enigmi. Io non abbandono la nave. Posso starci da capitano, posso starci da mozzo, ma io non abbandono. E l’iceberg comunque non lo vedo’.

    Poi arriva uno dei passaggi più esilaranti del monologo di Bersani/Crozza: ‘Il Pd e la realtà sono due cose scollate.

    L’altro giorno mi sono lanciato in una previsione: O vincono loro o vinciamo noi… Ho azzeccato solo la ‘o’. Ora il Movimento 5 Stelle dica chiaramente cosa vuole fare. Non siamo mica qui a ciucciar le matite e a scrivere col chupa chupa. Grillo, te lo dico chiaro: se vuoi Dario Fo al Quirinale, Enzo Jannacci agli esteri, noi ce lo mettiamo. Grillo, te lo voglio dire con chiarezza: Grillo adottami! Io mangio poco, non sporco e se vuoi ti smacchio anche il camper!’.

    Il comico genovese ne ha per tutti i leader delle forze politiche, del presente e del passato, da Piero Fassino, che nel 2009 ironizzò su Grillo (‘fondi un partito e vediamo quanti voti prendi’) ai cosiddetti trombati celebri di queste elezioni come Gianfranco Fini, leader di Futuro e Libertà, che ‘ora ha libertà di organizzare il suo futuro, e Antonio Di Pietro, che visto il flop di Rivoluzione Civile se la prende con Antonio Ingroia e maledice ‘il giorno che m’hai ingroiato’. Il magistrato, infatti, ha fallito ma ha un seggio l’ha conquistato: quello lato finestrino sola andata per il Guatemala.

    Per fortuna però almeno Domenico Scilipoti e Antonio Razzi ci sono ancora essendo stati eletti con Il Popolo della Libertà: ‘Grazie a loro ci sarà un minimo di continuità istituzionale che per noi comici è indispensabile!’.

    In chiusura Crozza commenta l’ipotesi del Governissimo: ‘ovvero quel governo che fanno mettendo insieme tutti quelli che sono stati mandati affanculissimo! Tutti si stupiscono che ci siano problemi di governabilità in questo Paese. Ma perché si stupiscono? Noi italiani siamo sempre stati ingovernabili e come direbbe Paolo Mieli siamo fottutamente fottuti’.

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    SCRITTO DA PUBBLICATO IN BallaròMaurizio Crozzasatira
     
     
     
     
     
     
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