Crozza a Ballarò ‘omaggia’ Ghedini: ‘Uveite è quella scusa che nei tribunal si usa’

Crozza a Ballarò ‘omaggia’ Ghedini: ‘Uveite è quella scusa che nei tribunal si usa’

La copertina di Crozza a Ballarò del 12 marzo 2013 parla dell'uveite di Berlusconi e dell'elezione del nuovo Papa

    Maurizio Crozza a Ballaro

    Immancabilmente ispirata alla stretta attualità è la copertina satirica di Maurizio Crozza a Ballarò del 12 marzo 2013. In un monologo particolarmente esilarante anche per Giovanni Floris il comico genovese non ci fa mancare nulla: dalla congiuntivite di Berlusconi all’elezione del nuovo papa, passando per il Pd, amaramente schernito per i fatidici punti del programma di governo di Pierluigi Bersani.

    L’intervento di Maurizio Crozza a Ballarò prende le mosse da un particolare l’omaggio all’avvocato di Berlusconi, Niccolò Ghedini. Il deputato è l’uomo che ha reso l’Italia un paese più colto con invenzioni quali il Lodo Alfano, il Legittimo Impedimento, l’utilizzatore finale e la nipote di Mubarak. L’ultima trovata in ordine di tempo è l’uveite, termine ignoto persino a Luciano Onder, ma alla base dell’assenza del Cavaliere dai Palazzi di giustizia: ‘Uveite è quella scusa che nei tribunal si usa‘. A causare questo problema al Cavaliere è stato un suo fan che gli ha messo un dito nell’occhio, ragion per cui è inimmaginabile per il comico il gesto di un eventuale detrattore. Associando l’esecuzione dell’Inno d’Italia da parte dei 150 parlamentari del Pdl riuniti davanti al tribunale al suono della risonanza magnetica, propone il testo alternativo cantato da Razzi: ‘Amico d’Italia, l’Italia detesto, che c*** te ne f*** io c’ho il vitalizio, dov’è Scilipoti, mi compro una Croma che poi paga Roma, io mai me ne andrò. Hai capito caro amico? Sì‘.Crozza prosegue calandosi nei panni del presidente Napolitano intento a fare una singolare proposta al governo indiano con la consueta ‘viva e vibrante soddisfazione’: ‘Quando Napolitano ha visto arrivare Alfano, Cicchito e Gasparri ha telefonato in India e ha proposto uno scambio con i due marò’.

    Ma ciò che inquieta Crozza è la capacità predittiva di Nanni Moretti, precursore dei tempi sia con Il Caimano che con Habemus Papam: ‘Ma è un regista o il polpo Paul?‘. E proprio dall’elezione del Pontefice si prende spunto per una cernita dei papabili, tra cui spicca un brasiliano idealmente imitato come fosse José Altafini.

    Tra i più quotati al gravoso compito vi sarebbe il cardinale Scola, immaginato come un novello Bersani al Vaticano: ‘Scola ha già 50 voti: ha già presentato un programma di 8 punti. I principali sono: dimezzamento dei cardinali, abolizione delle diocesi, 1 milioni di chierichetti, restituzione della questua, abolizione dell’Imu.. ah, no quella è già abolita‘. Illuminante il messaggio giunto dallo Spirito Santo in quest’occasione: ‘Per favore non mi mettete nel mezzo, grazie‘.

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    SCRITTO DA PUBBLICATO IN BallaròMaurizio Crozzasatira

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