Crozza a Ballarò fa Napolitano: ‘Se fossi in voi non mi chiederei più niente’

Crozza a Ballarò fa Napolitano: ‘Se fossi in voi non mi chiederei più niente’

La copertina di Crozza a Ballarò del 2 aprile 2013 ha come protagonista il presidente Giorgio Napolitano

    Crozza a Ballaro Napolitano

    Nuova copertina di Crozza a Ballarò nella puntata del 2 aprile 2013. Come di consueto in Crozza nel paese delle meraviglie su La7, il comico esordisce nei panni del presidente della Repubblica Giorgio Napolitano. Occhiali tondi, corazziere a fianco ed inflessione napoletana sono gli elementi distintivi dell’imitazione che si apre con un saluto ‘istituzionale’: ‘Care italiane, cari italiani, caro Giova…‘. La fine del settennato, i dieci saggi e la crisi incalzante sono solo alcune delle preoccupazioni del presidente.

    A pochi giorni dalla scelta dei dieci saggi, Napolitano ne riporta la prima pregnante domanda a cui dà una immediata risposta: ‘C’è mica un uscita di servizio qui, se possibile sul retro? E se ci fosse stata secondo voi stavo ancora accà?‘. Amara è la riflessione sui provvedimenti presi nel corso dell’ultimo anno: ‘Ho nominato il governo tecnico e ha fallito, ho indetto le elezioni e sono fallite, ho nominato Bersani e ha fallito, che bulite ancora da me? Se fossi in voi solo per scaramanzia non mi chiederei più niente‘. Quasi convinto di portar sfortuna Crozza in versione Napolitano azzarda una buffa ipotesi: ‘Se dico buon lavoro a Floris manco a Prova du cuoco presenta‘.

    La tentazione sarebbe quella di chiamare Draghi per annunciargli la decisione di mollare, ma sollecitato dal corazziere ritorna sui suoi passi. Il rischio è di farsi sentire grazie allo streaming, parola nuova insegnata da Vito Crimi, il capogruppo del Senato in quota Cinque stelle molto simile ad un Gremlins per una sua caratteristica: ‘Il pupazziello che se lo bagni dopo mezzanotte diventa Grillo‘. Intanto, non resta che fare i conti su come prendere tempo in vista della fine del suo mandato.

    La tattica attuale è la trovata dei dieci saggi seguita eventualmente dall’invenzione dei dieci guardieri per un motivo specifico: ‘Con viva e vibrante soddisfazione io non so che c*** fare‘.

    Non va meglio se si analizzano le proposte dei saggi come ‘In estate bere molta acqua e mangiare molta verdura‘ oppure ‘Quando entri in chiesa imposta la vibrazione sul cellulare‘ o ancora ‘Se giochi in borsa compra quando è basso vendi‘ ed un grande classico da parte del saggio del Pdl: ‘Donna nana tutta tana‘. Si chiude con una canzone ispirata al compianto Enzo Iannacci, ‘Come finisce male il settennato’: ‘Giorgio I è qui e si rammarica e non vuole lasciare la carica, non ha neanche un po’ più di retorica, è tragica, sto mandato finisce una comica, con la crisi che è sempre pià isterica, servirà un’alleanza generica, che chiavica italica‘.

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    SCRITTO DA PUBBLICATO IN BallaròMaurizio Crozzasatira