Crozza a Ballarò fa Bersani ‘l’autogol’: ‘Can che abbaia piano per non disturbare i vicini’

Crozza a Ballarò fa Bersani ‘l’autogol’: ‘Can che abbaia piano per non disturbare i vicini’

La copertina di Crozza a Ballarò del 9 aprile 2013 prende le mosse dall'incontro tra Bersani e Berlusconi

    Crozza Bersani Ballarò

    E’ perfettamente in tema con l’empasse attuale anche la copertina di Maurizio Crozza a Ballarò del 9 aprile 2013. Sono passati più di quaranta giorni dalle consultazioni elettorali ed i leader politici sono ancora in piena fase di riflessione. Svetta tra questi Pierluigi Bersani, nelle cui sembianze si cala il comico genovese. Il punto di partenza sta nell’incontro con Silvio Berlusconi, vissuto con un entusiasmo a metà, come avviene ormai di consueto al segretario del Pd, particolarmente incline all’autogol.

    Il Bersani rivisto e corretto da Crozza non sembra azzeccarne una, eccettuata l’incredibile mole di metafore: ‘Se la paura fa 90 non è che a 90 mi devo metter io… Non è che se a Livorno parcheggi la macchina a spina di Livorno, ti viene fuori il cacciucco‘. Tale capacità dialettica poteva mettere in crisi anche il Cavaliere: ‘Gli ho sparato una raffica di metafore che gli si è scollato il parrucchino‘. Deciso a non fare scena muta con il leader del Pdl, il Bersani/Crozza ha sfoggiato una lodevole sicurezza: ‘Non avevo tanto paura di quello che poteva dirmi lui, ma di quello che potevo dire io!‘. Ma a cotanta audacia non è corrisposto l’assenso al governissimo: ‘Non riesco a fare un governo normale, figurarsi un governo superlativo assoluto‘. Nel bel mezzo di questo incontro a due si inserisce il convitato di pietra, quel Matteo Renzi che dopo la partecipazione ad Amici potrebbe rivedere Berlusconi a C’è posta per te. Amara è la conclusione di Bersani alla maniere di Crozza: tutti sono d’accordo sul cambiamento e soprattutto sul cambiare lui.

    Tornato nelle sue originali sembianze, il comico genovese sottolinea la natura peculiare del leader del Pd: Bersani, l’autogol che alla resa dei conti con il rivale politico di sempre riesce a dire solo:’Ti conosco mascherina‘, I due hanno in comune il compleanno, la convinzione di essere ancora un leader e l’apporto di due ambasciatori, Angelino Alfano ed Enrico Letta, potenzialmente validi per una carriera come manichini per crash test. A proposito del golpe intravisto da Beppe Grillo nel rifiuto degli altri partiti di attivare le Commissioni parlamentari anche senza governo, Crozza ha la sua specialissima conclusione: ‘Più che di golpe, io parlerei di golpe.

    Hanno tutti un colpo di golpe spaventoso. Grillo ha un senso di golpe per non aver fatto nascere un governo, Napolitano ha un senso di golpe per averci regalato Monti, Bersani ha un senso di golpe… a prescindere. Berlusconi sensi di golpe non ne ha perché è lui il golpevole‘.

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