Crozza a Ballarò del 6/11/2012: mi accusano di killeraggio ma sono solo un comico [VIDEO]

Il video di Maurizio Crozza a Ballarò che ha aperto la puntata del 6 novembre 2012: Dico una battuta su Di Pietro e si sfascia il partito dell'Italia dei Valori

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    Maurizio Crozza copertina ballarò puntata 6 novembre 2012

    Inizia davvero in modo inusuale la copertina satirica di Maurizio Crozza per la puntata di Ballarò di martedì 6 novembre 2012. Il comico genovese ha dovuto spiegare, quasi giustificandosi (si fa per dire), che lui fa solo satira, insomma è un comico, e non può essere accusato di killeraggio. Il messaggio è rivolto ad Antonio Di Pietro che non ha gradito alcune battute di Crozza durante il suo show su La7. Ora l’Italia dei Valori è in crisi ma mica è colpa sua!

    Giova caro, ma cosa sta accadendo in questo paese? Ti ricordi la settimana scorsa che ho detto alla Salsi del Movimento 5 Stelle di stare attenta a farsi vedere in tv? Ecco ora i grillini l’hanno sbranata. Poi ho detto due minchiate su Di Pietro a La7 e lui mi ha scritto pubblicamente che amplifico il killeraggio. Io non so nemmeno cosa sia il killeraggio. Io sono un comico: non è che se racconto una barzelletta dove c’è un francese, un tedesco e un inglese poi mi chiamano Hollande, la Merkel e la Regina Elisabetta. Faccio il mio mestiere! Riporto quello che leggo, quello che vedo in tv e poi dico una battuta’.

    Insomma Crozza ci tiene a chiarire che non è sempre andata così: è una vita che parlo di Berlusconi e non è mai successo niente, dico una cosa su Di Pietro e si sfascia il partito!.

    Il comico genovese ironizza poi alla sua maniera sulle regole ‘facili’ per le votazioni delle primarie del PD mettendo in scena la sua riuscitissima parodia di Pierluigi Bersani: Oh ragazzi, ho fatto delle regole semplicissime. Bisogna aver 18 anni, sottoscrivere un appello pubblico, versare un contributo, presentare la tessera elettorale, munirsi di certificato elettorale in un apposito ufficio indicato dal coordinamento provinciale, poi fare nove passi verso nord, spostarsi di 45 gradi e poi basta, arrivi sul punto, scavi una buca di sei metri, lì c’è una busta con l’indizio successivo. E comunque se non sei Indiana Jones ti conviene votare Udc!.

    Crozza poi torna a satireggiare sugli svarioni del ministro Elsa Fornero che diventano subito titoli a quattro colonne e via con gli esempi: Non avere un lavoro permette di stare di più con la famiglia! Il licenziamento non è la perdita del posto di lavoro ma una pausa caffè più lunga delle altre!.

    La Fornero, tra l’altro, ha spiegato ancora il comico, ha detto ai giornalisti che ha bisogno di parlare più lentamente perché deve pensare a quello che dice: Ha ragione ragazzi, lasciate stare la Fornero, la storia è piena di ministri che se la sono cavata benissimo anche senza questo sbattimento di pensare a quello che dicevano! E poi saluta l’ex ministro Mariastella Gelmini, ospite in studio.

    In chiusura, infine, un accenno alle elezioni presidenziali degli Stati Uniti: Pare che sia in vantaggio Barack Obama (che in effetti ha vinto), ma D’Alema potrebbe ribaltare le sorti dicendo che lo appoggia. Occhio. Io comunque ho fiducia in Obama, almeno fino a quando Report non gli dedicherà una puntata!.