Crozza a Ballarò del 10/04/2012: i leghisti non sono disonesti, non si sono capiti [VIDEO]

La copertina satirica di Maurizio Crozza a Ballarò del 10 aprile 2012 è dedicata allo scandalo della Lega e alla questione del finanziamento pubblico ai partiti

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    Non poteva che esserci ancora lo scandalo che ha travolto la Lega, e che ha portato alle dimissioni di Umberto Bossi, nel mirino della pungente satira di Maurizio Crozza. Nella copertina satirica della puntata di ieri sera di Ballarò il comico genovese è riuscito a strappare molte risate con il suo monologo sull’inchiesta sui rimborsi elettorali delle Lega che hanno coinvolto Renzo Bossi e Rosy Mauro. ‘La vicepresidente del Senato non si dimette, glielo ha chiesto anche il triumvirato della Lega, ma lei niente. Deve essere un’usanza celtica: tenere il culo incollato al carroccio fino all’ultimo. No perché, stando ai giornali, la signora con i soldi dei rimborsi elettorali si sarebbe comprata la laurea e l’avrebbe comprata anche al fidanzato, un cantante sosia di Elvis Presley che ha fatto assumere anche al senato come consulente. Ma che consulenza può fare un cantante?’. Crozza non si è risparmiato in battute neanche sulla discussa questione del finanziamento pubblico ai partiti. ‘Nel 2008 la lega ha avuto rimborsi elettorali per 41 milioni di euro e ne aveva documentati tre. Ma che rimborso è? Nel 1993 non avevamo abolito il finanziamento pubblico ai partiti? I referendum noi che li facciamo a fare? E no, ma non si chiama più finanziamento, si chiama rimborso. Che stupido! Dal 1999 al 2008 i partiti si sono aumentati il rimborso elettorale del 1100%. Meno male che l’avevamo abolito!’. Una soluzione per il comico genovese ci sarebbe: Perché ora non facciamo che i 5 euro che diamo ai partiti quando andiamo a votare ce li danno loro a noi elettori? Noi gli ridiamo la matita e loro ci danno i 5 euro. È l’unico rimborso elettorale sensato. Ma poi,mi chiedo: perché i partiti hanno il tesoriere? Anzi perché i partiti hanno il tesoro?

    La prima parte della copertina satirica di Maurizio Crozza a Ballarò del 10 aprile 2012 è un susseguirsi di battute sulla presunta onestà degli esponenti della Lega Nord, che alla fine si è rivelata essere solo una favola.

    È tutto un equivoco non c’è disonestà, i leghisti non sono disonesti, semplicemente non si sono capiti. Tu lo sai com’è Bossi, a volte si mangia un po’ le parole. Erano tutti lì intorno a lui come un cerchio magico, con la Rosy Mauro. ‘Capo sono avanzati un sacco di soldi dai rimborsi elettorali. Cosa ne facciamo?’ Lui voleva dire comprate i titoli di Stato e loro hanno capito comprate i titoli di studio. ‘Rosy ci vai a comprare due o tre lauree? A ci vuole il diploma? Ragazzi volete un diploma? Fai quattro diplomi, un po’ di prosciutto, liscia, gassata e poi un po’ di lauree, fai un po’ tu’.

    E ancora: lui aveva detto ‘dobbiamo riformare il palazzo’ e hanno capito ‘dobbiamo ristrutturare il terrazzo’. È tutto un equivoco, Giova. Come facevano a esserci contatti con la ‘ndragheta? Ma dai è impossibile, si compravano i titoli di studio, le porsche, ristrutturavano terrazzi. Capisci che non c’è una logica? Non ha senso neanche come attività criminale. Ma te lo immagini un incontro tra un leghista e un mafioso? ‘Ma voi scusa, gente malavitosa del sud, dov’è che investite? ‘Noi investiamo in armi, prostituzione e droga. Voi? ‘Ma noi più che altro abbiamo un giro di diplomi’.

    Giovanni la sai qual è la verità? Crolla la favola. E la lega per 20 anni ci ha raccontato la favola della sua onestà contro Roma ladrona, e ora scoprire tutte ste robe sulla Lega, altro che favole, è come scoprire che Biancaneve ai sette nani non faceva solo i letti.

    Immancabili, poi, due battutine su Renzo Bossi: Pensa che l’autista del trota, al trota, gli faceva da bancomat. Ora già dire l’autista del trota è un assurdo,ma in più gli faceva da bancomat. Ma su, il trota davanti a un bancomat vero non ce la fa. E sono troppe domande: e il Pin, l’estratto conto, lo scontrino, 30 secondi, prima ritira la carta poi i soldi, non ce la fa, ci vorrebbe un diploma!

    Però, Giova, il trota ha dato l’esempio: prima l’hanno beccato poi si è dimesso. Ha dato l’esempio, brutto, però l’ha dato. E adesso c’è la giornata dell’orgoglio padano, pensa che tempismo, come se facessero la giornata dell’orgoglio vegetariano dopo che hanno beccato il loro leader da McDonald!