Crozza a Ballarò (28/01/2014): ‘Pd ai ferri corti col suo avversario di sempre: il Pd’ [VIDEO]

Crozza a Ballarò (28/01/2014): ‘Pd ai ferri corti col suo avversario di sempre: il Pd’ [VIDEO]

La copertina di Crozza a Ballarò (28/01/2014) prende spunto dalla sentenza sul caso Scajola

    Maurizio Crozza copertina di Ballaro

    Ancora spazio alla politica italiana nell’odierna copertina di Maurizio Crozza a Ballarò (28/01/2014). Il comico genovese non poteva evitare di soffermarsi sull’assoluzione di Claudio Scajola così come sulle dimissioni da ministro di Nunzia De Girolamo passando per l’annosa questione legata alla riforma elettorale. Tra dramma e paradosso c’è tempo anche per una riflessione sulla Corea del Nord fatta da un visionario senatore Razzi.

    Un esordio del tutto inusuale questa sera per Maurizio Crozza che annuncia un appello personale al conduttore Giovanni Floris: ‘Se per caso qualcuno volesse regalarmi una casa a Milano a mia insaputa, da ieri fa cosa gradita‘. Il riferimento è naturalmente alla sentenza su caso Scajola che con l’assoluzione dell’ex ministro impone quasi una sorta di revisionismo: ‘La storia di Scajola insegna che è troppo facile giudicare, tra cento anni si scoprirà che Diabolik era solo un mimo‘. Magari ci accorgeremo di insolite analogie: ‘Scajola era come Steve Jobs che inventò la Apple in un garage, comprato a sua insaputa‘. E grazie a questa inaspettata sentenza cambieranno persino gli annunci immobiliari come questo: ‘Vendesi trilocale da 130 mq calpestabili di cui 30 regalati‘. E dopo un rapido saluto all’ex procuratore Caselli circondato dai politici tanto da rievocare un effetto maxiprocesso, Crozza immagina un rivolgimento da far girare la testa: ‘Tra qualche mese riabilitano la De Girolamo, assolvono Dell’Utri, riaccusano Scajola e aumentano l’IMU alla Idem‘.

    Non prima di riservare una stoccatina al presidente dell’Inps Mastropasqua – ‘Se si ritirasse lui l’occupazione salirebbe in Italia del 120%‘ – Crozza si sofferma sul dibattito senza via d’uscita a proposito della legge elettorale in cui non mancano i soliti paradossi a cui le battute del comico si rifanno a partire dalle contraddizioni del Pd: ‘ Il Pd è ai ferri corti con il suo avversario di sempre: il Pd‘. La conclusione è che in questo paese due partiti sono troppi e su suggerimento di Crozza-Razzi ci si potrebbe ispirare alla Corea del Nord dove il dittatore fa sbranare dai cani i suoi nemici: ‘Magari l’ha rosicchiato. In Corea del Nord c’è il Dobermanellum con soglia di sbranamento, te lo dico da labrador: fatti gli ‘uuu’ tuoi‘. E il monologo si conclude ancora alla maniera del senatore di Forza Italia: ‘Lasciami salutare il miglior amico dell’uomo: il vitalizio‘.

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