Crozza a Ballarò (18/06/2013): ‘I dissidenti grillini seppelliti nei vaffangulag’[VIDEO]

Crozza a Ballarò (18/06/2013): ‘I dissidenti grillini seppelliti nei vaffangulag’[VIDEO]

La copertina di Crozza a Ballarò del 18/06/2013 sull'ultima settimana della politica

    Crozza copertina Ballaro giugno

    Tanta carne al fuoco anche questa settimana nella copertina di Maurizio Crozza a Ballarò del 18 giugno 2013. Il comico genovese non lesina sonore prese in giro al Pd perennemente scisso, alle inusuali proposte di Berlusconi, al trattamento dei dissidenti grillini ed al cosiddetto ‘Decreto del fare’ del Governo Letta.

    Il monologo di Crozza a Ballarò parte dalle considerazioni meramente pragmatiche su Decreto del Fare proposto dal governo: ‘Col nuovo decreto del governo le famiglie italiane risparmieranno 5 euro all’anno sullo bollette. Sono due crodini a famiglia, senza arachidi…Cosa ci fai coi 5 euro? Non ti resta che giocare al videopoker così ritornano allo Stato‘. Indotto del Crodino a parte, questo progetto non smuoverebbe certo l’economia e meriterebbe forse un appellativo differente: ‘Non avete un euro da spendere e lo chiamate decreto del fare. Chiamatelo decreto del ‘quel che si può fare senza un euro’. Oppure un decreto del faremo, oppure del fa nulla, sarà la prossima volta. Oppure decretino del caxxo‘. Perfettamente integrabile nella saga del Signore degli Anelli con Gandalf e Frodo Il Fisco, il decreto del fare è stato sintetizzato ad Obama con una citazione di George Clooney: ‘Immagina, puoi!

    Immancabile arriva anche il riferimento alle ultime esternazioni di Berlusconi – ‘Tanto l’Europa non ci caccia‘ – che oltre al perdere la testa per il Pil ne avrebbe combinata un’altra per dar sfogo al suo egocentrismo: ‘Pare sia indagato in Irlanda. Io non ci credo.

    Conoscendolo… Sarebbe assurdo, proprio ora che c’è il G8 in Irlanda. Pur di esserci‘. Meglio non va al Movimento 5 stelle pieno di dissidenti come il partito comunista russo negli anni 60. Chi si oppone finisce nei vaffangulag senza peraltro contraddire gli intenti del movimento: ‘Per essere un MoVimento entrato in Parlamento al grido di ‘Tutti a casa’…mantiene le promesse!‘. Si chiude ancora una volta con le controversie del Pd, sulla cui eventuale successione di segretari Crozza sforna una simpatica rivisitazione de La Fiera dell’Est. La conclusione per il centrosinistra non è affatto consolante: ‘Grillo è il megafono del M5S, Berlusconi del Pdl, Epifani prova a fare il megafono ma lo tengono al contrario e comunque le batterie le ha Renzi‘.

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