Crozza a Ballarò (14/01/2014): ‘L’Italia è una demopazzia in attesa di giudizio’ [VIDEO]

Crozza a Ballarò (14/01/2014): ‘L’Italia è una demopazzia in attesa di giudizio’ [VIDEO]

Sagace e divertente è la copertina di Crozza a Ballarò (14/01/2014)

    Maurizio Crozza copertina di Ballaro

    La copertina di Maurizio Crozza a Ballarò (14/01/2014) è particolarmente ricca di spunti satirici. Si comincia dal moltiplicarsi di sentenze giudiziarie a causa dell’assenza della politica: non solo la legge elettorale ma anche il metodo Stamina passando per l’annullamento delle Regionali del Piemonte 2010. E con imitazioni ben note ai suoi estimatori, il comico genovese regala momenti straordinariamente esilaranti.

    Ricordando l’esordio della copertina del 3/12/2013 Maurizio Crozza invoca il sostegno del conduttore Giovanni Floris ‘Aiutami: Berlusconi sconfitto dalla Cassazione, la legge elettorale l’ha cambiata la Corte Costituzionale, il metodo Stamina lo fanno i giudici del lavoro e il presidente del Piemonte lo decide il Tar: paghiamo i politici e decidono tutti i giudici. L’Italia è una demopazzia‘. In Italia vige il ‘metodo staminch**‘ dove la classe dirigente ha un modus operandi singolare: ‘La politica è un simpatico passatempo tra una sentenza e l’altra‘. Esempio emblematico di questo trend è la situazione del Piemonte sintetizzata da Crozza-Conte ed analoga a quella della Juventus privata degli scudetti. E se La Lega si prepara a fondare il movimento No Tar contro i giudici, Crozza esamina l’opportunità delle firme false alla maniera di Razzi: ‘Fare firme false alle elezioni è l’essenza della democrazia, già Pericle si firmava Socrate: ‘Fattos cazzos toos‘. Da parte loro i giudici fanno tutto con calma e non è che si ammazzino di lavoro: ‘Il prossimo Tar è previsto per il 2016 come le Olimpiadi’. Tra gli scenari più plausibili per il Piemonte spunta persino l’opzione Savoia con Emanuele Filiberto: ‘Lavorare mi sembra assurdo.

    Se potessi governerei‘.

    Spazio anche alla riflessione sulle intercettazioni che coinvolgono il Ministro Di Girolamo a Benevento tanto che dopo la parlamentare e Clemente Mastella, il comico invoca la politica del controllo delle nascite nella città campana. Si chiude con l’affaire Hollande in Francia: ‘Un politico che finisce nei guai per la gnocca e non è italiano: noi siamo alla compravendita dei parlamentari e abbiamo il doppio papa‘. Rispetto al Cavaliere ed alle sue cene eleganti il premier francese sembra Fracchia: ‘Francesi, siete indietro!‘.

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